TESTAMENT
The Legacy

Etichetta: Megaforce Records
Anno: 1987
Durata: 38 min
Genere: thrash


So benissimo, cari i miei metallari, che questa recensione è inutile, perchè SICURAMENTE TUTTI VOI avete questo album, NON E' VERO??? Ditemi che è cosi, altrimenti mi inkazzo seriamente. Non sarete anche voi di quelli che conoscono "The gathering" a memoria, ma non hanno assolutamente idea di che cazzo sia, per esempio, "The legacy" o "The new order"!!! Dato che siamo vicini a Pasqua saro' piu' buono e non mi inkazzero' con quei POCHISSIMI che non hanno quest'album, sperando che se lo facciano regalare, approfittando magari di questa simpatica festivita'! Allora ragazzi, qui tocchiamo l'apice piu' apice che ci sia!!! Qui siamo davvero su un altro livello di album! Questa è la perfezione musicale, che, a mio parere, nessuno ha mai toccato!!! I cinque ragazzini di 'Frisco dimostrano che hanno imparato la lezione dei grandi gruppi prima di loro, Metallica ed Exodus su tutti, e che sono stati bravi a fare uno studio ragionato! Perchè imparare a memoria la lezione quando possiamo metterci del nostro? E cosi fu: 1987, finalmente esce "The legacy". La stampa specializzata, che gia' aveva esaltato la demo d'esordio degli allora Legacy, impazzisce!!! E ci sono tutti i motivi per farlo!! L'album non ha un calo che sia uno!! Si apre alla grande, con uno dei miei pezzi preferiti. "Over the wall"!!! Sentite come inizia e se riuscirete a stare fermi vi faccio i complimenti!! L'inizio è tiratissimo, come vuole la migliore tradizione thrash, e poi c'è l'apertura melodica, caratteristica che fara' la fortuna dei Testament e che diventera' il loro marchio di fabbrica!!! Un Chuck Billy in super forma che canta, dico canta, non ruggisce come fa adesso, in maniera superlativa!! Adoro i suoi passaggi "scream": cattivi e agghiaccianti allo stesso tempo! E' il turno di "The hunting": cantato al fulmicotone per una canzone che non da respiro! Ecco che arriva "Burnt offerings", la canzone con l'intro piu' bello della storia. Immaginatevi un intro da brivido che poi si apre su un pezzo di rara violenza e bellezza!!! Che figata!!!!!!!!!! Il gruppo è compatto e preciso, non sbaglia un colpo e tutti danno il loro contributo, senza perdersi in solismi, tanto belli quanto inefficaci. Perfino un musicista come l' immenso Alex Skolnick , all' epoca 17enne, se non sbaglio, fa cose impressionanti con la sua chitarra, ma non si impone, tranne che negli assoli, tutti splendidi, in cui puo' dar sfoggio di tutta la sua classe!!!!!!!!!!! Le coordinate stilistiche sono vicine ai Metallica e agli Exodus: dei primi catturano il gusto melodico, dei secondi l'impatto totale!!! Ma il capolavoro non si ferma qui: ecco che arriva la mastodontica "Curse of the legion of death". Questa è in assoluto la canzone piu' violenta che i cinque ragazzi di 'Frisco abbiano mai scritto: se amate i piatti stoppati tipici del thrash piu' inkazzuso, qui troverete pane per i vostri denti! Una botta tremenda! I pezzi scorrono uno dietro l'altro, e uno piu' bello dell' altro, finchè si arriva a "Alone in the dark", un'altra canzone tremendamente bella che per anni è stata un cavallo di battaglia dei Testament! Che dire di piu'? Questo è uno dei 5-6 album che hanno fatto la storia di un genere come il thrash! Non potete non averlo, se ancora non lo avete dovete procurarvelo! Ho detto DOVETE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! A vast group of locust attack!!!!!!!
(EvilEnry - Aprile 2002)

Voto: 10



Il mio preferito dei Testament, ed uno degli album thrash più belli della storia. Si trova senza problemi ed a basso prezzo, quindi da comprare, punto e basta.
(teonzo - Aprile 2002)

Voto: 9.5



Personalmente non lo ritengo un album eccezionale, le composizioni musicali non sono male, il difetto principale è sentire Chuck Billy alla voce, non lo sopporto il suo modo di cantare.
(metalchurch - Aprile 2002)

Voto: 6.5



Il demo contenente "The Legacy" girava già nel 1984, proprio mentre i Metallica salivano alla ribalta con "Kill'em All". Ma la carriera dei Testament riuscì ad avviarsi solo 3 anni più tardi, dopo aver cambiato cantante e finalmente aver trovato un contratto. "The Legacy" può esplodere nel 1987 quando oramai i Metallica avevano già scritto pagine di storia, ma non si può così far cadere nel dimenticatoio un album fantastico, il miglior capitolo della discografia dei Testament. Un disco istintivo, esuberante, con un Billy carismatico, energico e corrosivo, con uno Skolnick imberbe ma già preziosissimo. Proprio ora che vi è un ritorno di fiamma per questo gruppo, grazie all'ottimo "The Gathering", non lasciatevi sfuggire l'occasione di ascoltare un capitolo fondamentale del thrash metal.
(Orion - Aprile 2002)

Voto: 8.5



Non è sicuramente un album fondamentale per lo sviluppo del genere, ma a mio avviso è uno dei migliori album thrash di sempre. Il gruppo pesta a più non posso per tutta la durata dell'album e il risultato è un album di grande intensità e senza cali di tensione. Thrash senza compromessi, potente e a volte melodico, influenzato da maestri come Metallica e Exodus (e io ci sento anche qualcosina dei primi Slayer). Quando poi si ha in formazione un chitarrista del calibro di Alex Skolnick... beh, tutto diventa più semplice. Sentite come il nostro, tra l'altro giovanissimo, imprime il suo marchio a fuoco su canzoni come "Over The wall" (un gran pezzo con uno dei migliori assoli di chitarra della storia del thrash!), "First Strike Is Deadly" o "Alone In The Dark". Tutti i titoli meritano comunque più di un ascolto, ed è assurdo citare "Burnt Offerings" piuttosto che "Do Or Die" o "Apocaliptic City". Un gran disco che anche chi apprezza in maniera marginale il thrash dovrebbe almeno conoscere.
(Linho - Novembre 2003)

Voto: 10