SPASTIC INK
Ink Complete
Etichetta: Dream Circle Records
Anno: 1997
Durata: 48 min
Genere: techno-metal strumentale
Gli Spastic Ink sono un progetto messo in piedi da Ron Jarzombek per continuare a suonare la musica che preferisce. Ron era entrato nei WatchTower come chitarrista dopo la pubblicazione del primo album "Energetic Disassembly", ed aveva contribuito alla composizione del secondo (e finora ultimo) album "Control And Resistance". Durante le registrazioni di quell'album Ron aveva cominciato ad avere dei seri problemi ai tendini della mano sinistra, per cui gli era diventato quasi impossibile suonare la chitarra. Grazie a degli anelli speciali era riuscito a calmare i dolori, a registrare l'album e fare il relativo tour, ma poi il problema si era aggravato ed ha dovuto fare un'operazione chirurgica delicata, che l'ha tenuto lontano per anni dalla chitarra. Questo è forse il motivo principale dello scioglimento dei WatchTower, oltre al fatto che le vendite del loro secondo album non erano andate molto bene, vista la complessità del lavoro.
Dopo essersi ripreso dall'operazione Ron ricominciò a suonare la chitarra, e la sua passione era forse aumentata. Rimettere in piedi i WatchTower non era possibile per varie ragioni, così cominciò a comporre del materiale proprio. Stavolta però non voleva lasciare tutto al livello delle registrazioni di "PHHHP!", così cercò di mettere su una vera line-up. Alla batteria gli venne spontaneo chiamare il fratello Bobby, che aveva cominciato a suonare coi Juggernaut texani ed all'epoca suonava con gli storici Riot. Il posto di bassista venne preso da Pete Perez, compagno di avventura di Bobby nei Riot. Le qualità tecniche di Ron ormai erano conosciute da tutti, quelle degli altri due componenti un po' meno: i Riot non erano certo un gruppo in cui potevano fare evoluzioni tecniche. I due nuovi componenti degli Spastic Ink però si sono dimostrati due belle bestie degne della situazione.
L'album comprende 11 brani, lo stile riprende quello dei brani di "PHHHP!", però stavolta i brani sono più scorrevoli e soprattutto suonano più vivi, grazie al fatto di essere stati incisi da una line-up vera e propria. Siamo quindi in presenza di un techno-metal totalmente strumentale, dove il ruolo principale è dato alla tecnica dei musicisti, ma tenendo sempre d'occhio l'aspetto melodico e la presa delle canzoni. Dire che le canzoni sono difficili da suonare è poco, all'epoca dell'uscita questo album venne descritto come l'album metal più tecnico della storia, e di certo non è una esagerazione. Ma la cosa spettacolare di questo lavoro è che al primo ascolto non viene da pensare "ma che cazz stanno facendo", anzi, si cominciano quasi a fischiettare le melodie portanti delle canzoni. Poi però riascoltando con attenzione il CD si notano le tonnellate di finezze e di tecnicismi. Si tratta in pratica di una ulteriore evoluzione del techno-metal: "Control And Resistance" aveva segnato la nascita di questo stile, ma era un album veramente tosto da digerire; questo "Ink Complete" segna il passo successivo: forse è ancora più tecnico, ma questo non va a discapito dell'immediatezza della musica.
Il metodo compositivo di questo album è molto particolare, in quanto vengono fusi assieme l'umorismo, la stretta logica compositiva ed i cartoni animati. Detto così sembra assurdo, eppure ci sono riusciti. L'umorismo è sparso su tutte le canzoni, basta prendere in mano il libretto per capire che gli Spastic Ink non sono un gruppo serioso, e sanno prendersi in giro: ad esempio la prima canzone si intitola "The Mad Data Race", questo perché secondo loro il risultato finale sembra simile ai rumori meccanici di un computer. La logica compositiva viene usata per creare varie canzoni: in pratica partono da una fredda idea di partenza, e ci costruiscono sopra un intero brano. Ad esempio "Suspended On All Fours" è tutta giocata sul 4: basandosi solo sulle relazioni possibili tra il 4 e la scala cromatica hanno creato un'intera canzone. I cartoni animati, oltre che nella grafica del libretto e nella carica umoristica, sono presi in considerazione diretta su "A Wild Hare": si tratta di una interpretazione della colonna sonora di un cartone animato del 1942. Gli Spastic Ink si sono tirati giù tutte le partiture dell'orchestra che lo suonava, ed hanno riarrangiato tutto in base alla loro line-up. Il risultato è semplicemente godurioso. Va notato che i cartoni animati sono un chiodo fisso di Ron Jarzombek: ai tempi dei WatchTower aveva dichiarato in varie interviste che la musica dei cartoni animati era una delle sue più grandi fonti di ispirazione. Se uno si mette ad ascoltare con attenzione la musica di cartoni tipo Bugs Bunny nota che c'è un grosso lavoro dietro per poter creare le giuste atmosfere legate alle scene: se si guarda un cartone solo per divertirsi allora la musica sembra solo un contorno di poca importanza, se invece la si ascolta con attenzione si nota che dietro c'è del genio.
La produzione dell'album è essenziale ed un po' scarna, ma personalmente la trovo adattissima. Tutto è stato registrato con un semplice 4 piste ed in presa diretta nella sala prove del gruppo. Il risultato finale, pensando ai mezzi usati, ha dell'incredibile. Si seguono a perfezione tutti gli strumenti. Di certo non ci sono suoni iperpompati, ma il fascino dell'album sta anche in questo, questi suoni contribuiscono a donare immediatezza alle canzoni. La confezione del CD è carina, la grafica è semplice ed essenziale, ma il libretto contiene tutte le note per comprendere la creazione di ogni brano. Almeno così è la prima stampa, non so come sia la ristampa.
In conclusione questo album lo reputo semplicemente stupendo, e merita un 10 pieno senza indugi. Gli unici difetti potrebbero stare nella produzione, ma si può sorvolare senza problemi. La musica parla da sola, ed è di qualità elevatissima. La dote principale sta nell'aver creato un qualcosa di tecnicissimo senza farlo pesare minimamente. Se vi piace il metal suonato in maniera tecnica consideratelo un acquisto obbligatorio. Normalmente il techno-metal è un genere poco conosciuto, visto che sono usciti pochi album e difficili da reperire. Questo è uno dei due capisaldi del genere, sia per qualità che per importanza storica.
(teonzo - Febbraio 2004)
Voto: 10
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Sito internet: http://www.spasticink.com/