STRATOVARIUS
Episode

Etichetta: T&T
Anno: 1996
Durata: 63 min
Genere: power


Questo disco è il primo dopo il cambio di line-up che ha visto l'ingresso di due musicisti di grande nome ed esperienza come Jens Johansson e Jorg Michael nella band finlandese che ha così trovato una formazione rimasta poi immutata fino ad oggi, e che, nel bene o nel male, ha segnato profondamente la scena power degli anni '90. Nel bene perchè è senza dubbio uno dei dischi migliori del decennio nel suo genere, nel male perchè da quel momento in poi ogni nuova power-band ha tentato di imitare in tutto e per tutto la band di Timo Tolkki, spesso con risultati al limite del ridicolo (e mi riferisco anche a certe bands italiane). Le influenze di Rainbow, Queensryche e Helloween sono evidenti in tutto il disco, a partire dalla opener "Father Time", un brano che sembra preso da uno dei "Keeper of the seven keys", cantato e suonato in modo perfetto e che mostra subito quanto la band sia migliorata con un batterista solido come Jorg Michael e quanti passi avanti abbia fatto anche dal punto di vista della produzione. Andando avanti si trova una alternanza di brani leggermente più prog (come "Uncertainty" e "Eternity") con brani più classici, "Speed of light" su tutti, e anche le due splendide ballads, l'acustica "Forever" che molto deve ai Rainbow e che è anche una delle più belle ballads acustiche che mi sia mai capitato di ascoltare, e "Season of change", un po' meno classica e più complessa negli arrangiamenti, con dei riff di chitarra fantastici e un finale da brividi, che sono ormai due classici del repertorio live degli Stratovarius. L'unico brano che non sono riuscito ad apprezzare è invece "Babylon", una canzone molto strana che tra l'altro non è mai stata riproposta dal vivo, ma il livello risale subito con la bellissima "Tomorrow", anche questa con un ritornello da primi Helloween, e con la bellissima e atmosferica "Night time Eclipse". Tecnicamente il disco è a livelli altissimi, Jorg Michael non brilla di certo per varietà ma il suo lavoro lo fa benissimo, mentre Timo Tolkki e Jens Johansson si alternano in una serie di assoli molto veloci e azzeccati. Sicuramente altri punti forti dell'album sono le melodie fantastiche e un cantante sopra la media come Timo Kotipelto (che, tra l'altro, è in grado di ripetere dal vivo le prestazioni in studio, e non è proprio da tutti). In definitiva un gran disco che in un modo o nell'altro ha contribuito a ridare popolarità al metal classico e un punto di svolta per questa band che da quel momento in poi ha cominciato a raccogliere consensi in tutto il mondo diventando in poco tempo una delle metal-bands più amate e, come tutte le bands che in qualche modo hanno segnato la storia di un genere, anche criticate.
(Frozen - Maggio 2002)

Voto: 9.5



Anni fa avevo appena conosciuto un metallaro all'università (ciao bruti se mi leggi!), e facemmo subito uno scambio di cassette come era abitudine all'epoca. Io all'epoca ascoltavo solo thrash, e il tizio mi portò sta cassettina con "Episode" degli Stratovarius, e tutto contento mi fa: "sentirai che figata, questo è puro metal!!!". Al che prendo la cassetta e vado in stazione a prendere il treno per tornare a casa. Salito sul treno comincio ad ascoltarla, ed ho preso sonno non so a quale canzone... so solo che mi sono svegliato giusto in tempo 5 minuti prima della mia stazione, se aspettavo ancora finivo a Vienna... Due giorni dopo torno alla univ, ed in treno provo a riascoltare la cassetta... e l'effetto è stato lo stesso. Al risveglio ricordavo solo che quel poco che avevo ascoltato mi faceva schifo. Quest'esperienza mi è bastata per tenermi al largo per il resto della mia vita dagli Stratovarius, non fa per me sta roba, manca totalmente di potenza, anche se è suonata benissimo. Quindi stroncamento totale per me.
(teonzo - Maggio 2002)

Voto: 3



Album davvero fenomenale questo "Episode" degli Stratovarius, bellissimo dall'inizio alla fine. Lavoro che unisce al meglio velocità, melodia e potenza, con alcuni brani come "Father Time", "Speed Of Light" e "Forever" (tanto per nominarne alcuni) che sono qualcosa di davvero imperdibile. Formazione tecnicamente strepitosa, canzoni che non scendono mai di tono e attenzione che rimane sempre viva durante tutto l'album. Uno dei dischi più belli di sempre.
(Metal Axe - Maggio 2002)

Voto: 9.5