SUBHUMAN
Delirio N° 1 (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 21 min
Genere: thrash/death metal


I Subhuman si sono formati nel 2001 quando Matteo Buti (chitarra solista e ritmica), Jacopo "Pack Man" Mattii (chitarra ritmica), Federico Fulceri (basso) e Marco Masini (batteria) hanno deciso di dar sfogo alla loro passione più grande: il thrash metal. Partiti come cover band, i Subhuman hanno subito una svolta decisiva con l'avvicendamento tra il vecchio cantante David "Gotto" Corti ed il nuovo arrivato Fabrizio "Zula" Ferzola. L'entusiasmo rinnovato ha spinto i musicisti a comporre pezzi propri, corredandoli di testi in italiano per distinguersi dalla massa ed allargando i propri orizzonti stilistici.
"Delirio N° 1" è il loro debutto, un MCD totalmente autoprodotto. La copertina, il cui colore dominante è il viola, mostra un teschio incastrato tra vari ingranaggi. All'interno del libretto si trovano le foto del gruppo ed i ringraziamenti.
"Estinto Naturale" è un assalto thrash violento e convincente. La voce del cantante è aggressiva, tra il gutturale e lo strillo. Chitarre e basso snocciolano tutta una serie di riff puntuali ed azzeccati, ben assecondati dalla batteria. Il suono dei Subhuman è molto pesante ma viene ampiamente compensato dall'agilità del songwriting. "Estinto Naturale" si esaurisce dopo tre minuti concitati, caratterizzati dalla qualità di registrazione buona ma un po' plasticosa.
"G.G." è meno veloce della precedente ma ne mantiene l'energia. Anzi, permette di saggiare a dovere il peso insostenibile dei riff più lenti. Da segnalare gli ottimi assoli melodici del chitarrista Matteo.
"Il Vecchio Bastardo" è una traccia irresistibile. La formula utilizzata dai Subhuman è sempre la stessa: riff rabbiosi, tanta grinta ed essenzialità nell'arrangiamento. Il punto forte del gruppo è la ritmica, di una precisione chirurgica, ovvero il retaggio della passione dei musicisti per i Meshuggah. Anche la seconda parte dell'assolo di chitarra, prima melodico, ricorda molto da vicino il gruppo svedese.
Le stesse bizzarrie ritmiche ritornano in "Vigliaccheria". Naturalmente sono sempre asservite allo spirito thrash che è innato nei musicisti. In questo caso però i Subhuman si esprimono in maniera diversa dal solito, più oscura e strisciante, almeno fino alla spaventosa accelerazione di metà brano. Tanta cattiveria ma mai fine a sé stessa.
La quinta traccia è una versione personale e divertente del classico dei Faith No More "Surprise! You're Dead!!".
Il gran finale è rappresentato da "Delirio 112", una traccia cazzuta che non guarda in faccia nessuno. Le complessità ritmiche hanno lasciato spazio ad una cavalcata thrash più diretta e coinvolgente. I riff non sono originalissimi ma non vengono mai suonati fuori luogo. L'unico vero sbocco melodico si ha in sede d'assolo, come al solito. Questo buon MCD si conclude lasciando l'ascoltatore soddisfatto.
I Subhuman non possono essere considerati il nome nuovo della scena thrash/death italiana ma non meritano neanche di passare inosservati. I musicisti possiedono un talento che va raffinato solo ed esclusivamente dal punto di vista dell'originalità, perché in quanto a tecnica ed impatto sono già molto preparati. "Delirio N° 1" è un buon biglietto da visita che coinvolge dalla prima all'ultima nota, lasciando nell'ascoltatore la voglia di vedere i Subhuman dal vivo.
Sono sicuro che miglioreranno sempre di più. Supportate questa band.
(Hellvis - Marzo 2005)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail: irbuti@tele2.it
Sito internet: http://www.subhumanmetal.it/