TEFILLA
Grievous Anguish
Etichetta: Fear Dark
Anno: 1998
Durata: 51 min
Genere: deathcore
Tempo fa avevo letto una rece di questo album in cui lo descrivevano come un bel lavoro di techno-death, quindi è partita la mia ricerca, ed eccomi qui a parlarne. Dal lato biografico ho poche notizie. So che sono olandesi, e che si tratta del primo album uscito per la Fear Dark (olandese pure lei). Dopo questo album sembrano proprio scomparsi nel nulla, cercando in rete non si trovano info a loro riguardo. Posso solo dire come era composta la line-up di questo lavoro: Edwin Van Der Laan (basso), Leo Van Gilst (chitarra), Jaap Heeling (voce), Jeroen Wilst (chitarra) e Jan Hofman (batteria). Altro proprio non so!
Il CD comprende solo 7 canzoni, ma tutte belle lunghe! Lo stile lo definirei deathcore, ma non è proprio corretto. Le canzoni sono belle pesanti, con dei riff corposi e spezzettati. Si tratta di una versione più oppressiva del post thrash in fin dei conti. I tempi sono sempre medi o lenti, i Tefilla non vanno mai a tutta birra. I riff sono belli corposi e violenti, puntano sull'impatto e sulle costruzioni spezzettate. La voce è una specie di incrocio tra un growler e il vocione di Phil Anselmo. Le canzoni sono sempre divise tra la parte ritmica, basata solo sui riff, e gli stacchi melodici, in cui i chitarristi si lanciano in ottimi assoli, un paio anche jazzati.
Riguardo la qualità, il discorso è un po' difficile da affrontare. Se prendiamo singolarmente ogni riff, beh, posso solo dire che sono tutti fighi. Se prendiamo i vari assoli, questi sono ancora più fighi. Prese da sole le varie parti sono di alta qualità, purtroppo è il modo in cui sono costruite le canzoni che non fa decollare definitivamente questo CD. Secondo me sono un po' troppo tirate per le lunghe, le parti puramente ritmiche sono troppo ripetitive... da un lato aumentano il senso di oppressione, ma dall'altro fanno anche calare un po' l'attenzione. Insomma, se invece di fare un CD di 51 minuti avessero concentrato le idee in massimo 40 minuti, secondo me il risultato finale sarebbe stato migliore.
La produzione è la nota negativa dell'album. Le chitarre sono un po' impastate, i loro suoni sarebbero dovuti essere più pesanti e definiti. La cosa resa peggio è la batteria, proprio moscia. La confezione è altrettanto scarsa, la grafica è brutta e tutta basata sul nero/verde, mentre il libretto non ha un cazzo di informazioni oltre alla line-up, manco mezzo testo...
In conclusione reputo questo album più che buono, ma resta un po' di amaro in bocca per come hanno sviluppato le composizioni. Con qualche taglio qua e là questo "Grievous Anguish" sarebbe potuto essere una gran bella chicca, messo così invece resta sopra la media ma senza raggiungere i piani alti. Comunque sia se vi piace questo tipo di musica vi consiglio di cercarlo, in giro lo si trova in offerta su qualche catalogo, 6 dollari li può meritare senza problemi.
(teonzo - Ottobre 2004)
Voto: 7.5
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Sito Fear Dark: http://www.fear-dark.com/