SOVVERSIVO
Wild Emotions
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2008
Durata: 39 min
Genere: metal
"Wild Emotions" è il primo full-length dei lombardi Sovversivo. Questo
lavoro corona una carriera iniziata nel 1998, e caratterizzata dalla
pubblicazione di tre demo ("The Incredible Demo" del 2000, "Demo 2002"
e "Demo 2003").
Il CD è stato registrato tra il febbraio ed il maggio 2008 nello studio
IndyRecords, sotto la supervisione di Beppe Morazzoni. La formazione
che ha inciso il CD vede Andrea Uboldi alla voce, Matteo Serra alla
chitarra, Federico Gassa al basso e Gianluca Luci alla batteria.
La copertina di "Wild Emotions" è essenziale: sfondo nero e logo della band in primo piano.
La title-track parte dopo una breve parentesi musicale intitolata
"Int(r)o The Wild". E' un brano in crescendo, costruito con poche note,
che spiana la strada a "Wild Emotions". Già dalle battute iniziali, la
componente heavy metal è evidentissima. Il suono è potente,
l'esecuzione è precisa. La melodia gioca un ruolo chiave in tutta la
composizione, sviluppata per lo più su un giro d'accordi in minore. La
voce di Andrea è potente, assestata su un registro "normale", nè troppo
acuto, nè eccessivamente grave. Buono il lavoro di Matteo alla
chitarra; precisa e lineare la sezione ritmica suonata da Federico e
Gianluca.
"Raising Faith" è un altro brano ultramelodico, e molto grintoso.
La prova di Andrea è molto confidenziale questa volta, e il cantante fa
del suo meglio per dare spessore ed espressività alla sua voce. Il
registro è limitato, ma perfettamente funzionale alla musica del
quartetto. I musicisti suonano con intesa, dando vita ad arrangiamenti
semplici e legatissimi alla tradizione del heavy metal, senza optare
per un numero impossibile di stacchi e cambi di ritmo, a favore di una
linearità che va subito al sodo. Bellissima la prova di Matteo sulle
sei corde, agile e deciso come non mai.
"No Escape (From Solitude)" supplisce alla ritmica contenuta, con
un groove invidiabile. L'esecuzione del quartetto è questa volta
rabbiosa, seria, decisa. Matteo e Federico trascinano il brano con
l'insistenza di due cavalli indiavolati; Gianluca pesta sulle pelli
senza paura. Ma il lavoro non si limita a questo. Tutto d'un tratto, la
potenza scompare lasciando posto a pochi accordi e a vocalizzi
delicati. Ma è una breve parentesi. Un rapido crescendo e "No Escape"
riacquista i suoi volumi eccezionali. L'assolo di chitarra è selvaggio
in questa occasione, tanto che la ritmica accelera nel finale.
Melodia e sentimento in "Brave Guide". Un brano metal fin al
midollo, capace però di parlare ai cuori. Spesso i Sovversivo sembrano
avvicinarsi al gothic, salvo poi virare verso lidi più aggressivi
quando la canzone parrebbe assestarsi su sonorità morbide.
L'impostazione metal della ritmica di Matteo è poi evidentissima. Anche
l'assolo di "Brave Guide" non delude: sembra proprio che Matteo Serra
sia uno dei chitarristi underground dotati di maggior gusto che mi sia
capitato di ascoltare ultimamente. Ed io ne ascolto tanti, di demo e
promo. Chi ha orecchie per intendere, intenda!
"Out Of Time" sembra risentire un po' di una certa ripetitività,
piazzata così com'è al sesto posto in scaletta. In particolare, mi
riferisco alla strofa, poichè il ritornello è abbastanza orecchiabile e
distinguibile. Diciamo che, a parer mio, "Out Of Time" avrebbe potuto
guadagnare molto da una strofa con più personalità. Il giro d'accordi è
infatti un po' scontato. Comunque, un'altra prova valida dei
Sovversivo, che riescono ad essere convincenti anche quando la canzone
non è eccellente.
"Silent Hero" è caratterizzata da un riff d'apertura da potenziale
singolo. Peccato per la strofa poco ficcante, che riesce comunque a
portare al ritornello facile e di buona presa. Come mi è capitato anche
negli ascolti precedenti, alla settima canzone è difficile non pensare
al fatto che i giri di accordi siano spesso molto simili. Questa è una
cosa che penalizza davvero tanto un lavoro comunque buono. "Silent
Hero" sarebbe veramente da utilizzare come singolo, perchè è una
canzone equilibrata ed intelligente. Però inserita com'è al settimo
posto in scaletta, perde un po' come impatto e freschezza. Bello
l'arrangiamento e tutto.
"Alone Tonight" è una canzone cazzuta e decisa, trascinante e
dotata di una melodia malinconica, ma non morbida. L'esecuzione è
infatti arrabbiata, carica di grinta. Un piccolo classico, già dai
primi ascolti.
"Stay" suona come la "solita" canzone dei Sovversivo. Melodia,
sentimento e potenza. Per questo non mi dilungo più di tanto su di
essa. I commenti alle canzoni precedenti, in fin dei conti, possono
andar bene anche per questa canzone.
La traccia di chiusura dell'album si intitola "The Sound Of
Heaven". Si tratta di una delle canzoni più intense dei Sovversivo,
caratterizzata da un Andrea particolarmente espressivo, e da una prova
d'assieme piuttosto contenuta. Anche qui però il ritornello non risulta
particolarmente stuzzicante, a causa di una certa mancanza di
originalità nella successione armonica.
"Wild Emotions" è senza dubbio un buon lavoro, un esordio ben
realizzato e costruito con passione. Ma le emozioni che regala non sono
sempre così "selvagge". Anzi, l'intero CD soffre di un difetto: è
ripetitivo. Spesso e volentieri i Sovversivo adottano giri d'accordi
simili, sia nel caso dei ritornelli, ma in particolare per le strofe.
L'utilizzo dei giri in minore è una costante, e davvero, tante volte le
idee si assomigliano. E questo è un peccato, perchè ogni volta che lo
si ascolta, "Wild Emotions" riesce subito a prendere, ma perde fascino
mano a mano che passano le tracce. Non è una questione di canzoni. La
tracklist potrebbe essere rimescolata, ma l'effetto sarebbe lo stesso.
I Sovversivo sono in possesso di un grande talento musicale, sono
capaci e Matteo è un chitarrista formidabile, nel suo genere. Però
forse viene seguito più il cuore che la testa, al momento della
composizione, ed ecco che tante idee vengono proposte e riproposte in
maniera insistente. Magari vengono cambiate di poco, ma il succo rimane
quello. La conseguenza è quella di stancare l'ascoltatore, la cui
attenzione ben presto si fa distratta.
I Sovversivo vanno senz'altro sostenuti, perchè comunque sanno
scrivere buone canzoni e le capacità musicali sono evidenti. Occorre
però che in futuro la loro proposta musicale sia più variegata.
Assolutamente.
(Hellvis - Dicembre 2008)
Voto: 6.5
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Sito internet: http://www.sovversivo.com/