SVARTFELL
The Sentence Of Satan

Etichetta: Warfront Productions
Anno: 2006
Durata: 37 min
Genere: black metal


A questo oscuro progetto, proveniente dalla Francia, fa capo il polistrumentista Valhgarm. "The Sentence Of Satan" segue a distanza di tre anni il demo "Beyond The Realms Of Death" e propone un black metal ortodosso, estremamente legato ai classici stilemi del genere. La grafica del libretto conferma questa sensazione, la copertina è in bianco e nero e richiama lo stile della scorsa decade. Il CD è limitato a 666 copie.
Sono presenti sette canzoni abbastanza lunghe, contraddistinte da una registrazione ai limiti dell'inascoltabile. Mancano totalmente i bassi, cosicché la chitarra sembra piuttosto una sega circolare, è stridente, metallica, distorta e zanzarosa come non mai. Dopo qualche minuto di ascolto vi sembrerà di esservi fatti trapanare i timpani. Ho provato a ridisegnare la curva di equalizzazione dello stereo, tagliando il più possibile medi e alti e alzando a manetta i bassi, e per fortuna qualcosa è migliorato. La votazione finale risulterà perciò decisamente penalizzata.
Altre caratteristiche del progetto Svartfell sono una voce effettata, rauca e metallica, che richiama i conterranei BlackLodge e un po' anche gli Immortal. Le canzoni non presentano novità o soluzioni particolari, sono basate su riff semplici e selvaggi supportati da una batteria, suonata dallo stesso Valhgarm, sempre sostenuta e ostinata. Alcuni brani sono assolutamente intransigenti e privi di compromessi, comunicano sensazioni di tensione ed ostilità palpabili. Ci sono comunque dei rallentamenti, a volte studiati abbastanza bene devo dire. E' il caso di "Rise Of The Beast", la seconda traccia, tra l'altro non una delle migliori del lotto, oppure "The Legions Are Marching..." e la ritmata "In The Endless Fields Of War". Tuttavia non siamo assolutamente su livelli di puro minimalismo, infatti compaiono abbastanza di frequente riff leggermente più complicati, ma non per questo più efficaci, oppure dei tempi dispari. Inoltre le canzoni non mi sono parse eccessivamente schematiche o ripetitive, e per di più si intravedono alcuni arrangiamenti. Non ci sono però particolari in grado di differenziarle significativamente tra loro. Segnalo soltanto che "Armageddon's Fire" vede la presenza del guest Shawcross, autore di un assolo. Già che c'erano, potevano alzare un po' il volume e fare in modo che si distinguesse meglio.
Qualitativamente siamo nella media, le cose migliori si sentono su "The Legions Are Marching...", che parte con un incedere marziale (appunto) per poi sfociare in una successione di blastbeat senza pietà, e "The Cult Of The Black Mark", probabilmente un tributo ai Venom. Di contro, troviamo qualche cambio riuscito a metà e dei riff che sanno di già sentito, con riferimenti che spaziano dalla vecchia scuola norvegese a quella contemporanea dell'Europa Centrale e dell'Est, nonostante alcuni passaggi denotino una certa volontà a scrollarsi di dosso questi paragoni scomodi.
A conti fatti, "The Sentence Of Satan" risulterà un album ostico a tutti coloro che non masticano black metal dalla mattina alla sera. L'esecuzione a volte molto alla buona, soprattutto per quanto concerne le chitarre, e la registrazione infame comunicano un senso di caos a tratti difficilmente sopportabile. Sono convinto che si tratti di una scelta voluta, perché ho avuto l'impressione che Valhgarm non sia uno sprovveduto con gli strumenti, e ciò non fa altro che accrescere il mio rammarico. Non dico che con una registrazione quantomeno nella media sarebbe stato un un album da consegnare alla storia, ma sicuramente qualche apprezzamento in più l'avrebbe ottenuto.
Porca vacca se non sono stato cattivo questa settimana.
(BRN - Settembre 2006)

Voto: 5.5


Contatti:
Mail Svartfell: svartfell@hotmail.com

Sito Warfront Productions: http://www.warfront.de/