SUFFOCATION
Effigy Of The Forgotten
Etichetta: Roadrunner
Anno: 1991
Durata: 37 min
Genere: brutal death
Il primo full-lenght dei Signori del Brutal Death Metal, uno dei primi
lavori a proporre cose di questo tipo. Non sono l'unico a pensare che
i Suffocation siano IL gruppo per eccellenza, i re incontrastati del
genere.
Cosa troviamo qui dentro, vediamo... l'apoteosi del Brutal classico!!
Un numero esorbitante di riff mostruosi e lancinanti, che vanno da
cadenzati e pesantissimi (non molti a dir la verità eheh) ad
assurdamente compressi e violenti (quindi cambi di tempo repentini e
al limite dell'umano), disposti in strutture che nulla hanno a che
vedere con forma-canzone o altre accessibili. Per suonare sta roba
dovete essere molto ben allenati; questo è l'aspetto più rinomato, il
marchio di fabbrica dei Suffo, le ritmiche strabilianti (anche per
difficoltà) di Doug Cerrito (e Terrance Hobbs).
Il batterista Mike Smith non sarà il più veloce in assoluto... ma fa
un lavoro egregio ed è comunque uno tra i migliori, pesta da dio,
alternando le tipiche sfuriate rullante/charleston a passaggi in
doppiacassa o tempi più lenti e lucidi ma conditi con rullate-turbina
sui tom.
Chiaramente non può mancare il classico vocione, Frank Mullen gioca
bene con la metrica ma sopratutto ha un growl ottimo, lascia stupiti
per quanto riesce ad essere gutturale (i suoi
YYYYYYYYYYEEEEEEEEEEEEEEEEAAAAAAAARGGGG in corrispondenza di molti
passaggi ormai sono dei classici per me).
Potrete trovare un po' di melodia solo negli assoli, che stranamente
non si rifanno più di tanto a quelli Slayerani, ma che necessitano di
un ascolto attento per essere impressi nella mente; sono comunque
interessanti anche se è uno stile abbastanza particolare che non tutti
potrebbero apprezzare.
Ci vuole un po' per assimilare questo disco, per le strutture
incasinate e ricche di parti diverse, ma anche per le chitarre, dato
il modo estremo e violentissimo con cui i nostri suonano, dopo però
potrete AMARE tutto ciò, e capire lo studio compositivo che ci sta
dietro... a patto che vi piaccia il Gore, qui ne troverete a quintali,
come è giusto che sia. Questo è ciò che mi trasmette il disco, per
questo trovo i testi (in generale) non molto coerenti con la musica,
essendo spesso anti-religiosi, mentre penso che si adatterebbero
meglio tematiche splatter. Poco male, non me ne frega più di tanto,
qui il punto forte sono i riff come ho già detto, taaaanti e
beeeeelli.
Tra le canzoni spicca per diversità "Mass Obliteration", con un riff
iniziale che è un mix di punk e Death Metal molto riuscito, e con
certo George "Corpsegrinder" Fisher come ospite, allora nei
Monstrosity ed ora nei Cannibal Corpse.
L'immagine in copertina rende bene l'idea del gruppo: una grossa
macchina aliena, mezza organica.
La produzione non è scintillante come va per la maggiore oggi, vi ci
affezionerete, è piena di bassi, fangosa e "naturale" (ci si può
lamentare solo del volume leggermente basso, ma la soluzione è presto
detta e cioè alzare tutto a palla), si riescono a distinguere tutti
gli strumenti e i volumi sono ben bilanciati, con un occhio di
riguardo per la batteria.
Non conosco i motivi per i quali questo gruppo di maestri si sia
sciolto, dopo un demo, 3 album e un EP (tutto materiale eccellente),
mi sono giunte voci riguardo a difficoltà economiche (tristezza).
Non offendete la vostra intelligenza: i dischi dei Suffocation li
potete trovare in mid-price praticamente ovunque, i mailorder ve li
tirano dietro, se proprio non vi fidate tiratevi giù qualche mp3, ma
non fate finta di nulla, perchè farseli scappare ora sarebbe un
delitto.
(bist - Marzo 2002)
Voto: 9.5
Non sono un consumatore abituale di brutal, però i Suffocation sono i Suffocation, ossia il miglior gruppo della storia del genere! Questo è il loro lavoro che mi prende di meno, forse perché è il più grezzo, ma resta sempre una gran figata, ideale da ascoltare nei momenti di incazzatura. Ora lo vendono a mid-price, quindi fateci un bel pensierino... se siete amanti del genere e non lo avete ancora, beh, allora vergognatevi e compratene 3 copie. Se uno vuole addentrarsi nel brutal, credo che questo sia l'album giusto con cui iniziare. Ah, ci suonano due neri, questo a dimostrare che anche se sono in pochi a farlo, non è detto che ai neri risulti impossibile fare metal...
(teonzo - Marzo 2002)
Voto: 8.5
Beeeeeeeeeeeeeeeeeeeelo! E` uno dei pochi dischi brutal che ascolto
sempre con molto piacere, mentre la maggior parte degli altri dischi
li ascolto e li lascio li` a prendere la polvere per qualche mese.
Cazzo questi invece li ascolto praticamente una volta al giorno sul
treno. E poi le prime due note del disco oramai mi si sono stampate
nel cervello e non riesco mai a togliermele di mente! zum zum
zuzuzuuzuzuzuzuzuuzuz!!
(gg - Novembre 2002)
Voto: 9.5