SUSPIRIUM
Soulless
(MCD)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2009
Durata: 20 min
Genere: black metal
I Suspirium si sono formati a Torino nel 2002. La band ha esordito
l'anno successivo con il demo "Fugace Crepuscolo Nel Bosco": all'epoca
il suo moniker era Suspirium Bestiae. Nel 2005 è stata poi la volta del
MCD "Folle Celebrazione Dell'Odio". In seguito, il gruppo si è sciolto,
ma è stato mantenuto in vita dal solo Sariel (attivo anche nei
Grimwald). Quest'ultimo, con l'aiuto di Gabor, ha realizzato il secondo
MCD della band, "Soulless", ovvero l'oggetto di questa recensione.
"Soulless" è racchiuso in una confezione molto suggestiva,
tradizionalmente black, In copertina, campeggia il titolo dell'album su
uno sfondo completamente nero. Il libretto, di quattro facciate,
contiene tutti i testi, e un'immagine misterosa: un circolo di
incappucciati che sorreggono in mano delle torce, illuminati dall'alto
dalla fredda luce della luna piena.
Sariel si è occupato delle parti vocali e della chitarra; Gabor ha
contribuito invece con le parti di batteria, col suono ed il missaggio.
Si parte con "The Wish". Il "desiderio" espresso dal testo, è
quello di una completa simbiosi con un deserto. Nelle parole è evidente
la volontà di essere soli, di lasciarsi morire ed assorbire da un
paesaggio così desolato, lontani da qualunque forma di umanità. La
canzone parte in maniera abbastanza spedita, con dei riff di chitarra
di discreta fattura. L'accompagnamento di Gabor alla batteria è
discreto, anche se non eccessivamente creativo. La voce di Sariel è un
digrigno tipicamente black. Anche il suono è legatissimo alla
tradizione, ma la qualità di registrazione è piuttosto valida, e
permette di ascoltare nitidamente le varie parti strumentali. E' bello
il contrasto tra un testo così fatalista e malinconico, ed una musica
tanto concitata. La struttura del brano è semplice, e alterna
accelerazioni a rallentamenti, senza spunti particolarmente creativi.
Da sottolineare l'assolo di chitarra, inatteso ma gradevole. Coda
finale lenta e triste.
"La Foresta Che Urla Nelle Tenebre", dopo le curiose battute
iniziali, si apre alla furia esecutiva, grazie ad un songwriting nero
come la pece. Ciò nononstante, la composizione è decisamente melodica.
Il testo, in italiano e carico di tensione, è davvero impressionante
nella sua negatività: "Contorciti
germe nel mio ventre, produci il tuo veleno / Corrompi il mio corpo
mortale, dammi vita eterna / Sotto il nero segno impresso nel sangue".
Più complessa, tecnicamente, di "The Wish", questa canzone è però resa
facilmente fruibile da una struttura minimale, che vede l'alternarsi di
strofa aggressiva e di ritornello melodico in maniera ossessiva, con in
più qualche minima variazione. Buona canzone.
Il MCD è diviso in due da un "Intermezzo", un breve strumentale
evocativo, costituito dalla melodia mesta di un violino, su un
accompagnamento di organo. Ad un certo punto interviene pure un oboe.
Eccoci arrivati alla title-track. Il testo è una critica contro
tutte le persone omologate che infestano la nostra società, individui
senza un'anima, e su un desiderio distruttivo nei loro confronti.
"Soulless" è una delle canzoni più intense di Suspirium, grazie ad un
suono denso e concitato, ed al drumming rabbioso di Gabor. I riff sono
molto belli, nonostante le successioni armoniche piuttosto scontate.
Ciò nonostante, "Soulless" colpisce per la sua capacità comunicativa, e
per l'efficacia del songwriting. La canzone più bella del MCD, a parer
mio.
"Burning", aperto da delicati arpeggi, si sviluppa in riff piuttosto
lontani da ciò che viene definito classicamente black metal, aprendosi
però in una melodia lenta, triste e torturata. Gli stessi vocalizzi di
Sariel sono più cupi. La canzone risulta una via di mezzo tra una
tipica ballata suicida black ed un doom/gothic deprimente alla anni
'90. Piano piano, la cattiveria si fa più consistente, grazie
all'arrivo di alcuni riff testardi, che presto si sviluppano in altre
direzioni. Qui le successioni armoniche, tipiche del black metal, sono
praticamente assenti. Al loro posto, l'abbiamo scritto, troviamo dei
riff. Insomma, "Burning" unisce decisamente la sua anima black a
stilemi death e doom/death, divenendo di fatto la mosca bianca del CD.
"Soulless" è un MCD davvero ben fatto, ispirato ed evocativo. La
poetica musicale di Sariel si esprime in un black metal tradizionale,
caratterizzato da una discreta propensione alla melodia. Ma, grazie ad
una canzone come "Burning", l'artista dimostra anche una certa
duttilità espressiva. Non si tratta ancora di un lavoro perfetto o
definitivo, perchè i passaggi derivativi sono tanti, e non sempre il
songwriting riesce ad essere costante come qualità. Però è un buon
lavoro, che non mancherà di essere apprezzato dagli amanti del black
metal più tradizionale. Ragion per cui, sostenete Suspirium, in attesa
di un suo ritorno con un nuovo lavoro.
(Hellvis - Luglio 2009)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail: isidez@hotmail.com
Sito internet: http://www.myspace.com/suspirium