THE ALMIGHTY
Crank

Etichetta: Chrysalis
Anno: 1994
Durata: 45 min
Genere: heavy rock


Quinto album della band inglese, certamente non propone niente di nuovo nel panorama metal e rock, ma si impegna nel proporre un sound rock molto heavy, un incrocio tra i connazionali Motorhead ed i Guns 'n' Roses più duri, infatti le loro canzoni si basano su riffs taglienti e ripetuti su un tappeto ritmico potente e incessante, accompagnati da un cantante dalla voce tipicamente rockettara e bluesaggiante.
Nelle canzoni viene fatto largo uso di cori e ritornelli ripetuti molte volte, classico delle band street metal, con effetti accattivanti e facilmente orecchiabili. La tecnica strumentale non è parte fondamentale di questo lavoro, anche se i musicisti si danno un gran da fare. La produzione è grezza e molto adatta al genere.
Forse il difetto di questo album è la poca originalità delle composizioni, che a lungo andare tendono un po' troppo a somigliarsi ed a riciclare suoni già sentiti; il pregio sta nella semplicità e facilità di ascolto dell'album, che piace subito e non ha grandi pretese.
(metalchurch - Ottobre 2002)

Voto: 7


Contatti:
Sito internet: http://www.thealmighty.co.uk/




Inserirei questo album in un contesto piu` thrash di quanto descritto da metalchurch: insomma, chitarre taglienti, Motorhead velocizzati e ritmiche possenti mi fanno venire in mente il sano e vecchio thrash! Cosi` come le chitarre leggermente ribassate e comunque una velocita` e pestosita` batterica (della batteria non della malattia!) non indifferente. E poi canzoni come "Wrench" sono veramente delle pietre miliari: una canzone ripetitiva e ossessionante di quelle suonate lente e pesanti, simile per costruzione alla grandiosa "Walk" dei Pantera. Per la ripetitivita` concordo anche io ma solo per un caso: dopo 6 anni che ho il disco ancora non riesco a distunguere "The Unreal Thing" da "Jonestown Mind". Poi ci sono altri pezzi piu` thrasheggianti e veloci e scanzonati come l'ultima "Cheat" o "Move Right In" assolutamente degni di nota.
Attenzione alla ghost track in fondo: e` un pezzo da suicidio, dove qualcuno si diverte a toccare qualche tasto di un pianoforte e avvicinare la chitarra all'ampli solo per farla fischiare. Un buon modo per farsi venire il mal di testa!
(gg - Ottobre 2002)

Voto: 8.5