THE SORROW
Origin Of The Storm

Etichetta: Drakkar Records
Anno: 2009
Durata: 53 min
Genere: metalcore / death melodico


Non so come la pensiate voi, ma credo che ormai la vita stia diventando dura per le band metalcore. Insomma, l'ubriacatura della moda sta un attimo scemando, i gruppi nuovi continuano a spuntare come funghi dopo un acquazzone e gli album si somigliano tutti, lasciando come sempre sulla vetta i padri fondatori e gli altri a raccattare quello che rimane. Certo, forse è ancora il momento giusto per sperare di vendere qualche copia in più sulla scia del successo, tant'è che la Drakkar Records sta puntando molto sugli austriaci The Sorrow, ma il rischio di scomparire nella massa è ancora alto, a meno di non riuscire a comporre un lavoro talmente eccezionale da emergere davvero come una punta di diamante del genere.
Parliamo, quindi, di questa band austriaca che arriva con "Origin Of The Storm" al suo secondo disco, dopo aver pubblicato il debutto "Blessing From The Blackening Sky" un anno e mezzo fa. All'epoca dell'uscita di questo primo CD il gruppo ebbe un discreto successo anche se il pensiero comune si orientava abbastanza sul fatto che i The Sorrow fossero un po' troppo simili ai Killswitch Engage. Così adesso i ragazzi si sono rimboccati le maniche e hanno pubblicato un secondo disco, che somiglia molto a uno dei Killswitch Engage.
Ok, un po' scherzo, ma non troppo: ci sono effettivamente delle evoluzioni nel sound del gruppo, che vanno a pescare soprattutto dagli ultimi In Flames e dai Trivium, lasciando un po' più in secondo piano i passaggi più vicini al classico metalcore, ma non pensiate che i The Sorrow abbiano rivoluzionato più di tanto la loro formula, che continua ad allinearsi con la maggior parte delle produzioni del genere: melodie aggressive ma assolutamente accessibili, riffing influenzato dal death svedese, ritmi hardcore e naturalmente la classica alternanza tra voce in screaming e voce pulita. Insomma, sapete già cosa aspettarvi.
Parlando invece della qualità delle composizioni va da sé che ci troviamo di fronte ad un lavoro di sicuro impatto, che picchia con violenza per tutti i cinquanta minuti di durata, anche grazie alla produzione ineccepibile. Prendete un album come "Where Is The Sun?", posto in apertura dopo una breve introduzione atmosferica, e capirete perfettamente la direzione scelta dalla band: una sorta di manifesto musicale che riassume un po' tutte le caratteristiche citate.
Tra gli altri brani vi cito volentieri "My Immortal Guardian", velocissima e adrenalinica con il suo riffing nervoso e suoi passaggi melodici; per "Raising The Devil", invece, la biografia dell'etichetta scomoda addirittura il nome dei Judas Priest, ma francamente io non ce li sento, fermo restando che si tratta comunque di uno degli episodi migliori dell'album. "Anchor In The Storm" mostra un taglio più cupo e, passatemi il termine, malinconico, pur continuando a picchiare senza sosta; "Tempestuous" è un breve strumentale di due minuti con un riff teso e cattivo in stile Slipknot; mentre "Day Of The Lord" chiude il CD con il giusto equilibrio tra parti melodiche e assalti di furia metallica.
È un album imperdibile questo "Origin Of The Storm"? Sicuramente no, perché appartiene piuttosto a quella categoria di lavori che fanno sbottare di irritazione chi si è già stancato di lavori tutti uguali e un po' 'modaioli', mentre potrebbe fare la felicità del pubblico più mainstream che stravede per Killswitch Engage, Caliban, As I Lay Dying, Trivium, In Flames e compagnia.
(Danny Boodman - Marzo 2009)

Voto: 7


Contatti:
Mail The Sorrow: sorrowmetal@gmx.net
Sito The Sorrow: http://www.thesorrow.net/

Sito Drakkar Records: http://www.drakkar.de/