SYNTHPHONIA SUPREMA
The Future Ice-Age

Etichetta: Rock It Up Records / Ice Warrior Records
Anno: 2010
Durata: 51 min
Genere: power metal sinfonico


Secondo capitolo discografico per i Synthphonia Suprema, formazione italiana che avevamo già conosciuto qui su Shapeless grazie all'album "Synthphony 001". Già allora il parere era stato positivo grazie ad un power metal possente e magniloquente, che voleva unire il lato sinfonico del power metal con i suoni sintetici dell'elettronica (da cui il nome "Synthphony" appunto). Questo secondo album, "The Future Ice Age", prosegue il discorso già iniziato, focalizzando maggiormente la proposta e costituendo quindi la vera personalità del gruppo: seguiti ancora da Frank Andiver per la produzione, i Synthphonia Suprema ci regalano dodici composizioni compatte, veloci, melodiche e ipertrofiche, poggiate con forza su quella dicotomia tra elettronica e richiami sinfonici. Il risultato forse non è sconvolgente e, lo ammetto, non farà cambiare idea ai detrattori del genere, ma sicuramente farà felice chi si diletta con Dragonforce e compagnia bella. Perchè diciamocelo, i Synthphonia Suprema condividono almeno una parte delle caratteristiche della band albionica, anche se magari non agli stessi livelli inumani, tant'è che, per esempio, il pezzo iniziale "Dominatron" ha un inceredere che cresce e che esplode nella velocità solo in determinati frangenti, lasciando spazio a delle dinamiche molto diverse dal classico treno power senza respiro. Però allo stesso tempo è innegabile un certo gusto per l'eccesso, per il power metal più fragoroso, più sinfonico e fracassone, quello che non va tanto per il sottile, ma ti prende di pancia e ti fa scapocciare, tra tastierone e riff coinvolgenti. Tutto questo, da una parte potrebbe essere un limite, perchè il passo verso il cliché è breve e non a caso gli stessi Dragonforce ormai sono una parodia del genere ma, diciamocelo, i Synthphonia Suprema non vi prendono in giro, vi danno esattamente quello che un amante del genere può cercare in un album simile: ritmi serrati, atmosfere epiche, velocità, melodia e immediatezza. Prendiamo brani come "I, Storm", "Phoenix' Return" o "Future Ice-Age": impossibile restare fermi se avete un po' di simpatia per questo genere, impossibile non apprezzare l'ottima realizzazione, la compattezza e l'efficacia degli arrangiamenti. Al contrario mi pare che la band si perda un po' per strada nei brani più lenti e atmosferici, come "Iced Waterfalls" o "Synthetic Aurora", che finiscono per essere dei riempitivi adatti giusto a far prendere respiro all'album. Molto meglio in questo senso la bonus track, "Aurora Symphonica", che rilegge "Synthetic Aurora" in chiave interamente sinfonica. Tra i brani da citare, infine, scelgo "Electrodoom", dove l'uso dell'elettronica mi sembra perfettamente integrato nella trama sonora, risultando un perfetto esempio delle potenzialità della band.
Un altro episodio positivo, quindi, che conferma quanto di buono presentato con l'album di debutto e che anzi riesce a rafforzare i propri punti di forza grazie alla maturità raggiunta. Ripeto, la band cammina su un filo sottile su cui è facile scivolare, cadendo nella banalità o peggio nel parossismo, però le carte giuste ci sono e quindi per ora gustiamoci "The Future Ice-Age" e aspettiamo il terzo capitolo di questa trilogia.
(Danny Boodman - Luglio 2010)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Synthphonia Suprema: info@synthphoniasuprema.com
Sito Synthphonia Suprema: http://www.synthphoniasuprema.com/

Sito Rock It Up Records: http://www.rockitup.org/

Sito Ice Warrior Records: http://www.myspace.com/icewarriorrecords