THE GUESTZ
Not For Money, Just For Glory
(MCD)
Etichetta: autoprodotto / Illegal Records
Anno: 2008
Durata: 20 min
Genere: street/glam
Il gruppo chiamato The Guestz arriva da Roma, dove si è formata nel
2006. La band è nata dall'incontro tra due coppie di artisti: da una
parte Jonna (Lord Brummel, Theatres Des Vampires, Decadenza) e Mimmo
God, dall'altra Rob'n'Roll (Bubblegum Kiss) e Matt Svarione. L'intesa
fra i quattro si è rivelata subito vincente, tanto che nel giro di
poche serate erano già state decise le cover con le quali iniziare
l'attività. La formazione del gruppo è stata così veloce che i quattro,
senza neppure aver deciso il nome, si sono ritrovati ad aprire un
concerto dei Soul Doctor e dei Markonee. Dato che la locandina recitava
"Soul Doctor + Markonee + guests", Jonna ha subito deciso di battezzare
il gruppo "The Guestz", con la "z" finale per evitare alcune omonimie.
"Not For Money, Just For Glory" è il MCD d'esordio dei The Guestz.
E il fatto che non si tratti di principanti è dimostrato anche dalla
scelta dello studio, il rinomato Temple Of Noise di Christian Ice (che
ha contribuito anche agli arrangiamenti e ai cori). Dal punto di vista
grafico, il MCD è contenuto in un bel digipack tutto nero, dove il logo
fiammeggiante del gruppo campeggia perfettamente al centro. Il resto
dell'artwork vede una serie di fotografie della band sul palco, e le
varie note relative alla registrazione, più i ringraziamenti.
Il CD è aperto da "Jonna Wants Two Beers": con un titolo così
schietto e puerile, come si può resistere, eheh?! E infatti la canzone
prende sin dal primo ascolto, mettendo in mostra una melodia spiccata,
di puro stampo americana, sostenuta da un arrangiamento perfettamente
in linea con la tradizione del genere. La voce potente di Mimmo God è
acuta, ideale per la musica proposta. Jonna sfodera una serie di riff
memorabili con la sua chitarra, ben sostenuta dal pulsare preciso del
basso di Rob. La batteria di Matt è trascinante e svolge il suo lavoro
con diligenza. L'ottima qualità di registrazione ha garantito ai The
Guestz un suono agile e dal buon impatto.
Meno irruente e più intensa, "Piracy" conferma l'attitudine sincera dei
quattro musicisti, interpreti credibili del genere proposto. "Piracy"
ci presenta anche una versione più introspettiva dei The Guestz, ma
ugualmente in grado di comunicare energia. A una strofa abbastanza
nella norma, arricchita da buoni coretti, si contrappone un ritornello
semplice ma incisivo, che rimane subito in testa. Bisogna sottolineare
una cosa: il bello dei The Guestz è che, pur nella precisione formale,
mantengono sempre una certa dose di rozzezza, ideale per rendere il
loro rock selvaggio e maleducato. Bello l'assolo di chitarra.
Con "House Of Rock", i quattro tornano a far sul serio, pigiando
sull'acceleratore e regalandoci un nuovo esempio di hard rock sudato ed
energico. Bellissimo l'arrangiamento: non un particolare è fuori posto.
E il coro che strilla il titolo della canzone è dannatamente
coinvolgente. Una perla, ideale per le esibizioni dal vivo. Anche in
questo caso, nessuno degli artisti ruba la scena agli altri, ma i The
Guestz procedono come un'unità ben collaudata. Il suono d'assieme è
così intenso, ed il dinamismo ritmico inietta adrenalina nelle vene
degli ascoltatori. Simpatico il finale, extramusicale, nel quale i
musicisti vengono incitati a guardare verso l'alto, di modo che la voce
possa uscire al meglio.
"Naked Alice" è un altro valido esempio di street/glam, che ci
spinge con la mente nella California degli anni '80, tra vestiti
bizzarri e capelli ipercotonati. Un rock'n'roll selvatico e moderno,
che fa ribollire il sangue di passione. Il lavoro di Jonna è grandioso,
soprattutto quando la sua chitarra sale in cattedra: poche note, ma
tutte al punto giusto. Con i suoi due minuti e mezzo di durata, è la
canzone più corta del MCD.
"In The Blink Of An Eye" è una traccia più oscura delle
precedenti, e anche il ritmo è maggiormente contenuto. Però ha un
ritornello memorabile, e l'arrangiamento non fa una grinza. Non è
possibile non sentirsi infiammare di puro spirito rock, ascoltando
canzoni simili. Tutto è ben realizzato. Non c'è molto altro da dire.
Dunque, "Not For Money, Just For Glory" è un ottimo biglietto da
visita. Ogni particolare del MCD è perfetto: suono, dinamismo, bontà
delle canzoni, prestazioni dei singoli musicisti. Le cinque canzoni qui
presenti sono tutte coinvolgenti, e "House Of Rock" e "In The Blink Of
An Eye" sono dei singoli potenziali. Sono contento che, tra l'altro, il
gruppo si stia affermando sopratutto sul palco, grazie alla
partecipazione a numerosi concerti e a festival come il GlamAttakk.
Dalla loro, i The Guestz hanno tutto. Forse manca un po'
l'originalità, visto che il loro sound è legatissimo alla scena hard
rock americana degli anni '80, collocandosi a metà strada tra
ammiccamenti glam e rudezza street. Sicuramente, la professionalità dei
musicisti e la capacità di intrigare il pubblico, anche soltanto
l'ascoltatore del CD (come nel mio caso), sono notevoli. Superiori alla
media. Ragion per cui, "Not For Money, Just For Glory" è un MCD
consigliato a tutti gli amanti del genere, ed ai nostalgici di un certo
tipo di sonorità.
(Hellvis - Dicembre 2008)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail: info@theguestz.com
Sito internet: http://www.theguestz.com/