TAAKE
Svartenkunst
(7")
Etichetta: Karisma Records / Dark Essence Records
Anno: 2008
Durata: 13 min
Genere: black metal
I Taake nel 2007 hanno nuovamente cambiato pelle: l'intera line-up che
ruota attorno a Hoest è stata rinnovata. Per le esibizioni dal vivo
vennero reclutati Skagg e Dommedag alle chitarre, Vgandr al basso e
Thorzor alla batteria.
Il gruppo ha dovuto affrontare diversi problemi, tutti
riconducibili al temperamento di Hoest. Il cantante è entrato ed uscito
di prigione più di una volta per comportamenti violenti. Ma lo scandalo
più grave si è scatenato durante il tuor europeo. Come molti sapranno,
in una di queste date, e precisamente in quell di Essen, in Germania,
del 20 marzo, Hoest si è presentato a torso nudo con una svastica
dipinta sul petto. Il concerto è stato boicottato da buona parte del
pubblico e dei media presenti. Da quel momento, come si può facilmente
immaginare, il gruppo ha avuto seri problemi con i festival successivi
e alcune date sono state cancellate. Anche il rapporto con la Dark
Essence Records sembrò sul punto di rompersi. Si è dovuto attendere
fino allo scorso 13 settembre per rivedere i Taake in Germania.
Il leader si difese dicendo che la sua non è una band politica o
filonazista; esibì quel simbolo perché "un gruppo black dovrebbe essere
libero di usare ogni tipo di simbolismo di carattere distruttivo /
negativo, essendo alla base della sua espressione il male sopra ogni
cosa". Potete leggere parola per parola il comunicato lasciato da Hoest
sul sito internet e farvi la vostra opinione. Personalmente, mi sembra
una presa per il culo che uno si presenti con una svastica, e ancor più
provocatoriamente in Germania, dove è addirittura proibito dalla legge
esibirla, e poi caschi dalle nuvole meravigliandosi che gli diano del
nazista e gli creino casini ai concerti, quasi fosse lui la vittima.
Nel black metal ci sono un'infinità di gruppi che trattano e parlano di
argomenti senza saperne - o senza voler sapere - nulla a riguardo,
questo è un dato di fatto. Ecco l'ennesima riprova che, quando gli fa
comodo, sono pronti ad usare qualsiasi mezzo con estrema superficialità
ed arroganza, senza ragionare sul vero significato che hanno e alle
conseguenze che possono derivare dai loro gesti.
Ma torniamo a parlare di musica. Nel 2007 è stato pubblicato il
digipack MCD "Nekro", una raccolta di tre canzoni apparse nelle
precedenti uscite discografiche in vinile: "Voldtekt" dallo split con i
Gigantomachy, "Lamb" dal tributo ai Von e "Hennes Kalde Skamlepper"
dallo split con i Vidsyn. Un anno dopo, esce "Svartenkunst", un live EP
di quattro brani.
A prima vista, la scelta delle canzoni potrebbe spiazzare, perché
non sono sicuramente le più famose composte dal gruppo. Nessuna,
infatti, proviene dagli album. In verità, il sito ufficiale aveva
anticipato la scaletta dei concerti in programma nel 2008 (e
probabilmente già sperimentata nel 2007, come nel caso di
"Svartenkunst"), scaletta che risultava molto ben assortita,
comprendendo pezzi vecchissimi, risalenti ai demo, e altri via via più
recenti, passando per la trilogia degli album fino ad arrivare gli
ultimi split. D'altra parte, Hoest non ha mai dato l'idea di rinnegare
il passato, anzi: ad esempio, ha ristampato tutti i vecchi demo,
compresi quelli dei Thule, ha ripescato vecchi brani - anche inediti -
per lo split con gli Amok etc.
Si parte con "Eismalsott", a mio avviso la più interessante. Nel
demo "Manndaudsvinter", la registrazione non permetteva di apprezzare
questa composizione. "Svartenkunst", al contrario, la rivaluta. Si
tratta di un bel brano, nel quale coesistono alcuni elementi che
lasceranno un'impronta indelebile su "Koldbrann I Jesu Marg" e
"Nattestid Ser Porten Vid ". Probabilmente, qualcosa è stato corretto e
riadattato allo stile attuale del gruppo. Stesso discorso vale per
"Tykjes Fele", canzone ancora più vecchia, anch'esse ben eseguita.
Il lato B contiene la cover di "Over Fjell Og Gjennom Torner" dei
DarkThrone, assai aderente all'originale, e la recente "Voldtekt".
Rispetto alle precedenti, qui i riff sono più freddi e crudi. Il
classico di "Transilvanian Hunger" è intramontabile, anche se la scelta
non è il massimo dell'originalità, mentre "Voldtekt", come già scritto,
non la considero irresistibile.
Questo 7" non è certo un'uscita indispensabile, ma di sicuro non
deluderà gli appassionati del combo norvegese. La registrazione è
buona, tutti gli strumenti si distinguono con chiarezza, il pubblico si
fa sentire tra un brano e l'altro. Un EP, comunque, che non placa il
desiderio di vedere prima o poi pubblicato un intero album live:
quattro canzoni sono troppo poche, non ricreano l'atmosfera del
concerto, che invece si respira nel bootleg "A Night Of Fog". Un
aspetto positivo è la presenza di brani vecchi e nuovi, mentre invece
il bootleg era incentrato su due soli album. Secondo me, però, nella
nuova scaleta alcuni vecchi classici cedono immeritatamente il posto a
pezzi recenti ben meno coinvolgenti.
Prima di concludere, vi lascio alcune informazioni in più su
questo live. L'esibizione si è tenuta a Bergen nel novembre dello
scorso anno. Il vinile è nero, limitato a 1000 copie. La copertina è in
bianco e nero, semplice, in tile medievale, mentre sul retro è
riportata una foto per ciascun musicista.
Al momento, il nuovo album dei Taake, dal titolo omonimo, è
ultimato. Come di consueto, conterrà sette canzoni. Verrà pubblicato
dalla neonata label di Hoest, la Svartenkunst Produksjoner. L'uscita
della versione CD, in collaborazione con la Dark Essence Records, è
prevista per il prossimo 17 novembre, mentre per la versione in vinile
bisognerà attendere il 2009. Quest'ultima conterrà una cover di "A Lost
Forgotten Sad Spirit" di Burzum come bonus; l'artwork, al solito, sarà
diverso.
(BRN - Novembre 2008)
Voto: 7
Contatti:
Sito internet: http://taake.theblacksun.org/