SPEKTR
Mescalyne (MCD)

Etichetta: Debemur Morti Productions / Mystic Arts
Anno: 2007
Durata: 23 min
Genere: noise/ambient/industrial/black


Come molti gruppi black francesi, anche gli Spektr amano circondarsi di mistero. In realtà, è risaputo che le menti di questo progetto sono kl. K (battera, voce, campionamenti, programmazione) e Hth (chitarra, basso, voce, campionamenti, programmazione). E sebbene questi due pseudonimi siano poco rivelatori, è anche vero che il primo suoni anche nei Battlehorns col nome di Krig, e che il secondo si occupi di Haemoth, Demonium e Inpestae.
Gli Spektr, già sotto contratto con la Candlelight, hanno pubblicato due album prima di questo MCD: "Et Fugit Intera Fugit Irreparabile Tempus" del 2004 e "Near Death Experience" del 2006.
"Mescalyne" è il loro nuovo lavoro, pubblicato sotto l'egida della Debemur Morti.
"Hollow Contact" ci introduce in un piccolo universo di suoni e rumori sovrapposti, contrapposti, alternati, in sequenza e di ritmiche in loop. Ma i momenti clou della composizione sono, come al solito, le esplosioni black: tradizionali, ostili, gelide, ultradistorte. Il suono è saturo, i timbri decomposti. Non c'è una continuità logica tra le varie parti: le sezioni black fanno parte dell'insieme come se fossero tanti campionamenti. Il loro legame con le componenti noise ed ambient è indissolubile. Traccia godibilissima, nella sua follia non fa altro che confermare il talento degli Spektr, e l'ottima salute dell'underground nero francese.
Non c'è separazione tra "Hollow Contact" e la traccia successiva, quella che dà il titolo all'album. La ritmica appare subito più vivace, e sfanga un po' la sensazione di marciume comunicata dal brano d'apertura. L'esplosione black è distruttiva, ma viene subito zittita dal ritorno della ritmica agile e dei suoni di sottofondo: suoni industriali, alieni, ma sempre cupi e negativi. Il rallentamento porta alla mente i Thorns, ma è solo un episodio tra i tanti. La musica degli Spektr è in continuo mutamento: sembra odiare la ripetizione, ed è alla costante ricerca di nuove forme di espressione. Il testo in francese sembra essere campionato, e viene a creare atmosfere stranianti e malate, distanti anni luce le une delle altre. E riecco l'esplosione black, violentissima e distruttiva come di consueto.
Nonostante la mancanza apparente di coerenza, ed i cambiamenti incessanti, la musica degli Spektr ha comunque un senso. Potremmo considerarlo come uno "stream of consciousness" musicale. E' una musica che va "vissuta", per essere apprezzata. Mi sento di consigliare ai lettori un ascolto attento, concentrato, di questo MCD. Bisognerebbe ascoltarlo quando si ha tempo per comprenderlo, per farsi trascinare nei suoi abissi, per lasciarsi coinvolgere. E' bellissimo infatti sentire la propria tensione che scema quando "Mescalyne" sfocia in "Maze Of Torment", nei suoi suoni malati, spezzettati, privi di una ritmica invadente, ricca di riverbero. Dark ambient per eccellenza, che non dimentica di presentarsi putrida e gelida all'incontro col suo ascoltatore. In questa successone di note e suoni, di campionamenti spezzettati o riversi, di voci malate che sussurranno, urlano nella distanza, quasi un coro di spettri, la violenza di prima viene quasi dimenticata. La musica è avvolgente, ipnotica, e l'ascoltatore viene risvegliato dai battiti veloci di "Revelations". Ecco quindi i riff di chitarra, di black tradizionale, che presto perdono il loro istinto ingannevole per rivelare una struttura scomposta e ricomposta in seguito. I campionamenti vocali svolgono il loro solito ruolo affascinante. Ma è veramente difficile riuscire a rendere la musica degli Spektr con le parole. Direi che potrebbe essere considerata come la colonna sonora di un incubo, o il viaggio nel paradiso artificiale degli artisti (come il titolo sembrerebbe suggerire). Quando l'ultima canzone finisce, si rimane un po' delusi. Si vorrebbe che questo viaggio continuasse, all'infinito. Ma gli Spektr si sono concessi per soli ventitre minuti, i quali però si prestano a numerosissimi ascolti.
Guardando la copertina in bianco e nero, e le foto sfocate di una casa in rovina, mi sono convinto che gli Spektro dovrebbero pubblicare un DVD. Secondo me, la loro musica si presta benissimo a commento di immagini, di videoclip. O comunque l'unione tra musica ed immagini potrebbe rappresentare un approdo ideale per questi francesi. Il loro talento è indiscutibile, ed è quindi opinabile che riescano a sfruttarlo al meglio anche in futuro. Fino ad ora, la critica è stata generosa col gruppo, e giustamente. "Mescalyne" è un MCD vivamente consigliato per chi ami l'underground black francese con mire sperimentali, e per chiunque apprezzi il black mescolato con l'elettronica, l'industrial, l'ambient e il noise.
(Hellvis - Dicembre 2007)

Voto: 8


Contatti:
Sito Debemur Morti Productions: http://www.debemur-morti.com/

Sito Mystic Arts: http://www.mystic-arts.info/