THE SHIVER
Inside
Etichetta: UK Division Records / Alkemist Fanatix
Anno: 2007
Durata: 34 min
Genere: nu-metal/gothic
Pochissimo ci è dato sapere in sede biografica di questi The Shiver e
tutto quel che si può ricavare dal booklet, peraltro molto semplice e
stringato, è che sono formati da un duo, con alla voce una bella
ragazza. Apre il tutto "Symbiosis", dove su basi ritmiche molto
accentuate, martellanti e sincopate si fanno strada buone vocals
femminili; il suono e le soluzioni strutturali sono molto moderne,
vicine al nu-metal ed al gothic. Di primo acchito non possono che
tornare alla mente i Lacuna Coil o gli Evanescence, sia per l'uso e per
le melodie vocali, che per la stesse basi musicali; buonissimo brano
d'apertura dove a più riprese sono riscontrabili chiari richiami ai
grandissimi Tool, soprattutto in taluni fraseggi e soluzioni ritmiche.
Non male.
"XXI Century Decay" è caratterizzata da una registrazione
leggermente più fredda e lontana, che pone in netto risalto le vocals
ed i cantati di Fe; La musica sembra accondiscendere in tutto e per
tutto le melodie vocali, ponendosi al loro completo servizio, andando a
creare dei buonissimi crescendo sui bridges e sui ritornelli.
Il basso in evidenza e vocals suadenti e sentite fanno di "Edge Of
Atmosphere", una power ballad dal gusto intimo e sommesso, ricca di
crescendo ed atmosfere avvolgenti, con nette esplosioni emotive sui
ritornelli e capace di alternare i vari stati d'animo in maniera
sapiente e riuscita. Brano questo veramente riuscito, vicinissimo per
intensità ed slancio agli ultimi Evanescence. Maggior impeto e
compattezza di suoni per il brano seguente "First Inner Istinct", dove
vocals leggermente più dure e filtrate sulle strofe riportano alla
mente, e non poco, gli americani Flyleaf.
Suoni ed atmosfere che si induriscono notevolmente anche su "
Embryo", quinto brano in scaletta, dove di nuovo i nostri risultano ben
accostabili ai Tool più veloci ed immediati, in primo luogo, ed ai
Lacuna Coil, più ragionati ed intimisti, in seconda battuta. Pezzo
vincente e convincente questo, che rimane ben scolpito in mente.
Bravissimi.
Chitarre acustiche ed aperte ed un incedere più lento e marcato,
caratterizzano inizialmente "Duappearance", che poi riprende corpo e
robustezza sui ritornelli, stavolta meno convincenti e leggermente in
calare; poco male però, grazie all'innesto di ottimi fraseggi in
crescendo ed al buonissimo lavoro alle chitarre di Finch, che rendono
il tutto decisamente appetibile.
"Heartshell" ed "Over The End" ricalcano essenzialmente le
soluzioni sonore sino ad ora sviluppate, mettendo in luce una buona
contrapposizione tra le partiture più dure ed incisive ed i fraseggi,
invece, più pacati ed intimisti, che preparano, sempre ed in modo
pregevole, ai ritornelli, dove, in modo fin troppo continuo, i nostri
si appoggiano essenzialmente sui cantati e sulla voce di Fe.,
sicuramente buona, abbastanza particolare e personale, ma che alla
lunga rende tutti i brani ed ogni soluzione sonora troppo uguale e
risentita. Peccato.
Tocca a "Reflection" chiudere questo "Inside", primo lavoro per i
The Shiver; basato essenzialmente su voce e chitarra acustica, che
nulla toglie od aggiunge al tutto, ma che ancora una volta mi fa
pensare che manchi quel colpo di genio, quel dato particolare o quel
tocco personale, per far fuoriuscire i nostri dalla massa e dal già
troppo sentito ed abusato; le reminescenze ed i richiami sono ben
distinguibili, le doti musicali non mancano, ma alla fine i canoni
seguiti sono fin troppo simili tra loro, ed una maggior voglia di
scoprire, sperimentare e tentare deve necessariamente fuoriuscire dal
tutto. Necessariamente.
(Pasa - Luglio 2008)
Voto: 6.5
Contatti:
Sito The Shiver: http://www.theshiver.net/
Sito UK Division Records http://www.ukdivision-records.co.uk/
Sito Alkemist Fanatix: http://www.alkemist-fanatix.com/