THODDE + MALNÀTT
N.S.B.M. Necro Swine Black Metal

Etichetta: Il Male Production in collaborazione con Sol Atratus Production
Anno: 2004
Durata: 54 min
Genere Thodde: black metal
Genere Malnątt: folk / black metal


Ritornano finalmente i Malnątt, ottima band bolognese di cui ho recensito l'album "Perle Per Porci" (vedi recensione), questa volta in compagnia degli umbri Thodde. Questi due gruppi hanno in comune due cose: le radici black metal e il modo di vedere il mondo, ovvero attraverso gli occhi del maiale. Per quanto quest'ultima affermazione possa sembrare divertita e goliardica, racchiude in sé tanta ironia verso un genere musicale ed una scena che si sono presi sempre troppo sul serio. Non si tratta di gruppi demenziali, anzi... Inoltre il livello artistico delle due band č di indubbio valore. Questa ideologia č schiettamente malnąttiana. Penso che i Thodde vi abbiano aderito in seguito, sebbene tra le due band ci sia una naturale intesa sancita dall'amore per la musica popolare delle loro regioni.
Non mi sembra il caso di riscrivere la biografia dei Malnątt: chi ne fosse interessato puņ visitare il sito della band o semplicemente dare un'occhiata alla mia recensione di "Perle Per Porci". E' importante puntualizzare soltanto che la line-up della band č cambiata rispetto all'album precedente. Se n'č andato il fisarmonicista ed un tastierista č entrato in formazione. Il sound del gruppo ha subito quindi delle naturali variazioni. La formazione attuale dei Malnątt vede Pôrz alle voci e alle percussioni, Disgrâzia alla voce, Giâz alla tastiera, Canâja alla batteria, Lčder e Lêrz alle chitarre e Mât al basso.
Per quanto riguarda i Thodde, beh, si tratta della one-man-band di Herr Thodde (tutti gli strumenti e voce). Questo progetto č nato nel 2002 con l'intenzione di coniugare il black metal norvegese con le sonoritą e l'immaginario italico in generale ed umbro in particolare. Il primo parto di questo progetto č stato "Dark Mount Inside", seguito l'anno dopo (2003) da "Shine Black Era". In questo split Herr Thodde gode delle prestazioni di un ospite, Black-Ice, autore delle voci pulite e di qualche assolo di chitarra.
Passiamo quindi alla recensione di "N.S.B.M" iniziando appunto dai Thodde. "PenUmbra" č un'introduzione per pianoforte ed altri strumenti, tutti sintetici: evoca nell'ascoltatore uno stato d'animo vicino all'inquietudine. E' uno strumentale molto breve.
Dopo un minuto e mezzo infatti ecco partire "A Cold Wind Blows". Si tratta di una traccia di black metal gelido e velocissimo, reso perņ originale da una melodia spiccata. Alla batteria in blast-beat e al vorticoso riffing della chitarra pił distorta si contrappongono il suono pulito della chitarra solista e dei cori distanti. Un contrasto stridente, reso ancora pił odioso dal cantato principale: un growling molto ostile e violento. Complessivamente si tratta di una canzone che non tradisce la tradizione pił ortodossa del black di origine norvegese. Al tempo stesso dimostra come Herr Thodde provi, in qualche modo, a rendere personale la sua proposta musicale grazie a trovate bizzarre e di buon gusto.
"She Creeps Among The Naked Stones" č un brano lento, malinconico e dall'incedere quasi epico. I riff sono molto semplici ma di rara bellezza. La melodia č retta dalle chitarre mentre il suono č reso pił corposo dalle lunghe note delle tastiere. La successione degli accordi č abbastanza originale e l'ascoltatore non puņ che rimanere affascinato dall'atmosfera severa e distante da essa evocata. Le vocals sono sempre estreme ed ogni tanto vengono enfatizzate dall'inserimento di backing vocals. Altra caratteristica di "She Creeps..." č l'uso insistito delle dissonanze. Senz'altro una traccia degna di nota. Nel finale il brano accelera trasformandosi in un caos sonoro decisamente affascinante, prima di disgregarsi e di spegnersi.
La qualitą di registrazione č scarsa ma questo contribuisce, secondo me, a rendere ancora pił stuzzicante la musica dei Thodde! Penso che se i suoni fossero stati molto puliti, solo un mixaggio geniale avrebbe potuto preservare quel senso di "selvaggio" che permea tutte le canzoni!
"Ild (The Will)" č una traccia breve ed ha veramente poco da spartire con i brani precedenti. Le successioni armoniche sono strane e le scelte compositive denotano una forte ispirazione progressive. Le vocals sono sempre black cosģ come l'arrangiamento, a parte un ritornello con la voce pulita vicino al metal classico. Le tastiere svolgono un ruolo fondamentale e, non so perché, quando il loro suono č in primo piano mi vengono in mente alcuni gruppi techno-death, Phantasmagory su tutti. Forse č solo una mia impressione ma... uhm, penso proprio che Herr Thodde abbia ascoltato qualcosa di questo gruppo ucraino (o simili)!
"Ballad Of The Boars" č uno strumentale che chiude la prova dei Thodde in questo split. I suoni ricreati dalla tastiera suonano una melodia goffa, dai tratti popolareschi, mentre la chitarra acustica arpeggia in sottofondo.
La sezione dei Malnątt č aperta da alcune strofe di un antico madrigale di Claudio Monteverdi: "Lasciatemi Morire", altresģ noto come "Lamento Di Arianna" (mi pare - ne approfitto comunque per consigliarvi di riscoprire questo grandissimo compositore italiano del seicento, uno dei padri del melodramma tra le altre cose).
Questa introduzione spiana la strada a "La Guera D'Inciņn". La prima cosa che salta all'orecchio, pessima qualitą di registrazione a parte, č il suono decisamente pił cattivo della band bolognese. Le chitarre si sono fatte maggiormente vigorose e l'arrangiamento č in complesso pił duro e d'impatto. Le voci melodiche femminili danno un tocco di grazia alla musica disperata e lenta di questa canzone. Rispetto alle canzoni presenti su "Perle Per Porci", "La Guera D'Inciņn" č molto pił legata al black metal tout-court. Terminata la prima parte, ecco partire una sezione dallo stile decisamente folk. La melodia principale č suonata da un oboe mentre il ritmo č arricchito dal suono di un tamburello. La traccia ricomincia poi da capo, cancellando immediatamente la vivacitą della sezione intermedia. Complessivamente "La Guera D'Inciņn" č una canzone fortemente introspettiva: il testo stesso tratta del "punto di vista depresso di chi ha dedicato tutta la sua vita a combattere e si ferma un attimo a ragionare".
Le due tracce successive, "Misêria 2004" e "La Vanpîra 2004", sono i rifacimenti di due classici del gruppo. Sono state inserite per presentare il nuovo suono dei Malnątt, ora che la line-up č cambiata. Mentre "La Vanpîra" mantiene inalterato il suo fascino, "Misêria" mi sembra meno intrigante con questo nuovo arrangiamento. E' un'impressione personale. Molti di voi potrebbero preferire questa versione alla precedente visto che č pił black ed č senza dubbio molto pił dura e grintosa. Preferivo perņ le vocals pulite nel ritornello, perché davano quel tocco quasi alla Guccini (eheh!) che non guastava! Vabbč... de gustibus!
"Festa Pagana" č la cover di un brano dei finlandesi Moonsorrow, "Pakanjuhla". Il testo č stato tradotto in bolognese. E' molto ben fatta, suonata con una cattiveria invidiabile!
La traccia che conclude lo split č un'altra cover: si tratta di "Quintessence" dei DarkThrone, intitolata per l'occasione "L'Esanza Del Dievel". E' un piacevole omaggio, quasi divertito, alla storia del black e alle proprie radici musicali.
Dopo qualche minuto di silenzio c'č una ghost-track. E "ghost" č il termine pił adatto viste le voci spettrali del coro, lo stesso che ha interpretato il madrigale di Monteverdi (per la precisione, il Coro Polifonico Euridice). Ci sono anche degli effetti sonori in sottofondo. Sembra una composizione dodecafonica... una citazione colta che si conclude nella maniera pił divertita: grufolii seguiti dalla voce di Abatantuono che parla dei "maialli mooolto setolosi". Tratto da Attila?!
Che dire? Questo split č un ottimo lavoro che merita di essere conosciuto. Peccato per la qualitą di registrazione che penalizza la band bolognese... penso comunque che gli amanti del black non ci faranno caso pił di tanto. Se i Malnątt si confermano un gruppo ricco di idee e totalmente indipendente, i Thodde si distinguono per un songwriting di prima qualitą. Da tenere assolutamente d'occhio! Assegno ai Malnątt mezzo voto in meno rispetto alla band umbra perché hanno partecipato a questo split con una sola canzone nuova di zecca. La sua parte non aggiunge molto a quanto gią si sapeva su di loro, dal punto di vista del songwriting.
(Hellvis - Agosto 2004)

Voto Thodde: 8
Voto Malnątt: 7,5



Contatti:
Mail Malnątt: estinzioneumana@libero.it
Sito Malnątt: http://www.malnatt.org/

Mail Thodde: herrthodde@yahoo.it
Sito Thodde: http://www.thodde.too.it/

Sito Il Male Production: http://www.ilmaleproduction.com/

Sito Sol Atratus Production: http://www.solatratus.org/