TAETRE
The Art

Etichetta: Diehard
Anno: 1997
Durata: 41 min
Genere: Death / Black


CD che arriva dalla Svezia, mercato ormai forse troppo presente (a ragione e a torto) ma in grado di proporre sempre o quasi una certa qualità, anche se spesso a discapito dell'originalità..
Un intro angosciante con chitarrone distorte prepara a "My lament", che parte cadenzata con un growl sofferente anche se non ai livelli di Mikael Stanne in "The Gallery", più cattivo... gli assalti "tupatupa" si sprecano ma sempre mantenendo una certa atmosfera con riff che si avvicinano al black... La successiva "Prince of many faces" (ispirata a Vlad Tepes, meglio noto come Dracula), forse il pezzo più bello, parte violentissima per poi accompagnare con la sua cadenza il movimento della nostra testa... è un album poco originale ma certo vi farà fare headbanging in più di un'occasione... Tempi a macchinetta sulla campana e assolini molto swedish death, e la quiete del pianoforte a chiudere...
Lo stile della seguente title track e dei restanti brani è il medesimo, un buon mix di elementi death e black suonati in modo da coinvolgere molto anche ad un primo ed eventualmente "distratto" ascolto.
I testi hanno spesso una componente depressiva o legata comunque al dolore (es. "Lifeplague"), resa ottimamente dal cantato; registrazione, produzione e mix sono affidati ai Los Angered Studios di Andy La Rocque, e infatti la resa è più che buona, il tutto in un'elegante confezione digipack che non dispiace mai...
Non indispensabile, ma se amate il genere dovrebbe piacervi...
(Hatebreeder - Luglio 2002)

Voto: 8