SUMMA
"Communications"
Etichetta: Manmade Records
Anno: 2006
Durata: 32 min
Genere: metal/hardcore
Summa. Nati nel Regno Unito nella prima metà del 2001 con il profondo e genuino intento di dar vita a un’intensa musica heavy pregna di messaggi positivi, già nello stesso anno danno alla luce “Axiom” il loro primo Ep; nel 2003 sotto l’egida della Manmade Records danno alle stampe “AVirtue Theory”, accolto stupendamente dalla critica specializzata, lavoro che permette loro di esibirsi con gruppi come Stampin Ground, Sikth, Eden Maine, Knukledust e molti altri. E’ da poco tempo che ha visto la luce questo nuovo lavoro, peraltro già in promozione live, “Communications”. E’ “Slight Right” ad aprire il mini in questione e lo fa prepotentemente,
come un pugno in pieno volto, tanta è la violenza sonora che ne viene fuori: chitarre pesanti, corpose, ma allo stesso tempo ricche di gran fluidità e slancio; ritmica serrata, nervosa, con la batteria dal suono scarno ed essenziale ed il basso sempre in primissimo piano, greve, intenso, sia in fase di accompagnamento, sia, soprattutto, lungo le numerose scale proposte ed i particolari riff di appoggio alle chitarre; Liam alla voce non tradisce nessuna aspettativa del caso, screamings violente e ricche di foga e rabbia interiore. Il brano è un continuo susseguirsi di cambi, stacchi improvvisi, stop’n go, partiture di chitarra dissonanti, arpeggi lasciati andare, riff che non sembrano in alcun modo riuscire a far parte del brano, se non per acquistare poi una certa logica solo a fine brano, dove tutti i pezzi prendono il loro posto, creando un brano di apertura solido, convincente e violento.
“Divergent Address” non cambia di una virgola la strada intrapresa dai nostri: l’utilizzo di continue scale di chitarra, di stacchi, di growls misti ad urla improvvise, di passaggi ai limiti di un certo death/grind di estrazione puramente americana, accrescono notevolmente la curiosità di chi ascolta, perché non si sa proprio cosa aspettarsi, se un rallentamento, se un passaggio al fulmicotone od altro ancora; è infatti possibile ascoltare veramente di tutto all’interno di questo singolo brano e molteplici sono le affinità ed i richiami a gruppi ben più famosi. Bravissimi.
Eccoci quindi giunti a metà del viaggio chiamato Summa. “Hasselhoff Vs Bunnell” colpisce subito duro, le chitarre sono ancor più robuste e corpose; il basso si pone in risalto in più di un’occasione, nitido e pieno. Lunghi fraseggi rallentati si alternano vicendevolmente a stacchi superveloci ai limiti del grind; vocals ruvide e grezze prendono il sopravvento su parti in puro growl, per poi lasciar spazio ad urla ficcanti e taglienti; il tutto composto ed eseguito con una sapienza tecnica ineccepibile, degna erede di gruppi quali Dillinger Escape Plan, Soilent Green, Fall Of Troy, Cephalic Carnage ecc.
I colpi sino ad ora sono stati duri e continui e non ci hanno lasciato scampo, il muro di suono prodotto dai nostri ci ha travolto, confuso e tramortito. Ecco allora “Elan Vital”, il quarto pezzo, che vira completamente il tiro, le atmosfere si fanno più rarefatte, allungate, desolanti, dove su lunghe note di basso trovano spazio poche note di chitarra lasciate andare, creando nell’insieme una strana atmosfera, ai limiti di una certa psichedelia e pregna di una vitale e sana carica stoner; circa a metà pezzo la furia riprende vita portando via con sé la poca calma ricreata in precedenza, quindi lunghe sfuriate hardcore, arricchite da sonorità molto dure e pese, cambi chirurgici ed ai limiti del possibile, partiture di batteria indecifrabili ed incalcolabili, dissonanze continue e stacchi precisissimi. Vero e puro math-core.
“Taught” riesce ad unire la furia e l’attitudine dell’hardcore più duro e viscerale con la precisione maniacale, la durezza nei suoni e lo stile dissonante dei Meshuggah più ispirati e meno rallentati: la violenza sonora proposta non ha paragoni, travolgente, senza via di scampo, ma accompagnata sempre e comunque da un filo logico, una linea guida che è impossibile non scorgere tra le righe; decine e decine di accordi e di singole parti che presi uno ad uno potrebbero vivere benissimo di vita propria, avendo tutti una chiara matrice melodica e musicale; parti molto spesso in netto contrasto tra loro se prese fuori dal suddetto contesto, ma che messe tutte insieme, incastrate una dentro l’altra come un complicato mosaico, creano uno strano guazzabuglio di suoni e melodie capace di avere e mantenere, cosa essenziale questa, una certa lucidità ed uno strano appeal che non possono far altro che coinvolgerti, rapirti e soprattutto interessarti.
L’ultimo pezzo, “AVirtue Theory”, non fa altro che porre di nuovo in risalto le enormi capacità tecniche di questi cinque ragazzi e di come riescano con estrema facilità a cambiare ritmo, velocità ed atmosfere melodiche. I richiami ai grandissimi Meshuggah sono qui ancor più evidenti e palesi: i pesanti riff di chitarra, stoppati, corposi e dissonanti la fanno da padrone, creando una melodia malsana, martellante ed ipnotica, dove il vocalist non può far altro che urlare la propria rabbia ed il proprio risentimento; anche la batteria ed il basso acquistano maggior corpo e spessore, risultando in questo caso molto meno inscatolati che in precedenza; siamo ormai senza fiato, stravolti e distrutti, consapevoli di aver raggiunto la fine, quando un improvviso fade-out conclude il brano e ci dona la tanto insperata libertà.
Questo terzo lavoro dei Summa, “Communications”, mi ha lasciato davvero sorpreso, per non dire senza parole; così, dal nulla, inaspettatamente, mi sono trovato di fronte ad un lavoro maturo, concreto, ottimamente suonato e prodotto, ricco di buonissime idee, spesso sempre ben sviluppate e poste in risalto; certo la assonanze verso gruppi ben più famosi non mancano, tante sono le soluzioni adottate dai nostri che rientrano nello standard del genere in questione, ma il tutto viene fatto con una così superba naturalezza da far allontanare da noi qualsiasi cattivo e malizioso pensiero. Buonissimo colpo per l’albionica Manmade Records, che con la giusta spinta promozionale e con la voglia da parte nostra di offrir loro una meritata chance, può e deve riuscire a portarli lontano. Ottimi.
(Pasa - Aprile 2007)
Voto: 8
Contatti:
Sito Summa: www.wearesumma.com
Sito Manmade Records: www.mammaderecords.co.uk