STEEL PROPHET
Book Of The Dead
Etichetta: Nuclear Blast
Anno: 2001
Durata: 41 min
Genere: power
Cominciamo col sostenere che non basta un cantante dotato e alcune melodie azzeccate per fare un buon disco. In questo caso ci troviamo davanti a 12 tracce molto deludenti e piene di cose già sentite milioni di volte. La sola opener "When Six Was Nine" si salva dalla mediocrità assoluta, forte di un buon lavoro di chitarre e dell'ottima interpretazione dello screamer Rick (che tra parentesi, è l'unico che si salva con una prova veramente ispirata). Canzoni come "Church Of Mind" e "Tragic Flaws" deludono fortemente, figlie di un songwriting veramente povero. Carine, invece, sono le tracks strumentali, composte ed eseguite con un buon gusto. Altra pecca notevole è la mancanza di aggressività nelle canzoni, con delle distorsioni nella maggior parte dei casi (almeno per i miei gusti) sono appena accennate. Il metal degli S.P. in questo disco non convince, le melodie tipicamente Maiden non sempre sono convincenti, e pochi riff non fanno un disco. Notevole è invece il digipack, fatto a libro, sintomo che la Nuke punta molto su questo gruppo, che però a mio modesto parere fallisce miseramente un appuntamento importantissimo. Ed è un peccato sprecare anche un ottimo lavoro di produzione e dei testi ispirati. Spero solo che si riprendano quanto prima per ritornare ai livelli di "Messiah" oppure di "Dark Hallucinations", dischi molto più coinvolgenti ed energici, cosa che questo disco non ha per niente. Compratevi qualcos'altro e vi divertirete di più, fidatevi.
(Noldor - Dicembre 2001)
Voto: 5