THE MORNINGSIDE
The Wind, The Trees And The Shadows Of The Past
Etichetta: Bad Moon Man Records / Solitude Prod.
Anno: 2007
Durata: 40 min
Genere: doom metal
La Solitude Productions è un'etichetta russa specializzata nel doom più
funereo e disperato; allo stesso tempo, però, è nata una sua costola
chiamata Bad Moon Records, che, pur rimanendo nel campo del doom metal,
si occupa di sonorità e atmosfere leggermente diverse.
È il caso dei The Morningside, un quartetto russo che interpreta
questo genere musicale con piglio romantico e cangiante, giocando sui
contrasti e sui chiaroscuri, fino a tinteggiare bellissimi paesaggi
autunnali. Il loro album d'esordio è un piccolo gioiello che, in soli
40 minuti di durata, riesce a risplendere di luce propria, grazie ad un
songwriting d'eccezione e alla capacità della band di rievocare gli
spazi e l'immensità della natura.
Passando all'album, abbiamo innanzitutto una splendida copertina dai
toni velati, color pastello, che ritrae un paesaggio autunnale che fa
da contrasto con un cielo plumbeo e nuvoloso. Una grafica minimale e
lineare, infine, dà il tocco finale ad un artwork davvero curato. Un
discorso molto simile si può fare anche per la produzione, chiara e
limpida, che ricrea il suono più adatto per una band che gioca molto
sulle sfumature.
La struttura del lavoro è semplice ma studiata: ci sono cinque
tracce, suddivise in un'intro e un'outro più tre lunghe composizioni
che, unite, riformano il titolo dell'album: "The Wind", "The Trees" e
"The Shadows Of The Past".
Partiamo proprio da "The Wind", dato che l'intro è solo il suono del
vento che fa da preambolo al brano: personalmente ritengo questo pezzo
il migliore dei tre, quello che rappresenta al meglio il sound dei The
Morningside. I tempi sono ovviamente rallentati, ma non ossessivi, anzi
gli strumenti si intrecciano in trame di malinconica bellezza; lo stile
del gruppo richiama i migliori Katatonia, gli Agalloch, ma non solo. Il
romanticismo di fondo e l'alternanza di momenti acustici a sfuriate
elettriche mi ha ricordato i paesaggi sonori creati dagli Opeth (anche
se lo stile musicale è parecchio diverso), mentre l'uso delle due
chitarre mi ha riportato alla mente diversi passaggi dei maestri My
Dying Bride. Tutto il brano vive di luci ed ombre, con la band a
ricamare passaggi eleganti e curati negli arrangiamenti; la voce rimane
uno screaming aggressivo per quasi la totalità dell'album, con solo
qualche sporadico intervento pulito.
I successivi due pezzi si mantengono ancora su livelli elevati, anche
se inferiori a "The Wind": lo stile del gruppo resta abbastanza
omogeneo anche in queste due composizioni, con la lunga "The Shadows Of
The Past" ad evidenziare ancora di più il lavoro di chitarra pulita e
gli arpeggi semi-acustici, e "The Trees" a dipingere quadri autunnali.
Che altro aggiungere? Per me i The Morningside sono stati una
piacevolissima sorpresa; il loro album mostra tutto quello che dovrebbe
essere questo genere quando non affonda nella disperazione più totale;
la loro musica culla con malinconica tristezza ma non abbatte, anzi, si
lascia contemplare in silenzio, col vento che fruscia tra le foglie
degli alberi e i ricordi che riaffiorano per portare lontano, sempre
più lontano.
(Danny Boodman - Dicembre 2007)
Voto: 8
Contatti:
Mail The Morningside: morningside@mail.ru
Sito The Morningside: http://www.morningside.ru/
Sito Solitude Prod: http://www.solitude-prod.com/