STILLHET
Gjemt I Skyggene
Etichetta: Northern Silence Productions
Anno: 2005
Durata: 41 min
Genere: black metal
Svelo subito che gli Stillhet sono un gruppo norvegese formato da Jan
Inge Ytrøy, Kristoffer Lukassen e Erik Petterson. Adesso però, è il
caso di fare un piccolo salto nel passato e quindi alle loro origini:
il primo spunto venne fuori nel 2003 da parte di Jan Inge. Partito come
progetto solista, ha realizzato, nel Dicembre del 2004, un demo
autoprodotto in cd-r dal nome "Gjemt I Skyggene", numerato a mano e
limitato a 150 copie. Il lavoro è stato realizzato nell'arco di poche
settimane. Nello stesso tempo Jan Inge incominciò a suonare con Erik
Patterson, Martin Søby e Kristoffer Lukassen dando vita così al gruppo
Stillhet. Ma, come in tutte le band che si rispettino, qualcuno se ne
sarebbe dovuto pur andare! Infatti, è stato Martin a lasciare la band
confermando l'attuale formazione di tre individui che, per l'appunto,
sono Jan Inge alle chitarre e voce, Erik alla batteria e Kristoffer al
basso.
Ora la domanda da porsi è questa: ma che fine ha fatto quel demo?
Tranquilli, vista "l'insistenza" della gente locale nell'averlo
nuovamente disponibile, è stato riproposto come album dalla Northern
Silence Productions (etichetta tedesca) nel Maggio del 2005. In più,
vanta l'inclusione includendo di una nuova canzone come bonus-track ed
un nuovo artwork. Il tutto alla faccia dei cultori del demo in possesso
della prima stampa!
Esteticamente, la copertina si presenta bene; insomma è un buon
biglietto da visita, rappresentante uno cimitero spettrale avvolto
dalla notte! Anche l'immagine sul retro è suggestiva: la morte munita
di falce e clessidra, che siede sulla luna come un trono sospeso nel
vuoto! Sono raffigurazioni già viste ma pur sempre affascinanti... e
poi, a mio parere, hanno fatto bene a cambiare l'artwork visto che
quello iniziale era ancora più scontato! Comunque, questo demo è
composto da nove canzoni (comprese intro e outro) sulla scia di Burzum
dei lavori "Burzum/Aske". Qui la differenza è che la batteria è più
tecnica ed i suoni leggermente più definiti! Eh sì, il 2005 è così
distante dai primi anni '90!
L'album si apre con un'introduzione sepolcrale che si collega
direttamente alla title-track, "Gjemt I Skyggene", ben ritmata e che a
tratti sembra sfociare in attacchi veementi. I riff sono dolenti e
suonati con la giusta determinazione; il terzo brano, "Synderens
Smerte", si apre con un arpeggio tormentato ma la canzone si rivela
scontata, alternandosi tra atmosfere misantropiche ed altre più
accattivanti: nel suo complesso, accettabile! Ora è il turno della
cover di Burzum "Spell Of Destruction". Preciso subito che in riguardo
sono un po' puntiglioso, visto che gli stessi membri hanno cercato di
riproporla il più possibile simile all'originale: questo l'ha resa
pertanto poco personale. Il risultato non mi soddisfa affatto, brani
del genere sarebbe preferibile, a mio parere, che siano proposti dal
vivo. E' stato azzardato inserirla nell'album; a questo punto, avrei
preferito che fosse stato fatto un remissata in maniera diversa, ad
esempio. L'avrei accettata in qualsiasi altra versione (forse Varg di
meno!). Finalmente, con "Tvangstrøye" si passa a ritmi più sostenuti,
veloci e personali! Finora ho sentito solo una brutta copia di Burzum,
e niente più! Con questo pezzo finalmente sciolgono le catene ad un
thrash/black suonato ad alti livelli: ci voleva! I riff si fanno più
maestosi e sembrano abbandonare un po' lo stile norvegese, per
approdare a gruppi francesi del calibro di Seigneur Voland! "Når Syelen
Dør" è un ritorno allo stile depressivo e misantropico! La struttura
dal brano è sempre la stessa: tempi cadenzati da suicidio, che si
alternano a momentanei schizzi di riff taglienti e da lunghi tappeti di
batteria! È un brano che insiste molto sugli stessi giri, corposo e ben
strutturato. "Silent Hill", cover di Akira Yamaoka, si apre sul suono
delle corde acute e trovo che sia il brano dalle cadenze più
trionfanti. E' di durata minima e collegato direttamente all'outro. Il
lavoro si conclude con la bonus-track "Fordømt", che è la canzone più
atmosferica e sinistra tra tutte quelle proposte. Questa volta i riff
sono cupi ed odiosi, la voce è gracchiante e la batteria scolpisce
tempi travolgenti!
Complessivamente è un album suonato e registrato bene, ma
ripetitivo e poco fantasioso: il rischio di far scemare l'attenzione è
alto, perché i brani non propongono nulla di nuovo. Ci sono spunti
interessanti ma si potrebbe fare di meglio: essere più personali e
rendere meno pesante uno stile già consistente di suo, per renderlo più
scorrevole. Per chi lo volesse, il CD può essere ordinato direttamente
dal gruppo o dalla Northern Silence Productions al prezzo di 13 euro.
(Garzaroth1348 - Ottobre 2005)
Voto: 6.5
Contatti:
Jan Inge Ytrøy
Sollund
2340 Løten
NORWAY
Mail Stillhet: info@stillhet.net
Sito Stillhet: http://www.stillhet.net/
Sito Northern Silence Productions: http://www.northern-silence.de/