THE DARKSHINES
Last Chance

Etichetta: Hurricane Shiva Recoreds / Alkemist Fanatix
Anno: 2009
Durata: 49 min
Genere: alternative rock


I The DarkShines si sono formati in quel di Bergamo nel 2004, da un'idea di Rosaria Cirfiera e di Marcelo Mattos. Nel 2004 il gruppo ha pubblicato un demo, "Haunting", ha partecipato alle selezioni per l'Arezzo Wave del 2005 ed in seguito ha sospeso le proprie attività.
Nel 2007, i The DarkShines sono ritornati in pista, ed hanno pubblicato il secondo demo "Beyond The Limits" nel 2008.
"Last Chance", l'album d'esordio del gruppo, è stato registrato al Trade Digital Records Studio Dal Consorzio, sotto la supervisione di Luca Tonni e Alberto Mantellassi. La formazione che ha inciso il CD vede Rosaria Cirfiera alla voce ed alla chitarra, Marcelo Mattos all'altra chitarra, Manuel Superchi alla batteria ed alle percussioni, e Luca Alborghetti al basso.
La copertina di "Last Chance" è in bianco e nero, e riproduce dei dadi da gioco, sulle cui facciate anzichè i classici pallini troviamo scritte delle parole, tipo "fede", "verita", "dolore", "paura" e così via. Le otto facciate del libretto contengono tutti i testi, e le varie informazioni relative alla registrazione del CD.
"Last Chance" è, senza dubbio, un buon album d'esordio. Certo, non è esente da qualche piccolo difetto, ma fortunatamente le luci sono più delle ombre. Qualcuno potrebbe, ad esempio, puntare il dito contro la qualità della registrazione: è nitida, sì, ma poco profonda e talvolta non tanto espressiva. Questa pecca potrebbe giustificarsi con la mancanza di esperienza: non è sempre facile ottenere il suono che si vorrebbe, se ancora non si è acquisita una certa dimistichezza con il lavoro in studio. D'altro canto, questa sorta di "bassa fedeltà" dona un aspetto più garage al suono del gruppo bergamasco. Non so se la cosa sia voluta, o meno. Però, ma questo è un mio parere personale, penso che la qualità di registrazione di "Last Chance" sia in possesso di un suo fascino, ed in un certo senso caratterizza ulteriormente la musica dei The DarkShines.
Musicalmente, il quartetto dimostra di sapere il fatto suo. Il songwriting è molto altalenante, e capita di frequente che intuizioni notevoli vengano accostate a passaggi decisamente banali. Questo mi porta a pensare che, nel comporre, Rosaria (che, stando al libretto, pare essere la compositrice principale) segua più il cuore che la testa. Quindi, se da un lato le canzoni sono in possesso di una naturalezza stupefacente, dall'altro si esprimono con un linguaggio musicale non sempre di pari valore. Anche questo difetto, potrà comunque essere eliminato con l'esperienza.
Nel suo complesso, comunque, "Last Chance" funziona molto bene. I quasi 50 minuti della sua durata filano via lisci che è una meraviglia, lasciando nell'ascoltatore una gran voglia di far ripartire da capo il CD. I musicisti sono tutti molto bravi, ed in possesso della giusta attitudine. Ho apprezzato molto il lavoro delle due chitarre, che non si rubano mai la scena l'una all'altra, ma collaborano diligentemente nella creazione di arrangiamenti variegati ed intriganti. La sezione ritmica è invece ligia al suo dovere, ed asseconda il lavoro delle sei corde con impegno e passione. Per quanto riguarda la voce, Rosaria è una cantante eclettica, dotata di una grande espressività ma anche di tanta grinta. E' un'interprete credibile dei testi, tra l'altro piuttosto complessi e di qualità. Si dimostra anche a suo agio anche cantando in italiano, come ad esempio nella ghost-track intitolata, credo, "Guerre Inesistenti".
Stilisticamente, il quartetto propone un rock indie/alternativo caratterizzato da forti componenti punk, grunge ma anche, in misura più contenuta, post punk/new wave. Comunque, si tratta di una musica d'impatto e molto trascinante, contraddistinta da una certa oscurità di fondo. Ascoltando "Last Chance" si possono udire echi dei gruppi più disparati, che magari fanno capolino solo per qualche battuta salvo poi scomparire un minuto dopo: Nirvana, primi Blondie ed XTC, qualcosa di Siouxsie And The Banshees, The Pretenders, Jane's Addiction e via discorrendo. Il tutto è comunque amalgamato in un suono non originalissimo, ma coerente con sè stesso. E gli episodi degni di nota sono parecchi: dalla lineare "Uniform" alla potente "RedRum", dalla vitalissima "Welcome To My Life" alla scatenata, anche se un sà un po' di dejà audi "Haunting". Meno convincente invece "Cris Cries", che è sì espressiva, ma la cui melodia è davvero poca cosa. Sui ritmi più moderati, decisamente meglio "City" o la ghost-track (quest'ultima un po' la mosca bianca dell'album), molto più varie e stimolanti, ambedue dal sapore vagamente retrò.
"Last Chance" è un esordio interessante, che credo potrà trovare facilmente la sua nicchia di ascoltatori. Certo, la nostra è una webzine metal e forse non è il palcoscenico più adeguato per la loro proposta musicale. La loro musica potrebbe raggiungere agevolmente un target di lettori più idonei se venisse recensita da giornali musicali quali Rumore o Blow Up. Spero comunque che qualcuno possa aver trovato degli spunti interessanti in questa mia recensione. Perchè questo gruppo merita di essere sostenuto. Occorre che i riscontri positivi lo spingano ad evolversi, ed a dare il meglio di sè in futuro, anno dopo anno, concerto dopo concerto, album dopo album. Credo che il potenziale dei The DarkShines sia notevole, e sono più che certo che, in futuro, questo gruppo potrà farci delle grosse sorprese.
Sosteneteli e visitate il loro sito di MySpace.
(Hellvis - Gennaio 2010)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito The DarkShines: http://www.myspace.com/thedarkshines

Sito Hurricane Shiva Records: http://www.hurricaneshiva.net/

Sito Alkemist Fanatix: http://www.alkemist-fanatix.com/