THE ARSON PROJECT
Blood And Locusts (MCD)

Etichetta: Power It Up
Anno: 2008
Durata: 14 min
Genere: grindcore


I The Arson Project sono un giovanissimo gruppo svedese che, nell'arco di neanche quattro anni, è riuscito ad andare in tour in giro per l'Europa, suonare al famosissimo Obscene Festival in Repubblica Ceca (prima ancora di avere pubblicato qualcosa di ufficiale!), firmare un contratto con la Power It Up, attualmente una delle etichette più attive e blasonate in ambito grind, ed infine pubblicare un MCD, dal titolo "Blood And Locusts". Non male, per un gruppo di scalmanati che si è formato nel 2005. In così poco tempo hanno ottenuto ciò che altri, pur senza demeriti, non riescono a raggiungere nel corso di un'intera carriera.
Il gruppo consite in Daniel Rosenqvist alla chitarra, Niklas Larson alla voce, Oscar Lindbergh alla batteria e Sebastian Kling al basso. Quattro giovani che non hanno nessuna esperienza significativa alle spalle, a quanto ne so. Questo MCD segue a tre anni di distanza la pubblicazione di un promo, "Good Morning Vietnam", che aveva fruttato al quartetto il contratto con la label tedesca.
La confezione è asciutta: il libretto conta appena quattro pagine, riportanti tutti i testi, una foto e i classici ringraziamenti; la copertina ritrae la sagoma di un corpo umano a macchie, in tinte rosse e marrone scuro, fino al nero. Non un'immagine di quelle che rimangono impresse nella memoria.
Musicalmente, i The Arson Project suonano un grindcore veloce e furioso, ben suonato e registrato, derivato direttamente dall'estremizzazione dell'hardcore, enza altre evidenti contaminazioni. Non ha nulla a che fare con certe uscite di bassa qualità che dilagano nell'underground e mettono assieme canzoni insulse, suonate malissimo e prodotte anche peggio. Qui abbiamo a che fare con musicisti veri e con canzoni studiate, per quanto siano brevi. Il MCD contiene dieci tracce tra loro molto simili, costruite sui classici elementi che contraddistinguono il genere: ritmiche forsennate, rallentamenti talvolta bruschi, molti cambi di tempo, urla acute e sguaiate affiancate a qualche growl, stacchi di chitarra, basso distorto e batteria. Generalmente i riff sono secchi e diretti, ma troviamo anche dei passaggi più tecnici ed elaborati, così come dei riferimenti al crust di tampo Rotten Sound (ad esempio su "Forsaken"). L'unica canzone che si discosta dallo standard è "Mental Avrättad", che presenta un'interminabile coda fatta di lunghi accordi, pervasi da una vaga melodia. In tutta onestà, è la cosa più superflua di questo MCD.
Sicuramente il gruppo sfoggia le proprie armi migliori quando pigia il piede sull'acceleratore. Le canzoni appaiono compatte ed omogenee, proposte in rapida sequenza senza un attimo di tregua. L'impatto è notevole, anche se i The Arson Project non sono certo i primi a suonare in questo modo.
Non c'è originalità nella loro proposta, ma il tutto è ben confezionato e le canzoni svolgono perfettamente il loro dovere. La band punta a spaccare, e in questo MCD ci riesce alla grande. Se vi basta, specialmente se amate il grind, allora contattate l'etichetta e ordinate una copia di "Blood And Locusts". Non vedo un solo motivo perché non possa piacervi.
Unico neo: quello di essere troppo simili a tanti altri gruppi grind.
(BRN - Marzo 2009)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito The Arson Project: http://www.myspace.com/thearsonproject

Sito Power It Up: http://www.power-it-up.de/