STEELRAISER
Race Of Steel

Etichetta: Pure Steel Records
Anno: 2008
Durata: 39 min
Genere: heavy metal


Il progetto Steelraiser nasce dall'unione di intenti dell'ottimo chitarrista Gianluca Rossi e del cantante Alfonso Giordano, che i più attenti cultori dell'heavy metal italico degli ultimi anni probabilmente conosceranno in quanto membri fondatori rispettivamente di Valkija e Noble Savage. Non stiamo parlando di band alle prime armi, infatti entrambe hanno esordito ufficialmente su disco, i Valkija nel 2004 su Sonic Age mentre i Noble Savage sulla nostrana Underground Symphony. Un patto d'acciaio quindi - è proprio il caso di dirlo! - tra amanti dell'heavy metal e se leggete in alto il nome dell'etichetta... beh, non sarà difficile immaginare il genere musicale proposto! Le canzoni hanno titoli poi piuttosto espliciti come "Ride The Fire", "Race Of Steel", "Evil's Rage", "Dragon Battalion" e via dicendo. Insomma, per farla breve gli Steelraiser sono andati dritti al sodo. Chi si avvicina a questo disco sa bene a cosa va incontro. Ovviamente ci sono i pro e i contro in questo tipo di scelte, e probabilmente questo gli Steelraiser lo sanno bene. Qui non ci sono sorprese, le canzoni sono fatte di riff massicci o taglienti, acuti, doppia cassa e quant'altro. Scelta condivisibile o meno, a seconda dei gusti; di certo va detto che gli Steelraiser ci sanno fare, questo è sicuro. Il loro metal, a metà tra i Judas Priest di "Painkiller" e il power metal "come veniva inteso una volta" funziona, almeno in questo primo album. Ho citato i Judas Priest e "Painkiller" in particolare. In effetti l'influenza dei maestri inglesi è palese in certi riff (vedi l'iniziale "Ride The Fire") o in certe parti, vedi "Gears Of War" o la strofa di "Rising In To The Night" (ricorda proprio "Hell Patrol"!), ma questo non danneggia più di tanto l'ascolto poiché il gruppo è comunque valido e riesce a condire i pezzi anche con altre influenze, ora vicine al power americano ( la buona "Race Of Steel") ora a quello tedesco.
Uno dei momenti migliori del disco è sicuramente "Princess Of Babilon", dove i nostri abbandonano un po' la velocità per costruire un pezzo che ricorda non poco le atmosfere dei Black Sabbath di fine anni ottanta, quelli della triade con Martin, in special modo "Headless Cross" e "Tyr" (penso a pezzi come "Anno Mundi" ad esempio...). Un brano per certi versi epico e decisamente ben riuscito, che si discosta un po' dal resto delle composizioni ma che ci mostra un gruppo abile anche su andature cadenzate. A mio avviso un sentiero da battere anche in futuro.
Anche "Gloria Perpetua" si discosta abbastanza dal resto del materiale proposto, con i suoi forti arrangiamenti tastierstici per certi versi "moderni", ma qui la composizione mi sembra troppo asfittica nel complesso, per quanto certi riff siano buoni.
Un'altra cosa da dire è che gli Steelraiser condiscono le loro canzoni con effetti/spade/sirene/ululati/ rumori di battaglie ecc. che riescono a valorizzare l'atmosfera del pezzo; scelta che approvo in pieno, l'arrangiamento si fa anche con questi accorgimenti.
In conclusione dico che "Race Of Steel" è già più di un buon biglietto da visita. Gli Steelraiser sono una realtà da tenere sicuramente d'occhio, almeno per i fan del genere.
Se per voi "Painkiller" è il massimo della vita acquistate senza indugi questo disco, troverete un gruppo che vi si rifà a tratti anche in maniera pesante evitando però scimmiottamenti da gruppo alle prime armi. Mi sento di consigliare l'ascolto anche a chi apprezza un certo tipo di power americano (Metal Church, Vicious Rumors...) o tedesco (ma non aspettatevi melodie alla Helloween e simili). I personaggi coinvolti non sono sicuramente di primo pelo e di heavy metal ne hanno macinato (e ascoltato) veramente tanto. E Giancarlo è un ottimo riffeur....
Un disco per amanti dell'heavy metal realizzato da amanti dell'heavy metal.
(Linho - Maggio 2008)

Voto: 7


Contatti:
Sito Steelraiser: http://www.myspace.com/steelraiser

Sito Pure Steel Records: http://www.puresteel-records.com/