STEEL AFFLICTION
Sex, Drugs & Steel
Etichetta: Lagoon Records
Anno: 2003
Durata: 69 min
Genere: thrash melodico svedese
Se gli Steel Affliction fossero stati una band svedese forse ne avremo già sentito parlare. Purtroppo per loro, sono australiani. Com'è risaputo, la terra dei canguri è ricca di band di valore che faticano parecchio a farsi notare dalle nostre parti. Gli Steel Affliction non fanno eccezione. "Sex, Drugs & Steel" è la loro opera prima e, credetemi, è più fresca e sincera di tante uscite americane ed europee.
Partiamo però dall'inizio. La band è nata nel 2000 dalle teste matte di quattro metallari veri di Melbourne. La line-up non è mai cambiata: Simon alla voce, Matt alle chitarre, Ben al basso e Lance alla batteria. Non si trattava di pivelli alle prime armi. Avevano già avuto le loro esperienze con gli Abremalin, The Berzerker e gli Earth.
Dopo le prime prove i ragazzi capirono che la band era fatta per suonare dal vivo. Quindi si misero subito a girare tutti i locali della zona, creandosi un buon seguito di fan. Dopo un demo intitolato "Mercury Rising" gli Steel Affliction decisero debuttare su full-length. E quale miglior titolo per un album metal se non "Sex, Drugs & Steel"?
La band australiana vuole che, ascoltando la loro musica, la gente si diverta, canti e scuota il capoccione! Nella maniera più spontanea e spensierata possibile!
Questo entusiasmo traspare nell'album, sebbene manchi la grezzura che rende unica la prestazione dal vivo. La musica degli Steel Affliction non è però soltanto gioviale istinto. I musicisti suonano bene e con precisione: si sente la loro esperienza. Inoltre l'album è ben prodotto e registrato.
Le muse ispiratrici del quartetto si possono dividere in due gruppi: i classici (Maiden, Priest, Manowar, ecc.) e i moderni (Soilwork, Arch Enemy, The Haunted, ecc.). Memori delle lezioni delle grandi band del passato, gli Steel Affliction hanno deciso di suonare un thrash moderno e melodico sulla scia delle band svedesi. Un terreno non facile, perché tantissimi gruppi emergenti hanno operato la stessa scelta. La concorrenza è parecchia.
Il risultato è decisamente di buon livello. L'impegno dei musicisti, la passione, trasudano in ogni nota di "Sex, Drugs & Steel". Sono derivativi ma sarebbe una vigliaccheria rimproverarglielo. Gli Steel Affliction non suonano con l'intento di aprire nuove frontiere alla musica. Vogliono semplicemente suonare "heavy fucken metal"! E ci riescono bene! Simon è un cantante grintoso: il suo strillo è forte, mai pulito. Lance è un batterista potente e preciso. Ben e Matt creano canzoni oneste in grado di gasare l'ascoltatore. Il chitarrista è particolarmente talentuoso: l'arrangiamento delle chitarre e i suoi assoli sono puntuali e di discreta qualità.
Le mie canzoni preferite sono "Armageddon Warrior" (che viene ripresa come ghost-track, dopo quasi venti minuti di silenzio!), "High Speed Burn", la complessa "Atheist" e la più cadenzata "The Magic Of Metal". Ma, in fin dei conti, tutte le tracce sono di pari valore! Insomma, si respira freschezza ed è quello che conta.
"Sex, Drugs & Steel" è un CD divertente, che si lascia ascoltare. Se amate il thrash melodico svedese, gli Steel Affliction potrebbero fare al caso vostro. Personalmente, lo consiglio a tutti quelli che vogliono ascoltare musica divertendosi.
Supportateli, di modo che alla band non venga meno l'entusiasmo. Se così fosse, sarebbe un gran peccato!
(Hellvis - Gennaio 2004)
Voto: 7.5
Contatti:
Steel Affliction
33, Richborough Gv.
Ferntree Gully
3156 Victoria
AUSTRALIA
Mail: info@steelaffliction.com
Sito internet: http://www.steelaffliction.com/