SYNTHESIS
A Wider Space

Etichetta: New LM Records/Masterpiece Distribution
Anno: 2008
Durata: 35 min
Genere: Heavy Metal Melodico


Guarda chi si rivede, l'LM Records! Certamente una delle etichette storiche italiane più importanti, un punto di riferimento contribuendo in maniera determinante negli anni '80 alla diffusione del metal italiano. Ricordo che alcuni titoli pubblicati da questa indie furono tra i miei vinili preferiti dell'epoca: Crying Steel, Sabotage, Strana Officina e Flight Charm su tutti, ma anche la compilation "Surgery Of The Power" , a mio parere uno dei sempler meglio riusciti di allora, per la sua capacità di portare sullo stesso disco tante diverse realtà della nostra musica preferita. Non ho condiviso invece altre scelte artistiche, vedi per esempio Wrest o M.A.C.E., ma, come si dice, i gusti sono gusti, ed entrare nei labirinti della mente dei direttori artistici (o nei miei!!) è impresa ardua!
Certo da allora del tempo ne è passato parecchio, almeno 20 anni ("Surgery Of The Power" è del 1989), ma sembra che in casa LM Records nessuno se ne sia accorto. Questa mia affermazione ha due aspetti: uno positivo, che riguarda la scelta di pubblicare un lavoro dei Synthesis, band di indubbio valore, anche storico, e dal passato glorioso. Il lato negativo è invece legato alla produzione del CD, che suona esattamente come un disco di venti anni fa!! E la prova è "sotto le orecchie" di tutti, basta ascoltare " Fires In The Night"(1985), qui riproposta, dopo un garbata rimasterizzazione, che sfoggia la stessa formazione che registrò "Asylum" nella compilation "Not Just Spaghetti And Mandolini"(1988) (mamma mia come odiai questo titolo!!), e confrontarla con il resto del CD. Non è che ci sia quell'abisso di differenza che legittimamente l'ascoltatore si aspetta!! Cosa inaccettabile. Attenzione, stò parlando di qualità di registrazione, non dell'esecuzione delle canzoni: chiaramente in questo caso la differenza si nota eccome, la qualità della band è indubbiamente una spanna sopra rispetto ad allora e certe ingenuità sono totalmente scomparse (vorrei ben vedere ;-)) Ma tornando alla produzione, possibile che in vent' anni personaggi come Michael Wegener, Chris Tsangarides o Neil Kernon non ci abbiano insegnato niente? Possiamo fare finta che gente come Tommy Newton, Sasha Paeth, Tommy Hansen, Andy Sneap, Bob Rock e Rick Rubin non siano mai esistiti e che non abbiano cambiato in maniera determinante il suono del metal e, in definitiva, quello che ci aspettiamo da un CD di heavy metal prodotto alla grande? La risposta è: assolutamente no. A mio parere, da questo punto di vista, noi italiani abbiamo ancora un grandissimo margine di miglioramento. Nascondersi dietro al solito problema del costo degli studi di registrazione è ormai una scusa che non regge più: continuiamo a registrare gli album in cantina per risparmiare, per poi lamentarci se nessuno se li compra o se all'estero siamo considerati dei provinciali. Per vendere bisogna investire (Nuclear Blast e Century Media docet).
"A Wider Space" è un disco fortemente legato agli anni '80, ma dal contenuto differente rispetto a quello che la band proponeva in quel periodo. Lasciatisi alle spalle power metal e influenze progressive, il nuovo percorso dei Synthesis è più vicino all'heavy melodico di classici come "1987" degli Whitesnake o ad altri prodotti dell'hair metal di quegl'anni. La formazione a cinque vede Massimo Evangelisti alla voce, Roberto Uccellini (membro fondatore del combo di Terni) batteria, Alessandro Mechelli chitarra, Giulio Rossi chitarra e Giuseppe Maniaci al basso.
"Lost And Gone" apre il CD, introdotto da un tema di chitarra acustica che verrà ripreso anche nella conclusiva "Finale". Il veloce riff che ne segue è di buon impatto ed aggressivo il risultato complessivo quando tutti gli strumenti sono in pista. Nota dolente la voce, piuttosto anonima e inadeguata alle esigenze della band, difetto che, più o meno, è evidente per tutta la durata dell'album e determinante negli episodi più lenti e intimisti. Molto finti i suoni della batteria, forse triggerata...ma sulla produzione ho già detto tutto. Leggermente più lenta "Perfect Love", sempre immediata e melodica. Il lavoro delle chitarre è piacevole e belli gli assoli delle due asce della band. Molto american metal "Staying Up All Night", una via di mezzo tra Dokken e band più scanzonate appartenenti al glam degli anni '80, Twisted Sister, Motley e via dicendo. E' il momento della malinconia con "Carry On", una lenta ballata introdotta dal piano, che si sviluppa senza troppe sorprese. Di nuovo metal made in U.S.A con "Turn Me On", cadenzata e sorretta da un bel riff che non sfigurerebbe in un album di Warrant o Firehouse. L'arpeggio e il cantato che introducono "I Heard You Calling" sono un chiaro omaggio agli Extreme di "More Than Words", e la struttura della canzone basa le sue fondamenta sulla chitarra acustica e sulla voce e relativi cori. Episodio, a mio parere, riuscito a metà. La bonus track "Fires In The Night" risale, come già detto, al 1985 e presenta una band probabilmente meno esperta di quella attuale; effettivamente qualche sbavatura c'è, ma dal punto di vista vocale è superiore al resto dell'album. Strumentale invece è la seguente "On Any Other Day", che nella parte iniziale ricorda molto la "Is This Love" degli Whitesnake e anche le parti armoniche eseguite dalle due chitarre ricordano molto la band di David Coverdale. Qui i chitarristi hanno spazio per dare voce alle loro sei corde e devo dire che non si trattengono in nessun modo, ottenendo un buon risultato finale.
A questo punto, per non fare un torto a nessuno, sia alla band che ha sicuramente messo sudore ed energie per realizzare le composizioni di questo album, sia all'appassionato che deve decidere se fare suo questo CD o meno, dovete consentirmi di dare due voti separati: uno strettamente artistico che valuta il lavoro per le canzoni in esso contenute e di come sono suonate, e un altro che tiene conto invece della produzione e dell'aspetto acustico del CD. Altrimenti sarei costretto a dare una valutazione bassa ad un lavoro che in realtà non la merita, perché le canzoni che contiene valgono molto di più di come sono state fatte suonare dal fonico.
(J.L. Seagull - Gennaio 2009)

Voto: 7.5 (ma relativamente alla sola produzione, 5.5)


Contatti:
Mail Synthesis: info@synthesis-band.it
Sito Synthesis: http://www.synthesis-band.it/

Sito New LM Records: http://www.crotalo.com/

Sito Masterpiece Distribution: http://www.masterpiecedistribution.com/