SVARTSYN
Timeless Reign
Etichetta: Carnal Records
Anno: 2007
Durata: 41 min
Genere: black metal
Non so da dove iniziare questa recensione, quindi vado subito al
dunque: "Timeless Reign" è un disco nerissimo, implacabile, infernale e
allo stesso tempo carico ed aggressivo. Detto questo, facciamo un passo
indietro ed esaminiamo la situazione con più calma.
Gli Svartsyn non sono certo gli ultimi arrivati: in attività fin
dalla prima metà degli anni '90, nella loro carriera hanno pubblicato
un buon numero di release, tra CD, split, singoli e demo. Tuttavia, se
si escludono lo split con gli Arckanum nel 2004 e la pubblicazione di
"Bloodline" (album risalente al 1997/98 ma finora reso disponibile solo
nella versione in doppio vinile di "...His Majesty") nel 2006, il
gruppo non aveva prodotto granché di nuovo negli ultimi tempi.
Con queste otto nuove canzoni il duo, formato da Ornias (basso,
chitarra e voce) e l'ex-Dark Funeral Draugen (batteria) sterza la
propria rotta verso un black metal dall'impronta fortemente satanica,
scostandosi dallo stile di "Bloodline" e facendo marcia indietro verso
le sonorità di "Destruction Of Men". Via quelle soluzioni melodiche che
si intravedevano su "Bloodline", via la registrazione pulita, in favore
di un sound molto più oscuro e, per certi versi, maestoso.
Le note di tastiera dell'intro gelano subito il sangue e preparano
il terreno per l'imminente esplosione di "Surth Lit The Earth", brano
poderoso, martellante e implacabile.
"Tehom" è quello che, a detta mia, si può definire un capolavoro.
Ancora più delle altre canzoni, ha la capacità non indifferente di
pietrificare l'ascoltatore. Tempi dispari, riff demoniaci, intricati
quanto basta da destabilizzarvi, privarvi momentaneamente di un punto
di riferimento e colpirvi di sorpresa senza alcuna pietà, sezione
ritmica monumentale, esplosiva, mai velocissima ma letteralmente
schiacciante e, infine, un cantato posseduto, in grado di rievocare le
sensazioni di "The Return" dei Bathory, sono le caratteristiche
fondamentali.
Con "Sanctus Satanas" la velocità aumenta e le note si fanno
glaciali. Questa volta è la malinconia a lasciare il segno. Eppure,
anche quando gli Svartsyn rallentano, la musica non perde di impatto,
mantiene un carattere dominante.
"My Sinner" è un altro pezzo che non lascia scampo. Personale, ma
non troppo lontano dal classico black metal nordico, alterna frazioni
cadenzate imponenti e accelerazioni infernali, sulfuree.
"Birth Of Terror" è la riconferma che, qualsiasi tempo suonino,
gli Svartsyn sono capaci di far male con estrema facilità, senza
complicarsi troppo la vita e senza essere costretti ad allinearsi ad
altri gruppi. Hanno un tocco personale che li rende riconoscibili, pur
non trattandosi di un pezzo superlativo se raffrontato agli altri.
Con "Spiritual Death" il gruppo torna all'assalto. La sezione
ritmica è sempre implacabile, per merito di una doppia cassa potente e
un rullante secco e incisivo, capace di far male come una martellata
nelle ossa. Le chitarre sono maligne, sulfuree e solenni, non lasciano
scampo.
Chiude l'album la title-track, basata su una batteria al solito
martellante e implacabile. E' un'altra canzone che toglie il respiro,
tra stop and go assassini, riff possenti e un cantato oscuro e
bestiale.
"Timeless Reign" è un album da ascoltare d'un fiato, perché
omogeneo e privo di punti deboli, compatto ed intenso ma mai monotono,
neanche quando la band pesta ossessivamente sulle stesse ritmiche,
riproponendo le medesime figure.
La registrazione, a prima vista gelida e caotica, si rivela uno
dei punti chiave del disco: i suoni sono secchi, sulfurei ma
paurosamente massicci, ruvidi e grezzi ma mai confusi, tant'è che, con
un po' d'attenzione, si distingue tutto per bene, comprese le note
distorte del basso.
Probabilmente, gli Svartsyn fino ad oggi non hanno raccolto quello
che meritavano, e non so se quest'album cambierà il loro destino. Forse
preferiscono rimanere per sempre un gruppo underground, e magari è
proprio la scelta giusta. Fedeli alla loro linea. Indipendenti dalle
correnti e da tutto il resto. Proprio come "Timeless Reign".
Onore agli Svartsyn!
(BRN - Marzo 2008)
Voto: 9
Contatti:
Myspace Svartsyn: http://www.myspace.com/svartsynband
Carnal Records
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Mail Carnal Records: carnalrecords@hotmail.com
Sito Carnal Records: http://www.carnalrecords.se/