SOULLESS + KAMALOKA
Soulless Vs. Kamaloka

Etichetta: Hexenreich Records
Anno: 2005
Durata: 32 min
Genere Soulless: death metal
Genere Kamaloka: death metal


Bello split questo CD-R pubblicato dall'etichetta Hexenreich Records. Vede contrapporsi i polacchi Soulless agli estoni Kamaloka, in un duello di puro death metal senza esclusione di colpi. Il CD-R è racchiuso in una copertina bianco/verdastra che rappresenta scene di morte e desolazione. All'interno del libretto, di due pagine, ci sono alcuni testi e tutte le informazioni relative alle band ed alle registrazioni. Sul retro, c'è una numerazione a mano: lo split è limitato a 150 copie.
La prima parte di questo album a due vede all'opera i Soulless.
Lo split si apre con "Desecration Is Now": spaventosa! Un pugno in pieno volto, davvero! Merito dell'ottima qualità di registrazione (Chinhook Studio), e della potenza esecutiva del quartetto, che consiste in Filip (chitarra ritmica), Daro (chitarra e voce), Papa (batteria) e Braniol (basso). Si tratta di una traccia di death metal puro, di nemmeno due minuti di durata e non eccessivamente veloce, ma tesa fino allo spasimo. Lo stile è molto tradizionale, debitore soprattutto dei Morbid Angel, e non propone assolutamente nulla di nuovo. Ma "Desecration Is Now" non può lasciare indifferenti. Quando termina, l'ascoltatore è ancora annichilito dalla sua violenza devastante!
"Ornate God" propone un arrangiamento più stratificato rispetto alla traccia iniziale. I riff sono complessi, con le due chitarre abili a suonare figure musicali completamente differenti, ed una sezione ritmica che non si limita ad accompagnare. Nonostante in questo caso sia stata curata maggiormente la struttura, il suono dei Soulless non ha perso nulla in quanto a potenza. I musicisti sono dotati di una tecnica invidiabile, e di una precisione quasi maniacale. Il growling di Daro è profondo e devastato, e aggiunge ostilità a dismisura, su una musica già cattiva di per sé. Le accelerazioni di "Ornate God" sono brutali ed estremamente trascinanti.
"Peri Psyches" è più lenta delle due tracce precedenti, ma rimane una composizione molto interessante. Questo grazie al sapiente uso della ritmica, talvolta ai limiti della poliritmia, e di alcune scelte musicali assolutamente intransigenti. Non c'è traccia di melodia. Il tutto è svolto nel nome dell'atonalità più pura, senza per questo sembrare troppo intellettualoide. Tra riffoni pesantissimi e dissonanze stridenti, "Peri Psyches" si conclude dopo aver provocato seri danni ai timpani dell'ascoltatore! Bellissimo il lavoro delle due chitarre. Grandiosi!
"Urns Of Hate" conclude la parte di split dei Soulless. Anche in questa occasione, i polacchi fanno del loro meglio per mettere in mostra la loro personalità. Anche se "Urns Of Hate" non è la miglior prova del quartetto, rimane un brano più che buono: il quarto capitolo di una sana lezione di death metal. Rifferama assassino e ritmiche arrembanti come queste non possono non toccare il cuore di un vero amante del death metal!
Eh sì, sono rimasto piacevolmente stupito da questi Soulless! Tra l'altro, so che un altro loro lavoro è pervenuto a Shapeless (questo l'ho ricevuto in regalo da Gab della Nihilistic Holocaust), perciò li ritroveremo molto presto!
Passiamo ora ai Kamaloka, un quintetto estone composto da Kenny (batteria), Art e Martis (chitarre), Damarus (voce) e Diptan (batteria). La loro sezione è aperta da "Plaque". La qualità di registrazione è buona, ma più sporca e meno potente di quella dei Soulless. Il suono della band è decisamente cupo ed oscuro, complice anche il growling dall'oltretomba di Damarus. Sin dalle prime battute si intuisce che la proposta musicale dei Kamaloka sia piuttosto diretta, ma non banale. Anche in questo caso, si tratta di death metal tradizionale. Rispetto ai polacchi, questi estoni preferiscono trame più facili e dirette, con le due chitarre che scandiscono riff ben delineati, senza eccedere nella sovrapposizione delle varie parti. Ottima la prova della sezione ritmica.
"Brutal Accident" è una traccia molto interessante. Alterna parti spedite ad improvvisi rallentamenti. Il ritmo non è affatto veloce, ma è troppo intrigante l'effetto creato da questo continuo accelerare ed impantanarsi. "Brutal Accident" mette in mostra la personalità del gruppo, forse non forte come quella dei Soulless, ma senz'altro ammirevole. Veramente bravi!
"Belated Fear" è una canzone onesta, tanto diretta quanto intrigante. A rendere così stimolante la musica dei Kamaloka è il suono secco dei loro riff, privi di fronzoli e, a modo loro, intransigenti. E' una musica ruvida, capace di suscitare headbanging istintivi. Non si tratta della band più tecnica del pianeta, ma il quintetto riesce a sfruttare al meglio la semplicità grazie ad un buon groove e ad un'interpretazione sentita, nonché rabbiosa.
Molto più negativa, "Outhropeda" è la conferma di quanto ho scritto sopra. Poca originalità, relativa facilità di esecuzione, ma tanto feeling e molta tensione. Si tratta della traccia più cattiva dei Kamaloka, e conclude in maniera entusiasmante la loro parte di split. Si nota una lieve inflessione melodica, inedita per questo gruppo (questa canzone è stata registrata in un periodo più recente rispetto alle tre precedenti).
A confronto, i Soulless si dimostrano su di un gradino decisamente più alto rispetto ai Kamaloka. Ma anche questa seconda band ha personalità perciò, dando a Cesare quel che è di Cesare, mi sento di dare due voti molto positivi ai due gruppi, che dimostrano come il death tradizionale possa godere ancora di buona salute!
Un bello split, consigliato!
(Hellvis - Marzo 2006)

Voto Soulless: 8.5
Voto Kamaloka 7.5



Contatti:
Mail Soulless: soullessprofanation@o2.pl
Sito Soulless: http://www.soulless.metal.pl/

Mail Kamaloka: diagonia@yandex.ru
Sito Kamaloka: http://ww.kamaloka.tk/

Sito Hexenreich Records: http://hexenreich.estmetal.ee/