TAAKE
Koldbrann I Jesu Marg (7")

Etichetta: Mosegrodd Records
Anno: 1997
Durata: 13 min
Genere: black metal


Dopo la pubblicazione della cassetta "Manndaudsvinter", la Hot Records si interessò ai Taake e avanzò la proposta di produrre un full-length. Høst, dal canto suo, era dubbioso a riguardo, in quanto era consapevole che il suo gruppo non era pronto a compiere un passo così importante. Come racconta in un'intervista apparsa sul numero 22 di Ablaze Magazine, nella sua mente esordire con un EP sembrava la cosa più giusta. La Hot Records, tuttavia, insisteva per un album, ma non era intenzionata a produrre un lavoro che suonasse sporco come le cassette registrate fino ad allora dal gruppo. Per questi motivi la cosa non andò in porto e Høst portò avanti i suoi piani.
Nel novebre del 1996 le registrazioni dell'EP, avvenute presso i Rec`90 Studio, erano terminate. Haavard, che già aveva provato per qualche tempo con i Thule, dovrebbe aver registrato il basso e una parte di chitarra di "Blant Soelv Og Gull I Morket", ma non ci metterei la mano sul fuoco. Oltre a questa, composta nel 1995, vennero riprese due composizioni risalenti al 1994, ovvero "Mareritted" e "Trolldom". "Koldbrann I Jesu Marg" venne pubblicato nel febbraio del 1997, in tiratura limitata a 1000 copie numerate a mano, ancora una volta dalla Mosegrodd Productions. Nei piani di Høst, la piccola label avrebbe dovuto distribuire i suoi lavori e il merchandise del gruppo. Sfortunatamente, problemi di natura economica lo costrinsero ad abbandonare questa via. Riuscì comunque, in alternativa, a pubblicare una compilation in cassetta, intitolata "Morketid", contenente vecchie canzoni di Ragnarok, Covenant, Asmodeus, Tenebras Omina, Vincit, Trelldom, Perished, Fimul e Incitatus, tratte dai loro demo."Koldbrann I Jesu Marg" si presenta con una grafica essenziale in bianco e nero. In copertina è raffigurato semplicemente il logo della band, scritto con l'alfabeto runico, mentre nel retro vi sono le foto di Høst e Svartulv e il numero della copia del vinile, riportato in oro. Anche i titoli delle canzoni, indicati nel disco, sono scritti con l'alfabeto runico: è importante notare che il gruppo non abbandonerà più questa consuetudine.
"Blant Soelv Og Gull I Morket" è un brano veloce e dai tratti epici. L'incedere, infatti, è allo stesso tempo furioso e assai evocativo. Si tratta di un black metal tradizionale, ma che si distingue perchè sembra effettivamente ispirarsi alla musica tradizionale e medievale, assumendone tutto il fascino. Il cantato è un insieme di urla stridule e lamenti incomprensibili. Questa canzone verrà ripresa sul debut album "Nattestid Ser Porten Vid" e indicata come "Nattestid Pt. VI".
Il lato B è aperto da "Mareritted", una breve strumentale dalla struttura essenziale, composta di due soli riff, e si chiude con "Trolldom", ripescata da "Omfavnet Av Svarte Vinger" dei Thule. Della prima si poteva tranquillamente fare a meno, mentre la seconda assume un certo fascino con una produzione e un'esecuzione migliori rispetto alla versione demo. Anch'essa, infatti, è pervasa da un'incedere epico, alle volte malinconico, sottolineato dalle note del basso nei momenti più pacati.
Osannato da molti, "Koldbrann I Jesu Marg" testimonia un netto miglioramento rispetto al passato, senza però avvicinarsi ai picchi dei lavori che seguiranno. Da "Blant Soelv Og Gull I Morket" traspare tutto il potenziale del gruppo, che si concretizzerà di lì a poco. Le vecchie canzoni, invece, seppur in veste nuova, non sono allo stesso livello. Questo 7" gode di una registrazione discreta, ma al suono zanzaroso delle chitarre avrei preferito una distorsione più limpida.
E' abbastanza difficile trovare una copia di "Koldbrann I Jesu Marg", diventato da tempo una chicca per collezionisti, tuttavia segnalo che è stato ristampato su "Helnorsk Svartmetall" assieme ai demo che l'hanno preceduto.
(BRN - Luglio 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito internet: http://taake.zwap.org/