THORNSPAWN + ENSHADOWED
6 Black Candles, 6 Rotting Hearts, 6 Sacrifice For Satan

Etichetta: Zyklon B Productions
Anno: 2007
Durata: 40 min
Genere Thornspawn: raw black metal
Genere Enshadowed: black metal


"6 Black Candles, 6 Rotting Hearts, 6 Sacrifice For Satan" è un titolo che non lascia molti dubbi sulla musica e sui temi trattati in esso, anche per chi delle due band non sa proprio nulla.
I Thornspawn sono un dei gruppi black di punta del black metal statunitense. Attivi da oltre un decennio, hanno pian piano consolidato una certa notorietà a livello underground, anche se personalmente non li trovo irresistibili.
Le loro cinque canzoni sono costruite sulle note distortissime della chitarra, alla quale fa seguito una voce altrettanto estrema e devastata e una batteria veloce ed essenziale. Lo stile è primitivo, votato alla più totale barbarie, senza alcun tipo di compromesso. I DarkThrone, giusto per fare un nome che conoscono tutti, sono di certo tra le loro fonti di ispirazione, tuttavia il terzetto di San Antonio mira ad un impatto ancor più brutale e feroce.
Di questi cinque pezzi, "The Dancian Empire" si differenzia per via degli evidenti riferimenti al thrash rozzo dei Sodom.
L'atteggiamento del gruppo traspare in ogni singolo particolare. La registrazione è cruda, rovinata e distortissima. L'esecuzione altrettanto primitiva, tanto che in più occasioni gli strumenti non sono a tempo. Tutto questo rincorrere gli eccessi, però, fa sorgere anche qualche dubbio. I Thornspawn possono anche fare i duri, provare ad essere tra le realtà più estreme, intransigenti e anticommerciali attualmente in circolazione, ma se la loro proposta musicale non è nulla di eccezionale, allora tutto questo non ha molto senso. Prima di tutto, servono buoni riff e buone idee. Non serve a niente fregarsene di suonare con precisione, se proprio gli errori contribuiscono a imbruttire le canzoni. E lo stesso dicasi per la qualità del suono, a momenti insopportabile. Non mi riferisco alla timbrica sgraziata della voce, così lacerante da ricordarmi -con un po' di fantasia- quella dei Balvaz, ma piuttosto alle chitarre, insostenibili.
Le cinque tracce del combo statunitense non sono certo da buttare, ma neanche all'altezza della loro fama. Destinate esclusivamente ai fan più oltranzisti, ma senza pretese esagerate. Se apprezzate gli album precedenti, allora tuffatevi anche in questo split, altrimenti vi consiglio una maggior cautela.
Gli Enshadowed rispondono con altrettante canzoni che si distinguono subito per una maggior pulizia sia a livello di esecuzione, sia di registrazione. Sono cambiati dai tempi di "Nocternity Enshadowed" e, soprattutto, dai primissimi demo "Cremation Odes" e"Reign Of Terror". Adesso i brani sono piuttosto corti ed incisivi (solo due si aggirano sui cinque minuti e più), mentre in passato ne avevano composti anche da nove minuti. Pur mantenendo delle sonorità tipicamente nordiche, gli Enshadowed si sono evoluti incorporando una maggior brutalità, frutto di alcune sferzate verso un death metal d'impatto, opportunamente mascherato di nero.Per chi non li ha mai sentiti, si tratta di uno dei tanti gruppi che, negli ultimi anni, hanno fatto rinascere la scena estrema in Grecia, trasformandola in una delle più prolifiche e interessanti d'Europa. Necrotormentor (chitarra e voce) e Impaler (batteria) sono attivi anche con numerosi altri progetti, tra cui Burial Hordes, Merciless Crucifixion, Vomit Church, Suicidal Forms Elite e Skiltron N.V.101 sono probabilmente i più famosi.
Le ritmiche marziali di "Soul Saving" ci introducono ad un black metal velocissimo e martellante, che non lesina alcuni frangenti abbastanza vicini al death, soprattutto per quanto concerne la brutalità.
La voce alterna scream e growl piuttosto frequentemente, donando una certa dinamicità ai brani. Le chitarre (sono state registrate due linee) passano da momenti tiratissimi, freddi e tipicamente nordici (l'ombra dei Mayhem su "Dethroned" è evidente) con altri più atmosferici, senza comunque perdere di intensità. In "Nailed Once More" troviamo anche una parte arpeggiata, accompagnata da un blastbeat. Proprio la batteria gioca un ruolo fondamentale, supportando in maniera precisissima chitarre e basso. Nella conclusiva "Flay The Christian Pigs" troviamo addirittura dei gravity-blast annichilenti, atipici per un gruppo black, ma che non stonano affatto nel contesto. E, nella stessa canzone, il finale è molto ricercato, tant'è che vi sono controtempi e dinamiche quasi jazzate.
Gli Enhadowed non sono gli ultimi arrivati, e in questo split lo dimostrano pienamente, tanto da superare i ben più blasonati Thornspawn.
(BRN - Giugno 2008)

Voto Thornspawn: 6.5
Voto Enshadowed: 7.5



Contatti:
Sito Thornspawn: http://www.myspace.com/thornspawn

Mail Enshadowed: enshadowed@mail.gr
Sito Enshadowed: http://www.enshadowed.co.nr/

Mail Zyklon B Productions: frostmagazine@yahoo.gr
Sito Zyklon B Productions: http://www.zyklonbproductions.co.nr/