STRYPER
Against The Law
Etichetta: Enigma Records
Anno: 1990
Durata: 52 min (versione CD con bonus track)
Genere: street/class metal
La più famosa band "white-metal" degli anni '80 cambia completamente look e direzione musicale mettendosi a suonare street metal, e facendolo anche benissimo. Peccato fosse ormai troppo tardi, tanto è vero che questo disco è stato l'ultimo degli Stryper. Cambiano i testi (niente più cavolate religiose), cambia anche la musica, tutto è molto più vicino allo street classico di bands come gli Skid Row, con brani molto tirati alternati ad altri più vicini al blues, e anche una bella ballad non incentrata sulle tastiere, come puntualmente succedeva negli album precedenti, ma arrangiata ottimamente. Anche l'approccio vocale di Michael Sweet è cambiato, infatti pur mantenendo i suoi acuti incredibili ha abbandonato quasi del tutto l'approccio "angelico" degli album precedenti in favore di uno molto più aggressivo. Anche i pezzi più vicini al power sono del tutto spariti, le chitarre che prima ricordavano molto gli Iron Maiden adesso si rifanno di più al rock e al blues degli anni 70/80. I suoni sono in generale molto belli, le tastiere finalmente sono giustamente relegate a un ruolo di "sottofondo", e l'esecuzione tecnica è molto buona. Michael Sweet con la sua voce fantastica resta comunque il punto di forza di questa band, bravo sia nei pezzi più tirati, come "Caught in the middle", che in quelli lenti, come la bellissima ballad "Lady". Insomma un gran bel disco, peccato sia stato anche l'ultimo, come dicevo prima, perché la direzione intrapresa era veramente quella giusta, se ci avessero pensato 3 o 4 anni prima avrebbero avuto probabilmente lo stesso successo degli Skid Row o dei Motley Crue, invece hanno finito per sciogliersi poco dopo. Una nota finale: la versione recensita è quella rimasterizzata in cui è presente, come bonus track, una intervista alla band... niente di particolarmente interessante comunque.
(Frozen - Luglio 2002)
Voto: 8
Devo ammettere che il gruppo non mi ha mai
entusiasmato, anzi, la loro musica proprio non mi piaceva. Fa eccezione questo
album, dove la band intraprende una strada verso sonorità più street-metal e
blueseggianti, creando un prodotto sicuramente migliore dei dischi precedenti.
Certo il miracolo non sono riusciti a farlo, però hanno tentato ed il risultato è
stato sufficiente.
(metalchurch - Agosto 2002)
Voto: 7