TALISMA
Chromium

Etichetta: Unicorn Records
Anno: 2005
Durata: 43 min
Genere: prog rock con elementi fusion


Dopo il pregevole "Colossus ADEA" dei Parallel Mind, ecco un nuovo interessantissimo trio canadese targato Unicorn Records (etichetta i cui lavori sono distribuiti in Italia da Boundless). Attivi fin dal 1991, sebbene con una line-up quasi completamente diversa, il gruppo attraversa diverse fasi, che culminano nello split definitivo del 2000.
Tre anni più tardi, il fondatore Donald Fleurent (basso), decide di riformare il gruppo assieme al chitarrista Martin Vanier e al batterista Mark Di Claudio, dando vita al primo full-length della nuova incarnazione dei Talisma, "Corpus". Giungiamo quindi al nuovissimo "Chromium", seconda fatica del gruppo, che continua il percorso musicale intrapreso con il debut. La struttura di questo lavoro, giusto per dare un esempio piuttosto conosciuto nell'ambiente del prog rock, è simile a quella di "The Snow Goose" dei Camel: un lavoro interamente strumentale, formato da un buon numero di brani, tutti di durata non troppo elevata, punteggiato spesso da piccoli bozzetti musicali di uno/due minuti. I tre strumentisti sono tutti dotati di una tecnica pirotecnica che, comunque, non dimentica l'importanza della melodia e della composizione, dando vita ad un lavoro piacevolmente fruibile anche da chi non suona nessuno strumento. Detto questo, comunque, non si può dire che la proposta dei Talisma sia semplice da definire, dato che la loro musica viaggia sempre in bilico tra il progressive rock, la fusion, momenti ai limiti del jazz, passaggi acustici e classici. Esempio perfetto del loro stile è proprio l'iniziale "Qwhat", il brano più lungo del lotto (sei minuti), in cui il trio presenta alla perfezione il suo stile, fatto di linee di basso intricatissime e mozzafiato, chitarre discrete, mai distorte, eppure incisive, ed una batteria variegata e dinamica. Le influenze musicali che si possono percepire sono molteplici, differenziando ulteriormente il songwriting: troviamo quindi composizioni in cui si sentono gli echi della carriera solista di Steve Hackett, come nella semi-acustica "Dementia", in "Cumulus" e nella crimsoniana "Leviosa". La band di Robert Fripp, infatti, sembra essere un'altra fonte di ispirazione per i Talisma, soprattutto nella sua incarnazione tra gli anni '80 e '90. Da una parte, infatti, si percepisce, quella attenzione maniacale alla composizione, tipica di un lavoro come "Discipline", con le note scelte con attenzione in modo da incastrarsi alle perfezione; e dall'altra abbiamo un certo uso delle guitar synth, che ricordano i tappeti creati dai soundscapes dei King Crimson di "Thrak" (a questo proposito cito l'eterea "Nebuleuse", due minuti puramente atmosferici, creati dalla chitarra sintetizzata di Vanier). Allo stesso modo, non si può non citare le influenza legate al mondo della fusion, che mi hanno ricordato alcune composizioni del progetto Bozzio/Levin/Stevens (per esempio nella title-track o in "Nuclide"). Non mancano, ovviamente, passaggi di puro virtuosismo, che vedono protagonista, in modo particolare, il funambolico Fleurent: è il caso di "Inversion", di "Double" (una composizione di J.S. Bach riarrangiata per basso) e, soprattutto, l'incredibile "Tribajigue", bellissimo e vorticoso intermezzo per basso e percussioni che riesce a stupire non solo per la sua indiscutibile difficoltà esecutiva, ma anche per le sue melodie catchy davvero azzeccate. Assolutamente degna di menzione, infine, è anche la pregevole "Mobius", breve composizione acustica che, accompagnata dal calore delle percussioni, si fa notare come uno dei brani più interessanti dell'opera.
Insomma, un ennesimo centro per la Unicorn Records, che ha prodotto un lavoro davvero interessante e piacevole. Forse, a voler essere proprio pignoli, l'unico appunto si potrebbe fare sull'eccessiva frammentazione dell'album. Se da una parte, infatti, dei brani di breve durata aiutano la fruizione, rendendo più leggero l'ascolto, è anche vero che, senza un filo conduttore unico, si rischia di non riuscire a sviluppare al meglio le idee. Detto questo, comunque, me la sento di consigliare senza remore questo pregevole lavoro dei Talisma a tutti gli amanti della musica strumentale, che, senza dubbio, non verranno delusi.
(Danny Boodman - Febbraio 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Talisma: talismaband@hotmail.com
Sito Talisma: http://www.talismaband.com/

Sito Unicorn Records: http://www.unicornrecords.com/

Sito Boundless: http://www.boundless.it/