THE GATHERING
Home
Etichetta: Psychonaut / Noise
Anno: 2006
Durata: 52 min
Genere: alternative rock
Devo essere sincero: l'anteprima di "Shortest Day", brano concessoci
dai The Gathering un mesetto prima dell'uscita ufficiale di "Home", mi
fece cadere le braccia (per non dire altro) a terra. Le mie orecchie
filtrarono un brano scialbo, inconsistente. Ok, il gruppo parlò
chiaramente di un album più diretto e rock ma, sicuramente non mi
aspettavo una tale mancanza di spessore.
Purtroppo quando potei mettere le mani sopra "Home", le impressioni provocate da "Shortest Day" vennero confermate in pieno.
Possibile che un gruppo che solo tre anni prima sfornò lo splendido
"Souvenirs", ora avesse partorito un album di maniera che poco o nulla
aveva a che spartire con lo spirito coraggioso dei The Gathering?
Dopo aver lasciato decantare "Home" per più di una settimana in un
angolo polveroso (e che polvere!) della stanza, l'ho ripreso e
metabolizzato per bene e ne è scaturita un'altra domanda: durante i
primi ascolti, avevo orecchie e cervello disattivati? La risposta è sì,
e ne sono felicissimo!
Perché "Home" si è rivelato in tutta la sua delicata bellezza,
malinconico sino all'osso, qualitativamente compatto (sì, anche
"Shortest Day" o la stramba "Solace") e specialmente sereno. Anneke per
prima.
Rispetto al più ermetico e sperimentale "Souvenirs", si è fatta
maggiore attenzione alla sintesi, quindi brani meno astratti che in
buona parte rispettano la forma-canzone. E' rimasta la cura maniacale
per i suoni, gli arrangiamenti e il gusto di saper inserire la nota
giusta al posto giusto. Meno trip hop (rimane ancora evidente in
"Alone" e "Box"), più shoegaze (influenza presente da sempre nei lavori
del gruppo) e qualcosa dei Sigur Ros ("Forgotten Reprime" è 100% Sigur
Ros). Logicamente il tutto filtrato secondo personalità gatheringhiana.
Alla fin fine viene a mancare soltanto il fattore sorpresa che da
sempre gli caratterizza, il tutto a favore di una digeribilità maggiore
che, attenzione, non fa rima con ruffianeria.
Mettiamola così: con "How To Measure A Planet?" prepararono
valigie e valigioni per un lungo e coraggioso viaggio in luoghi
sconosciuti, con "If _Then_Else" subirono alcuni intoppi dovuti a
fattori esterni (Century Media) e con "Souvenirs" ripresero il viaggio
a pieno regime. Con il nostro "Home" sono rientrati a "casa", hanno
disfatto valigie e valigioni e con un misto di serenità e malinconica
nostalgia si sono spaparanzati sul divano con le ciabatte ai piedi.
Quindi niente paura, i The Gathering non ci hanno abbandonato.
Ora gli auguro di fare un balzo avanti in fatto di notorietà e grazie alla distribuzione targata Noise qualcosa dovrà smuoversi.
Piccola curiosità: fa sorridere vedere che nello stesso anno i The
Gathering siano finiti con la Noise, mentre uno dei gruppi che più li
ha influenzati, i Celtic Frost (dal passato Noise), siano finiti con la
Century Media, ex etichetta storica dei The Gathering.
(Carma1977 - Maggio 2006)
Voto: 8.5
Contatti:
Sito The Gathering: http://www.gathering.nl/
Sito Psychonaut Records: http://www.psychonautrecords.com/