THE WANDERING MIDGET
I Am The Gate

Etichetta: Eyes Like Snow / Northern Silence Productions
Anno: 2007
Durata: 54 min
Genere: doom metal/dark sound


Pur essendo da sempre un fan del genere, e ci tengo a sottolinearlo, penso che per suonare doom metal nel ventunesimo secolo bisogna essere afflitti da una qualche forma di masochismo, oppure crederci veramente tanto. Già farlo negli anni '80 non era facile ed in effetti veramente pochi sono riusciti a sopravvivere fino ai nostri giorni. Due nomi su tutti: Candlemass e Trouble, anche se i secondi si sono lasciati alle spalle la parte più oscura della loro musica. Neanche band molto interessanti come Witchfynde e Witchfinder General sono riuscite a mantenere vivo l'interesse verso questo genere. Del resto se anche i creatori di questa musica, che negli anni '70 veniva definito dark sound, cioè le pietre miliari Black Sabbath, non sono rimasti incolumi al passare dei decenni, qualcosa vorrà pur dire. Uno dei motivi del declino del genere probabilmente risiede nel fatto che gli argomenti trattati, anche se suggestivi, coinvolgono una stretta cerchia di appassionati. Le fonti di ispirazione alla fine sono sempre le stesse e non godono certo di una buona fama: evocazioni sataniche, riti magici, cortei funebri, creature demoniache esiliate in qualche limbo e pronte a ghermire lo sprovveduto che cerca di farle entrare nella nostra realtà aiutato da qualche grimorio maledetto e via dicendo. Roba da far impazzire di gioia H.P.Lovecraft, ammesso che la parola felicità possa avere avuto un significato per un personaggio oscuro come era "il solitario di Providence". Un'altra caratteristica del doom che difficilmente riscuote larghi consensi, è la cronica lentezza delle canzoni, che procedono con la velocità di uno zombie in avanzato stato di decomposizione. Martellati da death, thrash, speed e power, generi che privilegiano la velocità e l'immediatezza, il doom ha sempre avuto poche speranze di diffondersi tra le nuove generazioni (anche se ora, qualcosa sta cambiando - nd Hellvis). La musica dei finlandesi The Wandering Midget, appartenendo a questo genere, non fa eccezione e ne contiene tutte le caratteristiche. E' atipico il fatto che gli elementi della band siano veramente molto giovani. Il suono, forse non ci sarebbe neanche bisogno di dirlo, si ispira ai Black Sabbath, ma più che a quelli degli esordi, a quelli di "Sabotage", "Technical Ecstasy" e "Never Say Die", oltre ad attingere anche dai Witchfynde di "Give 'em Hell". Il trio- loro si definiscono una trinità- composto da Samuel Wormius, chitarra e voce, Thomas Grenier, Basso e Jonathan Sprenger batteria, nasce nel 2005 e questo "I Am The Gate" raccoglie i due lavori precedenti della band: il demo "First Encounter", datato 2006, da cui sono tratte le prime cinque composizioni e il mini CD "I Am The Gate" del 2007, che conteneva le altre due canzoni. Sinceramente io preferisco le prime cinque, più varie e piene di idee, nei limiti che il genere impone. Queste canzoni, anche se nel caso di "Black Figure Follows The Burial Company" e "The Wandering Midget" superano ampiamente i sette minuti di durata, risultano comunque più concise e coinvolgenti di "I Am The Gate" e "Wasteland Shrine", sesta e settima traccia, prolisse e ripetitive. In particolare "Wasteland Shrine" risulta particolarmente tediosa e l'eccessiva dilatazione- supera i diciassette minuti!!!- la rende di difficile ascolto, proponendo per tutta la sua durata un numero veramente esiguo di riff e di idee. In generale i tre dimostrano di saperci fare con i rispettivi strumenti e in particolare in "Urk The Conqueror", la loro preparazione viene dimostrata in maniera evidente. La voce di Samuel, anche se non raggiunge il lirismo di un Messiah Marcolin, è adattissima al genere, potente e evocativa quanto basta, degna di un oscuro sacerdote. C'è da dire, per fortuna, che questi ragazzi sono comunque pieni di autoironia e non si prendono troppo sul serio; basta fare un salto nel loro sito ufficiale e vedere la foto che compare nella pagina "history" per farsi quattro risate...non vi anticipo niente, fateci un giro! Poco altro è da mettere in evidenza in questa prova. Può essere che la loro musica si adatti benissimo come colonna sonora alla fredda terra finlandese, ma non sò quanto possa destare interesse tra i fan italiani, se non già legati strettamente a questo arcano (e arcaico) genere musicale.
(J.L. Seagull - Maggio 2008)

Voto: 7


Contatti:
Mail The Wandering Midget: wanderingmidget@yahoo.com
Sito The Wandering Midget: http://www.the-wandering-midget.tk/

Sito Northern Silence Productions: http://www.northern-silence.de/