THIS EMPTY FLOW
The Album
Etichetta: Eibon Records
Anno: 2006
Durata: CD1 51 min, CD2 62 min
Genere: good music
Che periodaccio, gente! Davvero ho bisogno di una vacanza... Lunga e
riposante! Sono ormai due settimane che non consegno una recensione ma
davvero sembra che servano 36 ore al giorno per fare tutto! Comunque,
ad essere sincero, non è solo questo il motivo per cui ho aspettato
così tanto prima di scrivere queste righe: il fatto è che qui,
lasciatemelo dire, ci troviamo di fronte ad un lavoro sopraffino, di
quelli che non si possono certo liquidare dopo pochi ascolti. Quindi mi
sono preso mio tempo, ci ho pensato su e alla fine mi sono deciso:
nove. Il mio primo nove.
Normalmente ci sto attento prima di puntare troppo in alto, perché
capita di lasciarsi prendere dall'entusiasmo per poi riascoltare un
disco dopo sei mesi e pensare che, tutto sommato, non era poi 'sto
capolavoro. Ma stavolta voglio rischiare, perché quest'album è
praticamente perfetto.
Andiamo con ordine: la band nasce nel 1994 dalle ceneri dei
Thergothon, una funerea band doom svedese in cui militavano Jori
Sjöroos (voce, chitarra, programmazione) e Niko Sirkiä (tastiere),
a cui poi si aggiunge il bassista Aku-Tuomas Mattila. Nel 1995 il trio
registra un primo demo e lo invia alla nostrana Avantgarde Music, che
decide di firmare un contratto per la realizzazione di un primo album,
"Magenta Skycode", che viene registrato alla fine dell'anno. Le cose
però non vanno per il meglio: all'interno del gruppo iniziano a
formarsi screzi e divisioni, senza contare che anche l'etichetta
comincia a perdere interesse nei confronti del gruppo, così il gruppo
decide di sciogliersi, lasciando incompiuto il suo secondo album. Da lì
la leggenda del trio rivive attraverso una lunga sequenza di
pubblicazioni postume, fatte di materiale inedito e demo, che continua
fino ai giorni nostri. La lungimirante Eibon Records, infatti, decide
di dare alle stampe questo "The Album", una sorta di compendio
definitivo sulla carriera dei This Empty Flow. Il lavoro comprende nel
primo CD la versione rimasterizzata del debut album, mentre nel secondo
troviamo ben undici tracce inedite, tra demo, versioni alternative e
brani completi.
Bene, iniziamo a parlare di quel capolavoro che è "Magenta
Skycode": innanzitutto avrete notato la piccola provocazione inserita
nel campo 'genere' della pagina... beh, non è un'idea mia, lo ammetto.
Se infatti faceste un salto sul sito della Eibon Records, trovereste
che il CD viene catalogato semplicemente così: 'good music'. A me è
piaciuta questa scelta: si fottano le etichette! Potrei dire che è
darkwave, ma non è vero... Potrei parlare di post-rock, ma è
inesatto... Potrei scomodare addirittura il progressive rock più
malinconico del Nord Europa, ma anche qui sarebbe improprio. I This
Empty Flow suonano tutto questo ed anche di più, ma, soprattutto,
questi tre ragazzi sanno colpire al cuore.
È già difficile in sé parlare di musica - Frank Zappa diceva che
'parlare di musica è come ballare di architettura'... non aveva poi
così torto... - ma lo diventa ancor di più per quei grandi artisti che
riescono davvero a trasmettere emozioni. La cosa migliore sarebbe
andare sul sito della Eibon e cercare qualche mp3, comunque proviamo ad
esaminare questo CD.
L'album si apre con la meravigliosa "Nowafter", un leggero e
malinconico brano in cui le chitarre si fanno avvolgenti e cullanti,
ricordando gli ultimi Anathema (ma ricordiamoci che l'album è del
1995!); la batteria scandisce ritmi cardiaci, pulsanti, mentre la voce
di Jori declama versi poetici. Ad un certo punto la musica cresce, si
fa più elettrica, la musica scivola, stride a volte, e poi succede una
cosa strana: siamo al quarto minuto e già la mente si è persa in mondi
infiniti e lontani. Così ti entrano nel cuore i This Empty Flow. E chi
se li leva più?
Anche "Useless" continua sulla stessa via, rallentando un po' i ritmi e
lasciando ancora alle chitarre il compito di ipnotizzare l'ascoltatore,
trascinandolo sempre più nel profondo. Con "Stream", invece, i suoni si
fanno più eterei e dilatati, quasi spaziali: le chitarre lasciano il
posto alle tastiere liquide e al pianoforte, mentre la batteria diventa
un battere ossessivo e pieno di eco. I minuti scorrono e sebbene i
brani siano tutti piuttosto lunghi (dai sei agli otto minuti), sembra
che il tempo si sia fermato.
"Towards Distant" esplode in una contaminazione noise, fatta di voci
filtrate, sottofondi stridenti e pianoforte. Il brano è disturbante,
lungo, onirico e perfino inquietante; l'atmosfera si fa più
movimentata, preparandosi al brano successivo, "Snow Blind", che vede
la band mutare lentamente forma. Le atmosfere sono sempre rarefatte e
tristi, ma i ritmi e i suoni si fanno più sintetici, avvicinandosi alla
darkwave degli anni '80. Il mutamento, poi, si completa in "Distress",
un brano movimentato di ottima fattura che sembra uscito dalla penna
dei Cure.
Con "(But I Am) Still" la band si appesantisce un po', firmando
quello che, secondo me, è l'unico brano un pelo sotto tono, ma per
fortuna con il pezzo successivo, "Sweet Bloom Of Night Time Flowers"
ogni dubbio viene spazzato, grazie ad un'atmosfera quasi tribale e ad
un sapiente uso delle tastiere a fare da tappeto con grande efficacia.
Insomma, già solo il primo CD varrebbe la (piccola) spesa, ma la
Eibon Records vuole viziarci e quindi ci regala un intero CD di bonus
track. Certo si tratta di materiale spesso solo abbozzato, ma non vi
preoccupate, perché i gioielli non mancano nemmeno qui. Non sto a
descrivervi tutto per non annoiarvi, ma vorrei citare almeno la bella
"Highest Of Angels", la delicata "The 14th" e "See Nothing", che
dimostrano come i This Empty Flow avrebbero potuto regalarci tante
altre soddisfazioni. Il resto del materiale è altalenante, tra
rifacimenti di pezzi di "Magenta Skycode", esperimenti strumentali e
pezzi in via di costruzione, ma non è importante: la qualità è sempre
sufficientemente alta e di certo il valore complessivo non ne risente.
Direi che non c'è molto altro da aggiungere: quest'album è un
gioiello, tanto più che il prezzo è davvero irrisorio. Provate ad
ascoltare la trama intessuta da questi ragazzi e fatevi catturare.
PS. Una nota finale vorrei spenderla per la Eibon Records, un'etichetta
di grande valore che lavora per passione, riuscendo a mantenere sempre
una qualità elevatissima. Meritano davvero tutto il supporto possibile!
(Danny Boodman - Maggio 2006)
Voto: 9
Contatti:
Mail This Empty Flow: niko@someplaceelse.net
Sito This Empty Flow: http://nikoskorpio.net/thisemptyflow
Sito Eibon Records: http://www.eibonrecords.com/