TEMPESTA
Virtual Line To Eternity

Etichetta: Videoradio
Anno: 2001
Durata: 41 min
Genere: power


Con questo "Virtual Line To Eternity" i TempestA arrivano all'esordio su casa discografica, dopo aver inciso il loro primo CD auroprodotto a nome "The Price Of Glory" nel maggio del 1999. A differenza del precedente lavoro il nuovo Album segnala l'entrata nel gruppo di un nuovo cantante e porta la formazione a quattro elementi (mentre prima era il chitarrista ad occuparsi pure delle parti cantate). La line up è formata dal nuovo entrato Ricky Porro alla voce, F. Sain alla chitarra, Karl Roth al basso e Jan Di Stefano alla batteria. Il sound proposto dal gruppo è un power metal melodico (ma non troppo), comunque diverso da quello che va per la maggiore, quindi niente doppia cassa a palla e voce altissima, ma pezzi un po' più ragionati, che comunque si assestano su alte velocità. Il disco parte subito bene con "Rage Of The Order", pezzo veloce e dal ritornello accattivante, sicuramente uno dei migliori episodi dell'album. Pure la successiva "Queen Of Illusions" si attesta su ritmi abbastanza sostenuti. Con la terza traccia si passa ad un pezzo più articolato, che parte lento e va poi a velocizzarsi. "In The Black Hole" è un'altro brano veloce e potente, uno dei migliori del disco. Con "To Madness" c'è un intermezzo strumentale di buona fattura, che rallenta un po' il ritmo in attesa della seguente "Moonlight Prayer". Si arriva poi alla title track, inizio lento e pian piano va a velocizzarsi, fino ad arrivare a un ritornello di ottima fattura, forse il pezzo più complesso dell'album e sicuramente pure uno dei migliori. Altro pezzo veloce con "Digital File Of Sorrow", per poi proseguire con "Promised Land", una ballad di poco più di un minuto, peccato che non sia stata sviluppata di più rendendola un pezzo vero e proprio e non solo un intermezzo, perchè il brano è davvero di pregevole fattura. Spetta a "Shades Of War" chiudere l'album, non uno dei pezzi migliori del disco, soprattutto a causa di una linea vocale non troppo azzeccata. In conclusione si può essere soddisfatti di questo disco dei TempestA, discreto lavoro, composto con gusto ed eseguito con una discreta prestazione da parte di tutta la band. Gli appunti da fare riguardano la produzione, non certo perfetta (specie per quanto riguarda il suono della batteria), probabilmentea a causa dello scarso budget a disposizione della band, e qualche passaggio che sarebbe stato da rivedere con più cura, specie per quel che riguarda alcune linee vocali. Sicuramente con più tempo in studio di registrazione per rifinire i particolari e con dei mezzi migliori ne sarebbe venuto fuori un prodotto davvero convincente, che comunque pure così non delude affatto. Insomma un CD certamente migliore di quello di molte bands che escono per etichette più famose e quindi con più mezzi a disposizione, ma che non hanno granchè da dire e poi magari si ritrovano a suonare al Gods Of Metal. Quindi auguri ai TempestA, che secondo me meriterebbero di essere presi in considerazione e di registrare un CD per una casa discografica un po' più quotata, al posto di altri gruppi che non hanno nulla di che da dire.
(Metal Axe - Gennaio 2002)

Voto: 6.5