SURGERY
L'Altra Educazione

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 50 min
Genere: dark wave / elettronica


Oh, è stata dura, ma finalmente ci siamo riusciti! Il CD dei Surgery aspettava da troppo tempo di essere recensito ma, sfortunatamente, una serie di circostanze ha fatto sì che il ritardo si accumulasse giorno dopo giorno: alla fine, comunque, "L'Altra Educazione" è finito a girare nel mio lettore (inizialmente la recensione sarebbe toccata ad un'altra persona) e così eccomi qui a presentare questo interessante e bizzarro progetto. Spero che la band ci voglia scusare per il ritardo!
Dunque, iniziamo a inquadrare un po' la proposta dei romani Surgery attraverso la loro storia: tra il 2000 e il 2001 Matteo Ribichini (basso, synth e drum machine) e Daniele Coccia (voce) danno vita al progetto Surgery, che consiste inizialmente in un industrial elettronico e decisamente estremo. Da questa prima incarnazione del gruppo nasce "Made In Caos", accolto molto bene dalla critica di settore. Nel 2002, con l'ingresso di due nuovi membri (Dario Casadei alla chitarra e Flavia Ciamarone alla voce) il sound si sposta verso lidi più accessibili, subendo il fascino della dark wave anni '80 e di formazioni come i Depeche Mode. Tra il 2003 e il 2005 vengono pubblicati altri due lavori della band, "Coma Catalogue" e "Verso Nega", mentre la line-up della band subisce dei nuovi assestamenti: Flavia Ciamarone abbandona la band e viene sostituita da Cristina Badaracco e vengono arruolati anche un DJ, Matteo Castaldi, che contribuisce alla realizzazione delle parti elettroniche, e un 'live performer', Fulvio Liviabella (non chiedetemi con che ruolo... La band dice solo che è un pazzo e che andrebbe rinchiuso. Il resto lo lascio alla vostra fantasia).
Finalmente arriviamo a questo quarto lavoro della band, "L'Altra Educazione", un album che all'inizio non riuscivo a comprendere e che, invece, piano piano è riuscito a conquistarmi. La musica dei Surgery riflette un po' tutte le influenze della band. Innanzitutto si sente tantissimo l'influsso della dark wave degli anni '80, i Depeche Mode, qualcosa dei Cure, un approccio vocale in stile Sisters Of Mercy e perfino delle contaminazioni pop (avete presente "Enola Gay" degli OMD? Ecco.) rilette con il gusto cinico e nero della band. Altrettanto importante per l'economia della band è la componente industrial, data dall'uso della chitarra così satura e nervosa, e quella elettronica, caratterizzata dall'uso dei loop e dai ritmi dance oscuri in stile Kraftwerk. Per quanto riguarda questo aspetto della loro musica, mi sono saltati in mente un gruppo italiano degli anni '80 che magari non ricorderanno in molti, ma che a mio parere hanno diversi punti in comune con i Surgery, i Krisma di Maurizio Arcieri. Come vedete, di carne al fuoco ce n'è tanta, ma i Surgery riescono a far funzionare questo calderone di influenze, caratterizzando il tutto con i loro testi cinici e sardonici, cantati in italiano.
I 15 brani che compongono "L'Altra Educazione" sono quasi tutti di buona fattura, ma vale la pena di citare qualche titolo che mi ha colpito particolarmente a livello musicale: è il caso di "Grandine", una potenziale hit in pieno stile dark wave; "L'Erba Cattiva" ed "Elettroshock", elettroniche, trascinanti ed accompagnate da testi davvero efficaci; l'ottima Domino, con il suo ritmo saltellante e sincopato; fino alla industriale "Nagasaky".
A voler essere un po' pignoli ci sono, a mio parere, alcune cose che andrebbero migliorate: innanzitutto bisogna dire che 15 brani sono davvero tanti e il rischio è che diversi di questi scompaiano in mezzo agli altri. Probabilmente, ma è un parere personale, tenendone da parte qualcuno e scendendo a 10-12 pezzi, sarebbe possibile mantenere costante l'attenzione dell'ascoltatore e valorizzare i pezzi restanti su un'uscita futura. L'altro appunto che vorrei fare riguarda invece le influenze della band, che spesso sono davvero troppo evidenti: è naturale inserire nella propria musica elementi provenienti da ciò che si ascolta abitualmente, ma il rischio (soprattutto se le influenze appartengono ad un periodo ben determinato) è quello di venire tacciati di vivere nel passato, su stilemi vecchi e abusati. Ripeto, per ora la band è abile e la cosa non è pesante, ma il rischio c'è sempre.
Detto questo, comunque, mi sento di consigliare tranquillamente questo CD a tutti gli amanti delle sonorità descritte: sono certo che dopo qualche ascolto le nenie elettroniche dei Surgery vi si stamperanno in testa e sarà difficilissimo liberarsene.
(Danny Boodman - Settembre 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail: info@surgerycaos.com
Sito internet: http://www.surgerycaos.com/