SUSPYRE
When Time Fades...

Etichetta: Sensory Records
Anno: 2008
Durata: 76 min
Genere: prog metal


Torniamo a parlare ancora di prog metal con le puntualissime uscite della Sensory Records, etichetta statunitense che forse non avrà nella sua scuderia i nomi più altisonanti del genere, ma di certo è ormai diventata un'istituzione nel suo campo. Questa volta tocca ai Suspyre che, con il loro "When Time Fades..." giungono alla terza prova discografica, dopo aver pubblicato "XXXX" ed "A Great Divide". Proprio il tour di supporto a questo disco, in cui si ritrovano a fare da spalla agli Zero Hour, frutta un contratto discografico al gruppo con la Sensory Records.
Devo dire la verità, l'ascolto di questo album mi ha lasciato una strana sensazione che magari è solo una mia impressione, ma spero di riuscire a spiegarmi meglio con una piccola parentesi: da un po' di tempo a questa parte ho la sensazione che in alcuni generi si sia ormai raggiunto uno standard, nemmeno disprezzabile, di uscite molto simili tra di loro. Prendiamo questo CD dei "Suspyre": per carità, di certo non è brutto; è suonato molto bene, è prodotto in maniera professionale, ha pure una bella copertina (Travis Smith?) e ci sono dei pezzi molto interessanti; eppure il tutto mi risulta un po' troppo preconfezionato. Voglio dire che questo CD è esattamente il lavoro che chiunque si aspetterebbe da una band di questo genere: il loro sound si rifà molto ai Symphony X più pomposi, con virtuosismi, cambi di tempo, tastiere sinfoniche e un approccio magniloquente che abbraccia stili diversi. Abbiamo pezzi molto lunghi ed articolati, momenti rilassati tra l'acustico e il pianoforte, un paio di suite che superano i dieci minuti di durata. Non può mancare un pezzo strumentale, naturalmente, così come gli assoli incrociati, gli intrecci cervellotici e il cantato potente alla Russell Allen. Insomma, va tutto bene, ma quanti ne abbiamo sentiti di album perfettamente allineati a quanto detto finora? Tantissimi e ci mancherebbe... Solo che l'album dei Suspyre appartiene a quella categoria di lavori in cui il tutto è talmente palese da domandarsi quale sia il confine tra l'arte e la pura e semplice riproduzione seriale.
Quindi questo "When Time Fades..." è un lavoro da bocciare? No, questo no. Non potrei davvero dare un giudizio completamente negativo su un album come questo: come ho già detto, tutto è stato ben realizzato, un meccanismo ben oliato che non stupisce ma nemmeno perde colpi.
Così abbiamo alcune composizioni dignitose ma non entusiasmanti come l'iniziale "Possession / The Negative", "Apparition" oppure "A World With No Measure", ma allo stesso tempo non mancano episodi sicuramente più riusciti, come la seconda traccia "Evolutions", possente e dinamica, oppure "Lighted Endrhyme" e "Siren (One Last Breath)", due composizioni più sinfoniche e maestose che investono al meglio il lato più elegante della musica dei Suspyre. Infine vale la pena di citare la delicata "Fallen Star", brano acustico ben equilibrato, breve e intenso, che riesce a convincere molto di più rispetto ad una suite un po' pretenziosa e stucchevole come la conclusiva "Let Freedom Ring (The Heart Of It All)".
Insomma, "When Time Fades..." è un prodotto ben fatto, curato e professionale, un po' come uno di quei prodotti di marca, affidabili e ineccepibili sotto ogni aspetto. Il cuore forse non vi palpiterà come quando vi trovate davanti ad una vera opera d'arte, ma non avrete la sensazione di aver buttato via i vostri soldi.
(Danny Boodman - Ottobre 2008)

Voto: 7


Contatti:
Mail Suspyre: gregg@suspyre.com
Sito Suspyre: http://www.suspyre.com/

Sito Sensory Records: http://www.lasercd.com/