SPHERIC UNIVERSE EXPERIENCE
Mental Torments

Etichetta: Replica Records / Intromental Promotion
Anno: 2005
Durata: 62 min
Genere: progressive metal


Spesso mi accorgo di essere molto più esigente quando si parla di certi generi piuttosto che altri. Per fare un esempio, ci sono generi, come l'heavy metal classico, dove non mi interessa se una band si rifà al suono di un'altra, basta che la cosa non finisca nel plagio spudorato e che le canzoni siano potenti. Invece quando si parla di progressive metal le cose cambiano, perché se un gruppo si pone l'obiettivo (non da poco) di suonare un genere che, per definizione, vuole essere un cammino di evoluzione sonora, allora come ascoltatore io pretendo che questo ci sia.
Prendiamo in esame i francesi Spheric Universe Experience. La band, nata nel 1999, arriva a registrare un demo, "The Burning Box" (2003), dopo diversi cambi di line-up che hanno portato all'attuale formazione, composta da Frank Garcia (voce), Vince Benaim (chitarra), John Drai (basso), Fred Colombo (tastiere) e Nico Muller (batteria). Finalmente nel 2005 il gruppo riesce a registrare il suo primo full-length, "Mental Torments" appunto, che vuole essere il primo passo di una carriera all'insegna del prog-metal virtuoso.
Già ad un esame superficiale il gruppo non sembra brillare in originalità: la copertina, come richiede il genere, rappresenta una scena mistico-onirica, in cui un paio di figure abbracciate e truccate da pagliacci scendono lungo una scala mobile la cui cima si perde nel cielo in un fulgore bianco; il titolo, allo stesso modo, contiene la parola 'Mental' che, assieme a 'mind', è una delle più abusate in assoluto; infine abbiamo il nome della band, Spheric Universe Experience, pescato a caso da un manuale di fisica. State pensando ai Liquid Tension Experiment? Anche io.
Addentrandoci nell'ascolto delle otto tracce contenute nel CD la situazione non cambia di molto, dato che ci troviamo di fronte ad una collezione di idee provenienti ora dai Dream Theater, ora dai Fates Warning. Certo, la band è abile e riesce a creare dei brani piacevoli ma, in fin dei conti, si tratta ancora di ripercorrere strade che altre band hanno già battuto da almeno quindici anni.
Giusto per dare l'idea: abbiamo quattro brani ("So Cold", "Now Or Never", "Saturated Brain" e "Moonlight") che rappresentano proprio il Bignami del progressive rock, cercando un punto di incontro tra gli stacchi intricati dei Dream Theater e l'eleganza dei Fates Warning, con i singoli musicisti che spesso si ritrovano a imitare i loro idoli. A questi si aggiungono la title-track, una suite di quindici minuti, che porta ancora più agli eccessi gli stereotipi del genere, e il brano finale "Echoes Of The Stars", una lunga ballad sinfonica che finisce per essere il brano più personale dell'intero lavoro.
Ovviamente non potevano mancare le composizioni strumentali: la prima, "Burning Box Gala", risulta davvero troppo prevedibile, candidandosi a pezzo peggiore del lotto, mentre la seconda, "Halleygretto", convince in pieno con il suo stile barocco e gioioso.
Insomma, in fin dei conti dipende tutto da cosa cercate in un lavoro di questo genere. Se vi è capitato di bazzicare su forum e comunità virtuali dedite al progressive rock, vi sarà capitato di imbattervi nel termine 'regressive rock', definizione nata come spregiativa nei confronti di tutte quelle band (soprattutto del periodo neo-prog degli anni '80/'90) che, invece di iniziare un loro percorso di evoluzione, si sono limitate a cristallizzare quanto fatto da band del passato, soprattutto i Genesis. Il che, naturalmente, non implicava che non potesse trattarsi di ottimi album.
Ecco, il prog-metal degli Spheric Universe Experience è così: cristallizza quanto è già stato fatto dai capisaldi del genere, senza rielaborare niente ma solo rievocando determinati stilemi. Quindi il punto è questo: state cercando un vero album progressive, inteso come qualcosa di fuori dagli schemi, qualcosa che riesce a stupire e ad esplorare nuovi confini musicali? Allora lasciate perdere, questo CD non fa per voi. Se invece vi sentite soddisfatti di ascoltare un gruppo capace di suonare un genere ben preciso, con coordinate ben precise, senza aspettarvi nessuna strana contaminazione, allora ordinate pure questo lavoro. Vi piacerà.
Nota finale: Il voto in questi casi è poco indicativo e cerca solo di mediare questi due aspetti e, d'altra parte, sono sicuro che i lettori di Shapeless non appartengano a quella categoria che scorre la recensione, guarda il voto e chiude la pagina.
(Danny Boodman - Febbraio 2006)

Voto: 7


Contatti:
Mail Spheric Universe Experience: spheric@intromental.com
Sito Spheric Universe Experience: http://www.sphericuniversexp.com/

Sito Replica Records: http://www.replicarec.com/

Sito Intromental Promotion: http://www.intromental.com/