THE GATHERING
Nighttime Birds
Etichetta: Century Media
Anno: 1997
Durata: 49 min
Genere: Gothic Metal
Dopo l'inaspettato ma meritato successo di "Mandylion", che diede un forte
scossone alla scena Gothic Metal, i The Gathering erano attesi con
trepidazione da pubblico e critica per confermare tutte le loro
potenzialità. Il gruppo non mancò all'appello, presentandosi con un album
diverso dal precedente, attraversato da un'atmosfera positiva ed un rispetto
maggiore per la forma-canzone.
Comunque, il genere rimane sempre lo stesso, un Gothic Metal (sempre meno
Metal) emozionale ed etereo. I brani sono più solari, la struttura è stata
semplificata, ma si nota come abbiano cercato di rendere l'album molto più
eterogeneo di "Mandylion". Sicuramente il successo ottenuto dal gruppo ed il fatto
di avere per la prima volta una formazione stabile influirono nel processo
compositivo e nella riuscita di "Nighttime Birds".
Il gruppo infatti è in una forma smagliante, e come al solito Anneke ci
regala una prestazione fantastica. Però è sempre la stessa storia, e mi
dispiace metterla in questo modo. Cioè, il gruppo suona da dio, ci mette
tutta l'anima, ma a risaltare nel suo splendore è sempre Anneke. Poi questa
volta i suoi vocalizzi sono più vari e delicati, a dimostrazione di
un'ulteriore maturazione.
La qualità dei brani è esaltata da una produzione finalmente perfetta,
equilibrata e limpida, curata anche questa volta da Siggi Bemm, ma senza
l'aiuto di Waldemar Sorychta. Di conseguenza vengono valorizzati ancora di più gli
arrangiamenti, che, ripeterò sino alla morte, sono importantissimi per il
gruppo.
Non ci sono cadute di tono, ma le canzoni che esprimono al meglio le varie
sfaccettature di "Nighttime Birds" sono le rilassate "Confusion", "The May Song" (
primo singolo), "Shrink" e la title-track. L'inaspettata "Third Change"
si presenta con un tempo sostenuto ed una Anneke più travolgente che mai.
Ma quella che sovrasta tutte le altre, almeno secondo i miei gusti, è "Kevin's
Telescope" (secondo singolo). E' il brano più vicino al Mandylion-sound,
un estratto di pura malinconia che ad ogni ascolto mi strazia il cuore.
Nonostante tutte queste premesse, legate ai miglioramenti generali degli
olandesi, trovo, nel campo prettamente emozionale, "Nighttime Birds" un filo inferiore
a "Mandylion". Ma qua si tratta di gusti, l'importante è sapere che se state
cercando qualità, qua ne troverete a palate.
(carma1977 - Settembre 2003)
Voto: 9.5