THE KRUSHERS
Promo 2006 (promo)

Etichetta: autoprodotto / Terrorcore Records
Anno: 2006
Durata: 14 min
Genere: death/thrash metal dalle tinte oscure


Come sapete, sono sempre stato un'amante delle sonorità death/thrash più oscure, non importa se rozze o tecniche. Bene, un bel giorno mi sono ritrovato fra le mani una cassettina, intitolata "Megaloi Theoi", dei siciliani The Krushers. Prima di allora, avevo avuto la fortuna di recensire due loro demo: "Kaos At C.S.O.A. - Ex Carcere" e "Baruch Ashem". La musica proposta dal quartetto era un grindcore / hardcore dai testi socialmente impegnati, e quando ho acquistato "Megaloi Theoi" non sapevo bene cosa aspettarmi. Sapevo che si sarebbe trattato di una sorta di black/thrash, ma non avevo mai avuto occasione di ascoltarlo in precedenza. Quando l'ho messa nell'autoradio, ne sono rimasto folgorato. Ho subito pensato: "Cavolo, questo sì che è metal!" e, per qualche tempo, mi sono chiesto come mai i The Krushers avessero abbandonato questa strada, che pure prometteva così bene. Con questo non voglio dire che il loro nuovo stile mi dispiacesse, anzi. Semplicemente, mi faceva specie un cambio così deciso di direzione, alla luce della buona musica proposta in "Megaloi Theoi". Ho poi espresso il mio entusiasmo in una e-mail al gruppo, e la risposta aveva fatto trapelare una sorta di orgoglio nei confronti di questo loro passato, una piccola nostalgia.
Le mie impressioni devono essere state premonitrici, visto che questo "Promo 2006" vede i The Krushers abbandonare i centri sociali, per dedicarsi a tematiche più malvage, d'impatto, ignoranti e sanguinarie. Anche il logo è stato modificato per l'occasione, con tanto di teschi, punzoni e altri gingilli che fanno tanto death/thrash!
Musica diretta quindi, non perdiamoci in ciance allora! In fondo, ho avuto modo di scrivere del passato della band in occasione delle recensioni precedenti. Se il lettore volesse approfondire, può andare a ricercare tutte le notizie nell'archivio di Shapeless.
Il promo è un semplice CD-r contenuto in un cartoncino rosa nero che fa tanto Palermo (ma i The Krushers sono di Agrigento). Logo e titolo, semplice e basilare. La formazione è rimasta immutata dall'ultimo demo: Ur (chitarra), S.S. (chitarra e voce), Wehr (basso e voce) e H (batteria).
La prima canzone si intitola "Sepolcro". Il riff iniziale fa molto primi Death S.S., ma la canzone si dimostra subito più violenta. Lo stile del gruppo si assesta su un death/thrash metal dai frequenti interventi melodici, che non si nega divagazioni su altri stili. La produzione è rozza, ma ben si adatta alla natura promozionale di questa uscita. Le sonorità sono marce, suggestive, perfettamente amalgamate con la voce del cantante. L'esecuzione è sentita, istintiva e, credetemi, questi The Krushers sono lontani anni luce da quelli di "Baruch Ashem". Ma questa è una delle tante prove della creatività di questi artisti, capaci di cambiare aspetto da una pubblicazione all'altra, ma di rimanere comunque convincenti. "Sepolcro", al di là del titolo, mi ha ricordato a tratti anche i Mortuary Drape.
"As Dead Ad Death" conferma che le tematiche della morte (e dei morti) fanno ormai parte del registro espressivo dei The Krushers. Su un ritmo in perenne blastbeat, "As Dead As Death" si sviluppa su linee semplici ma estremamente efficaci. Nei ritornelli la voce del cantante viene doppiata dalle backing vocals. La ritmica è sempre molto dinamica, ed i brevi assoli isterici completano il quadretto alla perfezione. Sicuramente una musica retrò, ma ricca di passione. Insomma, i The Krushers hanno già dimostrato di saper suonare anche altro, perciò, perchè non dedicarsi alla musica che più gli piace?
"Metatron", con questo titolo dai riferimenti occulti, sembra riportarci indietro ai tempi degli Hellhammer. La musica è più pesante, però lo spirito sembra essere lo stesso di quell'epoca. A metà si sente un riff che fa molto "Deathcrush" (eheh), che poi lascia spazio al consueto assalto death/thrash. Non male.
"Satanik Disease" è un altro brano di tutto impatto, un assalto totale che non guarda in faccia nessuno. Il quartetto dimostra di saperci fare con questo stile, e la musica è notevole. Per suonare questo genere ci vuole la giusta attitudine: o la si ha o no. Questo gruppo ce l'ha, eccome!
"Crucifige" non si discosta dalle coordinate tracciate dalle canzoni precedenti. Questa musica non presenta mai particolari sorprese. Anzi, è giusto che non debba presentarne. La particolarità di questo brano, comunque, è la sua ritmica lenta ma decisa. Viene creato un clima di tensione che sfocerà poi nell'esplosione veloce che durerà sino alla sua fine.
"H.P.L.", sicuramente un omaggio al genio di Providence, è una bella cavalcata di thrash oscuro. Se siete cresciuti a pane e primi Sodom, primi Sepultura, Sarcofago e compagnia, questa traccia farà per voi. Così come tutto il promo , del resto. Tale brano è anche lievemente melodico, ma nulla che ammorbidisca la proposta del gruppo.
Cinque tracce per quattordici minuti di death/thrash metal retrò e dalle tinte oscure. Essenziale, ma sincero. Non vi disturbi il fatto che i The Krushers suonino anche altro. Le canzoni contenute nel "Promo 2006" hanno un che di coraggioso. E' più facile venire apprezzati per un grind/hardcore che si schiera contro politici e poliziotti, che per un death/thrash bestione, violento ed ignorante. La scelta stilistica dei The Krushers nasce dal cuore, dalla voglia di fare una musica comunque ben suonata e trascinante. Sono sempre più convinto che questo gruppo vada sostenuto, perchè è composto da musicisti che amano suonare e che, sono pronto a scommetterci, si dannano l'anima pur di ottenere un minimo di riconoscimento. Suonare in un'isola come la Sicilia credo gli causi anche delle difficoltà. E' un problema comune a molti gruppi siciliani (e anche sardi). Però i The Krushers hanno i numeri giusti per farsi notare. Proprio perchè, qualsiasi cosa suonino, la fanno bene. E questi DeathKrushers (scusate il gioco di parole!) mi sono piaciuti molto. Tutto molto derivativo, nulla di nuovo, nulla di speciale ma... che grinta, che cuore! Avanti così, The Krushers! Il metal italiano ha bisogno di gente sincera ed appassionata come voi!!
(Hellvis - Luglio 2006)

Voto: 7.5


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