SONATA ARCTICA
Silence
Etichetta: Spinefarm
Anno: 2001
Durata: 61 min
Genere: power
Cominciamo dalla fine... questa band è definita come una delle grandi speranze del power metal. Premesso che a me gente del calibro di Hammerfall e compagnia simile non mi esalta come un pazzo (e che gli ultimi degli Stratovarius e degli Helloween li ritengo delle sonore porcate... anche se all'inizio gli strato mi piacevano molto...), ho preso con le molle questo come-back di questa baby-band finnica. Beh, io mi aspettavo una cosa trita e ritrita... invece mi sono dovuto ricredere. Sebbene ci sia la famigerata doppia cassa ad elicottero, i pezzi si reggono in piedi, e divertono molto. L'opener "Web Gallery" è estremamente simpatica, sostenuta da un riffing incisivo e da ottime tastiere. Una sorpresa è "The End Of This Chapter", buon mid-tempo che si distingue per delle ottime melodie vocali. Canonica, ma molto carina è "Black Sheep", con il suo tipico incedere power. Perla dell'album è il rifacimento di "San Sebastian" (fantasia portami via...), con ottima prova della band e un cantante veramente ispirato. Se devo essere sincero, questa è l'unica canzone dei S.A. che mi esalta veramente... colpa di un gran chorus, che ti si appiccica alla pelle. Altro colpo di genio dei baby-finnici, è "Tallulah" (ma che razza di nome, non potevano chiamarla in un altro modo?) forte di ottima melodia di pianoforte che va a costruire un'ottima ballad. Tirando le somme, i Sonata Arctica non scoprono certo l'acqua calda, ma si possono collocare tra quelle band che in campo power possono dire qualcosa di interessante. Aspettiamo di vederli crescere e speriamo di goderci, in un futuro non tanto lontano, una band veramente matura e che sappia prendere il posto di band ormai prede della routine e della mediocritè... ops... mediocrità. (Stratovarius e l'ultima tragica incarnazione degli Helloween... RIP) (a me piace l'ultima incarnazione degli Helloween... parlane ancora male e ti caccio! :-P nd Tamas)
(Noldor - Dicembre 2001)
Voto: 7