STINKING LIZAVETA
III

Etichetta: Tolotta Records
Anno: 2001
Durata: 45 min
Genere: rock/jazz/core (???) strumentale


Gli Stinking Lizaveta sono un trio americano, precisamente di Philadelphia. Il gruppo era nato dall'incontro tra il chitarrista Yanni Papadopoulos e la batterista Cheshire Agusta, i quali poi dicono di aver trovato prima il basso che volevano aggiungere al gruppo (ossia un basso elettrico Morelli da suonare in verticale, in pratica un contrabbasso con un enorme pick-up al posto della cassa di risonanza), e poi il tizio che l'avrebbe suonato, vale a dire Alexi Papadopoulos, fratello di Yanni. "III" è ovviamente il loro terzo album, non conosco i due precedenti quindi non posso fare confronti.
Definire lo stile del gruppo è impresa assai ardua, per non dire impossibile, il genere scritto sopra è solo una definizione di comodo tanto per fare. L'unica cosa sicura è che la loro musica è strumentale (a parte un parlato filtrato in sottofondo su "War Of The Worlds"), per il resto gli Stinking Lizaveta prendono spunto da un sacco di generi diversi, mescolandoli tra loro e creando qualcosa di nuovo ed indefinibile. Allegati al CD mi hanno spedito dei fogli con elencati alcuni gruppi con cui hanno suonato e delle recensioni di giornali americani. Beh, i gruppi nominati là in mezzo sono tra i più disparati (dalla Rollins Band agli Zeni Geva, passando per The Dillinger Escape Plan e Bouncing Souls), l'unica caratteristica che li accomuna è il fatto di essere anticommerciali e di avere un nutrito seguito di fan.
La musica è incentrata principalmente sulla chitarra, è questo strumento ad avere il ruolo più importante nell'album. Le parti di batteria sono principalmente di accompagnamento, nel senso che Cheshire non esagera con fill intricati o minchiate varie: i colpi sono pochi ma quelli giusti. Questo non pregiudica la sua prova, anzi, le parti di batteria sono molto fantasiose e contribuiscono a dare le giuste sfumature ai brani (stavo per scrivere "colore", ma questa è musica che gioca sul nero/grigio, come l'artwork). Anche il basso serve da accompagnamento, a parte rari passaggi in cui è protagonista. Alexi ha però fatto un gran lavoro di arrangiamento e di scelta di suoni. Le parti di chitarra sono tanto eclettiche quanto indefinibili. Alcuni riff possono far venire in mente i King Crimson, altri i Don Caballero; ci sono parti di ispirazione jazz suonate con la distorsione, scale esotiche suonate con attitudine doom, assoli blues in chiave psichedelica, e molto altro... Va segnalata anche la presenza di due guest: John Schenk al sintetizzatore su 3 canzoni, e Gloria Justin al violino su altri 2 brani (spettacolare il suo intervento su "Tenuous").
La produzione forse è il tallone d'achille dell'album. Dico "forse" perché con altre scelte secondo me avrebbero reso di più. I suoni sono scarni e secchi, non troppo nitidi. Da una parte contribuiscono a dare un'atmosfera schizoide all'album (credo li abbiano scelti per questo), dall'altra però si perde in quanto a fedeltà e a resa finale. La confezione è scarna anche questa, probabilmente più per filosofia che per mancanza di soldi. Il libretto è in bianco e nero, ed in copertina c'è la foto del gruppo, come a dire "questi siamo noi ed è la nostra musica, pura e senza fronzoli". Ci sono tutte le note necessarie, e ci sono anche le foto dei guest e dei produttori (scelta che ho apprezzato molto). Se dal lato grafico l'artwork è scarso, dal lato ideologico è adattissimo allo stile del gruppo.
Giudicare questo album è un'impresa ardua. Gli Stinking Lizaveta sanno suonare ed hanno uno stile molto personale, talmente personale che non è possibile definirli per bene. Questo alla fine è il dettaglio decisivo: la loro stranezza può attirare alcune persone così come può far schifo ad altre. Di sicuro per apprezzare questo lavoro bisogna essere di mentalità aperta ed apprezzare i gruppi che fanno della ricerca il proprio punto di forza. Non so a chi paragonarli, posso solo dirvi che se vi piacciono i lavori di gente come Faith No More, Primus, i Ruins o John Zorn allora qui trovate un altro gruppo che fa per voi. Sia chiaro che gli Stinking Lizaveta non assomigliano a questi gruppi che ho nominato, ma se conoscete sta gente avete già capito quello che intendo dire. Riguardo il mio apprezzamento personale, questo album lo reputo molto buono, sono stato molto contento di conoscere questo gruppo. Non gli do voti maggiori perché un paio di brani mi sono sembrati sotto tono.
(teonzo - Febbraio 2004)

Voto: 8.5


Contatti:
Mail Stinking Lizaveta: stinkinglizaveta@yahoo.com
Sito Stinking Lizaveta: http://www.stinkinglizaveta.com/
Sito Tolotta Records: http://www.tolotta.com/