SOULLESS HEART + SADOK
Split
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: -- min
Genere Soulless Heart: classic/speed metal con voce growl
I Soulless Heart sono un quartetto tedesco attivo da diversi anni e formato da Florian Rienkens (batteria), Dmitriy Banchevskiy (chitarra e voce), Erik Hess (basso) e Wladimir Bernhardt (chitarra).
La band ha all'attivo un paio di demo, ovvero "Prisoner Of The Night" e "Maybe You Die", cui han fatto seguito uno split CD con gli spagnoli Sadok e un MCD di tre pezzi suonati dal vivo intitolato "Live 2004". Lo split contiene tre canzoni tratte da "Prisoner Of The Night" e tutte e tre quelle che compongono "Maybe You Die", più quattro tracce dei Sadok. Purtroppo nel promo inviatomi non sono presenti queste ultime, per cui non posso esprimermi a riguardo. Non so dirvi neppure se per l'occasione i brani dei Soulless Heart siano stati registrati nuovamente, certo è che la qualità di registrazione è buona, soprattutto se originariamente si trattava di un demo. Segnalo, poi, che il demo "Maybe You Die", oltre alle tre canzoni qui riproposte, originariamente conteneva anche il video della canzone "Prisoner Of The Night".
Il genere che ci propongono i Soulless Heart è un tradizionalissimo classic/speed che non disdegna qualche accenno al thrash e che si contraddistingue per un inaspettato cantato aggressivo. La voce è infatti l'unico spunto degno di nota visto che si tratta di un growl secco, non troppo basso, che porta alla mente i gruppi più estremi che ci hanno regalato gli anni ottanta. Io ci ho visto l'ombra dei Mefisto, ma potrebbe essere una semplice impressione. Al di là di questo particolare poco usuale per il genere, il resto riserva ben poche sorprese. Ho notato una certa differenza, comunque, tra i pezzi di "Prisoner Of The Night" e quelli di "Maybe You Die".
I Soulless Heart del primo demo sembravano una band nostalgica di sonorità piuttosto datate. La loro rivisitazione dei soliti luoghi comuni del genere, però, non dispiace affatto. "Death Of The Antichrist", "Prisoner Of The Night" e "Mighst Of Evil" sono tre canzoni dirette e grintose che di certo faranno la gioia degli appassionati del metal ottantiano cantato con voce aggressiva. Se adorate ritmiche martellanti con la doppia cassa in evidenza, cavalcate ed assoli che non lesinano la melodia, senza per questo tralasciare l'aggressività, allora questi tre pezzi faranno di sicuro al caso vostro. Anche tecnicamente questi quattro ragazzi sono in gamba.
Con "Maybe You Die" non si sono per nulla contraddetti. Le tre canzoni presenti su questo demo, di cui una è la cover di "Aces High" degli Iron Maiden, ribadiscono fermamente il credo del gruppo. Il loro stile non è sostanzialmente cambiato però la qualità dei loro pezzi mi è parsa ridimensionata. Le canzoni sono ora abbastanza derivative. La loro durata media è nettamente superiore rispetto al vecchio repertorio. Le chitarre non lesinano alcuni passaggi arpeggiati, mentre le ritmiche sono mediamente molto più rallentate.
La title-track cerca di stupire con un innesto di flauto dolce nel finale, che lascia non poco interdetti sia per come è suonato, sia per il fatto che non c'entra nulla nel contesto in cui è inserito. Il fatto che questo pezzo duri quasi nove minuti, poi, non facilita certo l'ascolto. Figuratevi che la prima, brevissima accelerazione la troviamo dopo ben cinque minuti. Non mancano passaggi interessanti, ci mancherebbe, però è anche vero che certi giri si ripetono un po' troppo e fanno così calare l'interesse.
"Soulless Heart" è una canzone molto più grintosa, che inizialmente non dispiace affatto. I chitarristi denotano una buona tecnica, anche se non si può dire altrettanto della creatività. Non ho affatto apprezzato un assolo in stile neoclassico, ripetuto pure un paio di volte, che sembra esser messo lì soltanto per dimostrare le capacità tecniche del chitarrista solista. Pure in questo caso alcune parti andrebbero tagliate, snellendo così la struttura del brano che invece finisce per durare quasi sette minuti. Alla fin fine, questa è la canzone più brutta presente nel CD.
La scelta di coverizzare gli Iron Maiden, infine, non è stata delle più originali. L'interpretazione è tutto sommato convincente, a patto che riusciate a digerire un cantato molto più estremo di quello di Dickinson.
La produzione, come detto, è nitida; purtroppo in qualche frangente è carente in quanto a potenza, ma tutto sommato può andar bene così. Gli strumenti godono tutti del giusto spazio.
Tecnicamente questi ragazzi ci sanno fare. Non si può criticarli per il semplice fatto che non propongono nulla di originale. Danno l'idea di essere una band onesta, che si rifà agli anni ottanta per pura passione, senza preoccuparsi di apparire innovativo o attuali. Purtroppo le canzoni più recenti mi son sembrate anche le più zoppicanti. Probabilmente i Soulless Heart vogliono progredire, ma per ora sembra che l'abbiano fatto nel modo sbagliato. Dilatare eccessivamente i brani, inserendo troppi riff, alla fine non è una scelta che ha dato i frutti sperati. Sia chiaro che degli spunti interessanti ci sono sempre ma nel complesso le prime canzoni erano molto più convincenti.
E' possibile scaricare molte canzoni dal loro sito internet, comprese due nuove tracce presenti su "Live 2004".
(BRN - Febbraio 2005)
Voto Soulless Heart: 7
Contatti:
Mail Soulless Heart: soullessheart666@aol.com
Sito Soulless Heart: http://www.soulless.de/