THE CROOKS
High Society Rock'n'Roll

Etichetta: UK Division Records / Alkemist Fanatix
Anno: 2007
Durata: 30 min
Genere: rock'n'roll/punk


The Crooks è il nome di un solido gruppo dell'underground nostrano, formatosi nel 1997, che si è guadagnato una discreta fama grazie ai numerosi concerti, caratterizzati da ottime performance dal vivo. Nel corso della loro carriera, i The Crooks hanno pubblicato un 7" ("You Make Me Feel So Sick"), un EP ("The Dog") e tre album ("Speed Kills", "Nothing To Loose" e questo "High Society Rock'n'Roll"). La ricca produzione è un sintomo della loro creatività ricca e debordante, che li ha contraddistinti sin dagli esordi.
"High Society Rock'n'Roll", la loro ultima fatica, è stata registrata nello studio Noise Factory di Milano, nel gennaio del 2007. La formazione che ha inciso il disco consiste in Count Ette Boy (chitarra), Lord Steve Beach (basso), Sir Fab O'Loose (voce e chitarra) e Judge Vince DNA (batteria). Sia Ette Boy che Steve Beach si occupano anche dei cori.
La copertina, dallo sfondo amaranto, si presenta con nome del gruppo e titolo scritti in bianco, due bande azzurre e la sagoma nera di un bassotto. All'interno del libretto si trovano tutti i testi.
Passiamo quindi al commento di questo CD.
"Get Away" è una grandissima canzone, caratterizzata da una strofa ricca di suspence, che si risolve in un ritornello di ottima fattura e di facile presa. Ciò che colpisce di più è la potenza sonora del gruppo, e la sicurezza esecutiva. Un brano bello tirato e ruvido, umido di sudore e grintoso come pochi. Come traccia d'apertura, non si sarebbe potuto scegliere una canzone migliore!
"(We Are) The Crooks" riconferma il talento melodico del quartetto, questa volta espresso tramite un linguaggio più vicino al punk, fatto di accordi pieni e di cori in shout. Il songwriting è come al solito essenziale e preciso.
"Bye Bye Jane" è un'altra canzone rozza, che trasuda passione ed attitudine rock. Il suono della chitarra è pieno e adrenalinico, mentre la sezione ritmica non perde un colpo: il basso sembra non trovar mai sosta, la batteria è potente e sfacciata. Bella come al solito la voce del cantante, rozza il giusto, alla quale spesso si contrappongono cori molto ben realizzati.
"Rock Girl" ci riporta sui territori punk americani, dal giro semplice ed immediato. Molto ben fatta, con tanto di armonie vocali pulite, e un assolo di sax. Ben realizzata: mette di buon umore sin dal primo ascolto.
"Halloween" è una canzone bizzarra che ci mostra il lato più oscuro The Crooks. Ma, aldilà della scelta dei suoni e dell'arrangiamento, la traccia scorre via liscia che è una meraviglia, anche se dal punto di vista melodico sembra essere più un brano di maniera che realmente ispirato.
"Party Without A Beer" è in possesso di una strofa in minore dal sapore quasi introspettivo, se non fosse per l'accompagnamento vigoroso, che si risolve in un ritornello arrabbiato. La canzone si fa sempre più grintosa via via che si avvia verso la fine.
"Time Out" è praticamente attaccata a "Party Without a Beer". Non c'è mai tempo di rifiatare per l'ascoltatore. I The Crooks si producono nuovamente nel loro ibido rock/punk, capace di far smuovere anche le statue. A volte il songwriting è esaltante, altre volte (e questo è il caso di "Time Out") inflazionato da scelte compositive un po' facilotte. Però il tiro è sempre notevole, e l'attitudine è fantastica.
"Danny Boy" è un altro esempio della facilità di songwriting di questo gruppo. Non è affatto un brano violento, anzi, si dimostra scorrevole e comunicativo.
"55 Mph" non è un brano tiratissimo, e sembra voler fare il verso allo stile surf californiano. I The Crooks si dimostrano a loro agio in ogni frangente, mettendo in mostra una naturalezza espressiva invidiabile. Molti gruppi non ne sono in possesso. Chissà come sono dal vivo? Canzoni come queste dovrebbero fare un figurone, sul palco!
"Waiting For You" scorre via liscia come l'olio, col suo coretto che urla: "Come on!" che non può lasciare indifferenti; ci pensa "Rock A La Carte" a riportarci su territori più grintosi, con il suo muro di chitarre ed il suo ritornello stuzzicante.
Segue una cover di "Material Girl" di Madonna, rifatta secondo lo stile dei The Crooks.
Chiude la sfacciata e divertente "High Society R'n'R", dalla melodia irresistibile: una perfetta colonna sonora di chiusura per questo bel CD.
"High Society Rock'n'Roll" assolve senza dubbio al suo scopo: quello di divertire. E' un concentrato di punk/rock'n'roll di livello, dall'alto contenuto di adrenalina e suonato con furia e passione. Meriterebbe un voto molto alto, se non fosse che il songwriting tenda ad appiattirsi, dopo l'inizio fulminante. Cioè, le canzoni sono tutte belle, però le prime riescono veramente a prendere, mentre le ultime non fanno che ripetere, in un modo o nell'altro, le idee già espresse all'inizio. Per il resto, comunque, si tratta di un CD pienamente godibile, frutto del lavoro di un gruppo solido e dalle grandi capacità. E, ribadisco, mette all'ascoltatore una gran voglia di vedere i The Crooks dal vivo! Un disco da gustare ed apprezzare!
(Hellvis - Agosto 2008)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail The Crooks: infotiscali@thecrooks.it
Sito The Crooks: http://www.thecrooks.it/

Sito UK Division Records: http://www.ukdivision-records.com/

Sito Alkemist Fanatix: http://www.alkemist-fanatix.com/