STRANA OFFICINA
The Faith

Etichetta: My Graveyard Productions
Anno: 2007
Durata: 73 min
Genere: heavy metal


Ormai sono in ritardo di circa sei mesi per "commentare" il ritorno della Strana Officina, ma come si suol dire, meglio tardi che mai. Avrete già letto sui giornali e sul web di tutto e di più su questo "The Faith", ovvero la ri-registrazione del vecchio materiale, con il sound del giorno d'oggi, della Strana Officina. Saprete già delle circostanze che portarono lo scioglimento di questa band storica degli anni 80, e saprete già tantissime altre cose... ma se state ancora leggendo forse non ne avete abbastanza, e quindi, se ancora non aveste avuto modo di sentire nulla in riguardo, vi consiglio vivamente di dare un ascolto alla musica... sì, composta circa 20 anni fa, ma non per questo passata di moda!
Partiamo con "King Troll", "Metal Brigade" e "The Ritual" che sono davvero un ottimo inizio su coordinate puramente metal, che incendieranno il vostro cuore d'acciaio e faranno ondeggiare la vostra testa già dal primo ascolto; che dire, irresistibile "The Ritual" con il suo incidere solenne ed anthemico!
"Rock'n'Roll Prisoner" fa proprio quello che il titolo dice: prigionieri del rock, prigionieri della "Strana" al primo ascolto e non è una frase fatta... ascoltate e poi contattatemi se non avessi ragione.
"Falling Star" non è tra i miei pezzi preferiti, visto che mi sà troppo di già sentito, ma non per questo è un pezzo sottotono.
Discorso a parte per "Gamblin Man", che impazza a 100 all'ora dalla prima all'ultima nota; velocita e rabbia che a volte sono fuori controllo (l'assolo la dice lunga).
In tema lunghezza sia "Black Moon" che "Burning Wings" ne eccedono, stancando presto il sottoscritto. Devo essere onesto, ma con l'eccezione di "Autostrada Dei Sogni" i pezzi lunghi mi stancano un po': meglio i brani brevi e tirati come "Don't Cry" o "The Kiss Of Death", dove si vive il rock vero e puro, fatto di urla abrasive e scariche adrenaliniche inniettate in vena, tramite affilatissime chitarre.
Per concludere vorrei spendere due parole per elogiare in particolar modo la tripletta finale di pezzi cantati in italiano; il primo, "Profumo Di Puttana", veloce e tirata con un refrain che ti si impianta in testa dal primo ascolto: "nel mio cuore c'è un posto per amare te .te .te .te"... quest'estate in auto l'ho cantata per 10.000 volte!
Il secondo, "Autostrada Dei Sogni", è l'unico pezzo lungo (7:40 non sono pochi) che vale la pena ascoltare per svariate volte anche di seguito. Il pezzo parte delicato e sognante per poi aprirsi a quel classico up-tempo che nella sua semplicità batte qualsiasi altro pezzo (lungo e non del disco!); a questo va poi aggiunto che, grazie anche alla nostra lingua madre, la canzone rende ancora di più, visto che è dedicata ai due fondatori della band prematuramente scomparsi...
Il terzo pezzo, "Officina", come nelle migliori tradizioni heavy il pezzo che da il nome alla band ("Iron Maiden" docet) si apre con un tiro da paura, sorretto da un riff maligno ed una voce che trasuda cattiveria dalla prima all'ultima nota.
Lavoro da ascoltare, interessante e soprattutto un pezzo della nostra storia dell'heavy metal italiano, in versione completamente aggiornata e restaurata. Ben fatto Strana Officina, ben fatto My Graveyard.
(Hellcat - Febbraio 2008)

Voto: 8


Contatti:
Sito Strana Officina: http://www.lastranaofficina.com/

Sito My Graveyard Productions: http://www.mygraveyardproductions.com/