THE RIVER
Drawing Down The Sun

Etichetta: Retribute Records
Anno: 2006
Durata: 48 min
Genere: doom con voce femminile


Meno di un anno fa, ho avuto il piacere di fare la conoscenza dei The River, promettente band inglese dedita ad un doom metal funereo e ossessivo, reso particolare dal fatto di essere cantato da una donna. Il precedente demo, "Different Ways To Be Haunted", mostrava una band dalle buone potenzialità, ma ancora un po' acerba in fase di songwriting, soprattutto per quanto riguardava alcune linee vocali della cantante Vicky e, in generale, nella costruzione di brani che riuscivano ad essere atmosferici e cupi, ma che mancavano di quella finezza che contraddistingue i grandi artisti del genere. In generale il discorso può essere ripreso allo stesso modo per il debut album della band, "Drawing Down The Sun", che non si sposta di un millimetro dalle sonorità dei demo, ma semplicemente li concretizza nella forma del full-length.
La line-up della band è rimasta quasi invariata e, così, oltre a Vicky troviamo Stephen al basso e Christian alla chitarra e alla batteria. Il vecchio batterista del gruppo, Jon, aveva abbandonato subito dopo la realizzazione di "Different Ways To Be Haunted", lasciando al chitarrista l'onere di sistemarsi dietro le pelli (o, più probabilmente, dietro una drum-machine...). A livelli di produzione, invece, le cose non sono esattamente rosee: paradossalmente aveva un suono più pieno e completo il precedente demo, mentre questo nuovo CD risulta un po' troppo soffocato, con una batteria spenta e monotona. Peccato.
Parlando invece delle canzoni, come si diceva in apertura, questo debut album mantiene i punti di forza e i difetti riscontrati nel demo: la band è abile nel ricreare atmosfere plumbee e soffocanti, mentre la voce di Vicky canta e sussurra le sue storie di sofferenza. La sua performance è abbastanza buona, ma altalenante: spesso le linee vocali riescono effettivamente a trasmettere quel senso di desolazione che accompagna la musica; alte volte, invece, la voce si appiattisce, diventando atona, quasi svogliata, come se Vicky si trovasse 'per caso' a cantare cose che non le piacciono.
Sarebbe inutile lanciarsi in un noioso 'track by track', dato che il CD rimane abbastanza omogeneo per tutta la sua durata, comunque vale la pena di fare qualche considerazione su alcune canzoni. Innanzitutto si nota la presenza di tre brani tratti dai precedenti demo. Il brano di apertura, purtroppo, è "A Close Study", tratto da "Different Ways To Be Haunted": dico 'purtroppo' perché questo pezzo era davvero il peggiore del demo e, con il suo incedere monotono, mi sembra la scelta peggiore per iniziare il disco. Ottima, invece, la decisione di inserire "Broken Window", il pezzo migliore del precedente demo (per approfondimenti, cercate nei nostri archivi la recensione), e "Amber", tratta dal primo lavoro della band, "Oneiric Dirges In Mono", che con le sue sonorità grezze e monolitiche e la sua coda dissonante, lascia davvero un senso di inquietudine nell'ascoltatore. Oltre a questi pezzi, vale la pena di citare le pregevoli "If Only" e "Alone With My Thoughts", che pur non aggiungendo niente a quanto detto, risultano equilibrate e ben scritte. Molto bella anche "A Relation To Absence", una breve composizione di un paio di minuti, suonata con le chitarre non distorte, che spezza un po' l'atmosfera pesante del disco, dando un po' di respiro al tutto.
Per concludere, quindi, possiamo dire che i The River, per ora, si sono limitati a confermare quanto detto con i precedenti lavori: consideriamo questo primo debut album come il vero punto di partenza del loro percorso musicale e vediamo cosa sapranno tirare fuori con i prossimi lavori. Resta il fatto che, comunque, se già li conoscevate e avevate apprezzato i primi demo, certamente non verrete delusi da questa uscita.
(Danny Boodman - Agosto 2006)

Voto: 7


Contatti:
Mail The River: info@doomriver.co.uk
Sito The River: http://www.doomriver.co.uk/

Sito Retribute Records: http://www.retributerecords.com/