THE ENCHANTED
For Those Who Falls... (MCD)

Etichetta: Golden Lake Productions
Anno: 2004
Durata: 19 min
Genere: melodic death/thrash metal


Eccomi che dopo qualche giorno, dopo essermi occupato dei Forsaken, mi dedico all'ascolto di un altra produzione della scozzese Golden Lake. Stavolta è il turno dei The Enchanted, inglesi di Bradford, autori di questo mini-CD intitolato "For Those Who Fall...", da loro dedicato a tutti i vecchi musicisti metal che non sono più tra noi.
Una cosa che mi attrae sin da subito di questo mini è la copertina, che ritrae un bell'angolo di una cappella immersa nella boscaglia, in una calda e densa tonalità di rosso. Nel retro e nel booklet si continua con delle foto naturalistiche e qualche foto della band che, fortunatamente, non è una di quelle che si sente costantemente obbligata a fare facce cattive! Molto carino anche il logo, sotto il quale campeggia un motivo celtico che si fonde con la stella del caos, a me molto cara.
Il paganismo celtico è un elemento ricorrente nell'opera degli Enchanted, che a quanto pare hanno esordito con un paio di demo di cosiddetto 'pagan folk metal'. Dopodiché venne l'album "Trust In Death And Rebirth" a cui fa seguito questo mini-CD.
Devo ammettere che al primo ascolto mi sono subito esaltato, ma mi son detto "no, non fare così, ascoltalo meglio, sicuramente ti passerà!...". E invece no. Ho continuato ad ascoltarlo e l'esaltazione della prima ora è stata solo rinforzata dai ripetuti ascolti: questa è roba buona!! Un death/thrash metal melodico ben eseguito e ben registrato, con ogni cosa al posto giusto!
Il primo brano s'intitola "Where Fires Burn", ed è subito head-banging!! Tempi veloci ma non troppo, di quelli che fanno gridare pietà alla mia cervicale, per un brano a metà strada tra Death (la band!) e death (il genere!) melodico di scuola scandinava. Il primo nome a venirmi in mente è Arch Enemy, ma potevo pescarne anche un altro equivalente!... Segue "The Way Of The Warrior", dai riffoni tostissimi, che scorre su un 6/8 sostenuto di scuola At The Gates, alternato a parti ancora più massicce che provocanmi belle sensazion (poetico): il mio brano preferito del lotto! Il terzo "In A Dream..." è il brano che mi piace di meno, dal sound più american thrash, nonostante certi passaggi in stile Carcass periodo "Necroticism" (ed ecco Michael Amott che ritorna in ballo...). Il pezzo che chiude l'opera è l'epico "Under The Hall Of The Moon", il cui refrain mi ricorda i momenti più epici degli Anathema, ed è l'unico che a livello stilistico si possa avvicinare al loro lato pagano, altrimenti più evidente attraverso testi ed artwork. Infatti questo pezzo è una ri-registrazione di un brano risalente al 1999, originariamente apparso nel loro secondo demo "Pagan Metal".
In finale, di fantasia non ce n'è molta (gli Enchanted non cambieranno di certo la storia dei loro generi preferiti!), ma di stile ne hanno da vendere. Il risultato è quasi 20 minuti di metal estremo piacevolissimo da ascoltare e ri-ascoltare. Ribadisco: questa è roba buona!
(MoonFish - Settembre 2004)

Voto: 8.5


Contatti:
Sito The Enchanted: http://www.theenchanted.co.uk/
Sito Golden Lake Productions: http://www.goldenlakeprods.co.uk/