SUFFOCATION
Pierced From Within

Etichetta: Roadrunner
Anno: 1995
Durata: 45 min
Genere: Brutal Death


Forse il miglior album brutal death di sempre, di certo uno dei più importanti, un must per chi ascolta certa "robaccia"...
Descrivere quest'album è un'impresa ardua, spesso le parole sono poca cosa per descrivere certe sensazioni, come le emozioni che sa dare questo disco...
Appena il vostro lettore comincia a far girare il disco si viene proiettati in un suono difficilmente eguagliabile: un suono pulitissimo (Morrisound Studios di Tampa) lascia piena espressività ai complicati intrecci tra riff violenti e intensissimi, la batteria riempie il suono con rullate cariche che sembrano accerchiare l'ascoltatore e dare un'atmosfera mai provata, personalmente, con nessun altro album.
Nella title-track ci sono tempi velocissimi che lasciano spazio ad una parte dall'atmosfera quasi doom, con il growl di Frank Mullen che prelude agli assoli incrociati fantastici, soprattutto per l'attacco e la combinazione con la batteria, e poi il pezzo si riallaccia alla parte iniziale...
Questo solo per descrivere in pochissime parole la title track, uno dei miei pezzi preferiti in assoluto; ma il resto del disco non è affatto inferiore. Le sfuriate "tupatupa" si impossessano dei muscoli cervicali obbligando l'ascoltatore all'headbanging continuo, le chitarre riescono a ottenere un impatto forte ma senza perdere di intensità espressiva, il basso sottolinea il loro suono cupo e un marchio ancora più forte arriva dai testi, riguardanti, ad esempio, critiche alla religione, al modo di rapportarsi nella società, sulla moralità di certe applicazioni dei progressi tecnologici (in "Syntethically revived"), senza magari schierarsi apertamente ma sollevando i problemi.
Cosa molto importante i miei amati new-yorkesi hanno il pregio di non rompere mai le palle ma di variare molto il loro suono, raggiungendo uno stile unico.
Quando comprai questo disco ebbi chiaramente bisogno di un po' di tempo per assimilarlo completamente, è sempre così quando si ha in mano un bell'album con molte sfaccettature: lo ascolti, senti che è stupendo ma ogni volta che lo ascolti lo apprezzi di più perchè noti "nuove cose" a cui prima non avevi fatto caso.
Una perdita immensa per tutto il metal il loro scioglimento, dovuto al fatto che purtroppo vivere di musica è difficile, almeno per un gruppo brutal seppur di qualità. Questo è un album che, pure se non apprezzate più di tanto il death metal, dovete avere nella vostra collezione, sia perchè è un album storico (e comunque si trova a basso prezzo), sia perchè è superiore a qualsiasi altro album brutal, riesce a trascendere i canoni del genere senza mai snaturarsi.
(Hatebreeder - Giugno 2002)

Voto: 10



Un nome, una garanzia. IL gruppo Brutal e la sua evoluzione incarnata nel terzo full-lenght. Bisogna aggiungere qualcosa? Non credo.
(bist - Giugno 2002)

Voto: 9.5